redazione
LA FIERA DEL LIBRO A VITORCHIANO
Prima Edizione

Con orgoglio l’Associazione la Torre della Tuscia presenta questa prima edizione di una Fiera del libro nella prestigiosa località di Vitorchiano (VT) curata dalla giornalista e scrittrice Rosella Lisoni. Da lunedì 22 a domenica 28 settembre 2025 presso il Complesso Sant’Agnese ex storico convento di Vitorchiano, la Fiera alla sua prima edizione, si propone di celebrare l’arte nelle sue forme letterarie e pittoriche, presentando libri, quadri e valorizzando l’operato di case editrici locali quali Annulli editori, Casa editrice Serena, Effigi. – INGRESSO LIBERO
Inaugurazione lunedì 22 settembre 2025 ore 17,00 presso Sala Consiliare del Comune Vitorchiano. Ospite e madrina dell’incontro sarà la scrittrice e conduttrice Raitre Eva Crosetta con il suo libro – Che colpa ne ho io se sono nato in Congo ai piedi di un mango?

I dettagli dell’iniziativa sono stati illustrati il 18 settembre scorso nella sala consiliare del Comune di Vitorchiano, alla presenza del sindaco Ruggero Grassotti. Il primo cittadino, sottolineando il valore culturale dell’evento, ha rimarcato l’importanza della rassegna anche come occasione di valorizzazione e rilancio dello splendido complesso di Sant’Agnese.
Moderatrice è stata la vicepresidente dell’Associazione La Torre della Tuscia, Miranda Bocci che, presentando questa prima edizione insieme alla curatrice della Fiera e presidente dell’Associazione Rosella Lisoni, si è detta onorata di presenziare questa manifestazione il cui intento rimane soprattutto quello di diffondere cultura, veicolando valori importanti tramite libri ed opere d’arte, coinvolgendo autori, autrici, pittori e pittrici, ma anche case editrici che impegnano i loro talenti mettendoli a disposizione di coloro che vorranno goderne. E’ seguito un ringraziamento al Sindaco di Vitorchiano Ruggero Grassotti ed ai volontari Eipaa per avere reso possibile questo evento.
La giornalista Rosella Lisoni ha messo altresì in risalto la figura di Pier Paolo Pasolini, ricordando le sue parole riguardo alla celebrazione del libro quale “oggetto magico” e gli autori di libri come “creatori di mondi.”

Ricordiamo che alla Fiera sarà presentato anche un video su di un libro su Pasolini, domenica 28 alle ore 11 presso l’Auditorium Complesso Sant’Agnese, questo anche in occasione del cinquantenario della sua tragica morte, avvenuta nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975.
Ricordiamo anche che il noto artista, regista e scrittore aveva trovato a Chia, piccolo borgo del Comune di Soriano, sempre in zona, un luogo speciale della sua creatività ed ispirazione.
Il volume è “Pasolini una vita straordinaria” risultato di un importante lavoro di squadra costituito da Patrizio Avella, Roberto Chiesi, Gordiano Lupi, Stefano Maccioni e Francesco Sirleto, a cura di Rosella Lisoni (Anulli editori). Letture di Anna Maria Fausto, Docente Unitus


Gli scrittori partecipanti sono: Alberta Aureli, Piero Arcangeli, Antonella Colonna Vilasi, Eva Crosetta, David De Angelis, Marilena Fonti, Silvio Franco, Carla Guidi, Rosella Lisoni, Massimo Lugli, Paolo Massari, Alessandro Maurizi, Silvio Moretti, Dario Pontuale, Cinzia Tamburrini, Delfina Tommasini.
Come spiegato dagli organizzatori, i libri saranno esposti nella Sala dei Capitelli, mentre le opere pittoriche troveranno spazio nell’Auditorium. Ogni autore potrà inoltre realizzare una videoregistrazione di circa dieci minuti per presentarsi, contenuto che sarà poi diffuso sui social.
Mettiamo in risalto alcuni appuntamenti:
Il 25 settembre ore 17.00 sempre all’Auditorium Complesso Sant’ Agnese sarà presentato l’ultimo libro di Carla Guidi “Salvarsi la pelle con l’arte”, Tattoo e Street Art in un mondo globalizzato e iperconnesso, dove l’immaginario sembra scorrere, senza confini, su frammenti di iperboliche identità (Il Vicolo, Cesena, 23 giugno 2025) – Moderatrice Rosella Lisoni e letture di Anna Maria Fausto


Sempre all’Auditorium Complesso Sant’ Agnese Il 26 settembre ore 17.00 sarà presentato il libro di Paolo Massari “La vacanza degli intellettuali.” Pasolini, Moravia e il Circolo di Sabaudia – (UTET 15 luglio 2025) – Modera Rosella Lisoni e letture di Miranda Bocci.

