Dal 27 Settembre al 1° Marzo al Mart di Rovereto la grande mostra dedicata ad Eugene Berman (San Pietroburgo, 1899 – Roma, 1972)

redazione

“Pittore, scenografo, illustratore e fotografo di viaggio, Eugene Berman fu uno dei protagonisti dell’arte neo-romantica del secolo scorso, interprete di un linguaggio che unisce modernità e classicità”.

Questo che si apre tra qualche giorno al Mart intende contribuire a recuperare il valore di una figura di un grande artista certamente ancor oggi poco popolare e rinomato ma la cui opera ha segnato un passaggio certamente importante nell’arte e nella cultura del primo cinquantennio del secolo scorso.

Ideata da Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio, la curatela della mostra è affidata alla docente Ilaria