Il 27 settembre ore 17,00 ore 17.00 sempre all’Auditorium Complesso Sant’Agnese sarà presentato il libro di Massimo Lugli “La banda dell’Arancia Meccanica”. La storia angosciante e maledetta della gang che ha seminato il panico negli anni ’80 nella Roma bene. Modera Rosella Lisoni letture di Marilena Satriani (Newton Compton, maggio 2025)
Da segnalare anche l’intervento di Serena D’Orazi, fondatrice e direttrice della Casa Editrice Serena.
Nata a Vitorchiano, la realtà editoriale da lei guidata, opera sul territorio dal 2014, con l’obiettivo di dare voce agli autori locali e diffondere storie legate alla Tuscia. Nell’occasione, la casa editrice presenterà il nuovo libro della giornalista Wanda Cherubini, “Nel nome di Rosa”.
Accanto al programma letterario, la Fiera del Libro ospiterà anche un percorso artistico. L’arte notoriamente aiuta a vivere meglio, permettendo di indagare sui nostri lati in ombra, sui misteri dell’animo umano, facendo luce sul nostro complesso mondo interiore. L’artista Paolo Berti ha in questo incontro anticipato che saranno esposti quattro quadri realizzati da sette artisti diversi, a testimonianza del legame tra scrittura e arti visive. A introdurre un discorso con gli artisti è stata la professoressa Marilena Satriani, socia dell’Associazione.
Gli artisti rappresentati sono: Paolo Berti, Miranda Bocci, Michela De Martino, Gino Loperfido Rita Mare, Maddalena Mauri, Valter Sambucini
Questa è anche una splendida occasione per visitare Vitorchiano che da alcuni anni è stato inserito nella lista dei Borghi più Belli d’Italia, a pochi km da Viterbo e caratterizzato da un color grigio chiaro e luminoso. In questa zona infatti è molto diffusa ed utilizzata la pietra detta peperino o piperino, roccia magmatica, tipica delle zone di origine vulcanica, come Soriano nel Cimino e dei Colli Albani, in provincia di Roma.


È una roccia magmatica, formata dalla cementazione di materiali vulcanici eruttati e successivamente compressi, costituita da frammenti di trachite o di tefrite, contenente leucite in varie percentuali, nota per la sua compattezza, resistenza agli agenti atmosferici e facilità di lavorazione. La sua caratteristica più distintiva è il colore grigio, macchiettato da piccoli frammenti scuri che richiamano i grani di pepe, da cui deriva il nome.
L’integrità del suo nucleo antico, le abitazioni che sembrano fondersi armoniosamente con le scogliere di peperino su cui sono erette, conferiscono a Vitorchiano il suo appellativo distintivo di Borgo Sospeso. L’origine di questa denominazione risiede nella geologia unica della zona. I depositi di materiali vulcanici, modellati nel corso dei millenni dall’attività dei vulcani, hanno dato vita alle imponenti rupi su cui sorgono i borghi della Tuscia.
Presso Vitorchiano, inoltre, si trova il meraviglioso Sacro Bosco o Parco dei Mostri di Bomarzo che – almeno nelle lunghe giornate di tarda primavera e d’estate – può essere perciò tranquillamente abbinato, in un unico itinerario, alla visita al caratteristico Moai raggiungibile da Vitorchiano, percorrendo Via Teverina per un breve tratto.

Il Moai è una gigantesca statua, lavorata in peperino, alta sei metri, perfetta riproduzione dei famosissimi monoliti dalle sembianze umane che si trovano sull’Isola di Pasqua. L’opera venne realizzata a Vitorchiano nel 1990 della famiglia Atan, composta da 19 persone, provenienti di Rapa Nui. La motivazione di costruire il monolite a Vitorchiano era nata in occasione della trasmissione televisiva RAI “Alla ricerca dell’arca” del giornalista Mino d’Amato, il quale con l’intenzione di promuovere il restauro dei Moia presso l’ Isola di Pasqua, aveva cercato una pietra simile a quella di Rapa Nui. E l’aveva trovata a Vitorchiano, patria del Peperino. E così a seguito di accordi tra la Rai, l’Amministrazione Comunale con il Sindaco Ricci e la cava di Peperino Anselmi, nel mese di gennaio1990 la famiglia Atan, costruì un originale Moai identico a quelli di Rapa Nui utilizzando le stesse tecniche di realizzazione con asce e pietre.
Per un approfondimento – https://www.cittanuova.it/mistero-del-moai-vitorchiano/
Facendo leva su questo mistero, lo scrittore vitorchianese Raffaele D’Orazi ha pubblicato con l’Editrice Serena Il mistero del Moai, ispirato al primo colosso del genere presente in Italia (un altro, più piccolo, è stato realizzato nel 2015 a Chiuduno, in provincia di Bergamo, sempre da isolani di Rapa Nui, ospiti al festival “Lo Spirito del Pianeta”).
Roma 21 Settembre 2025
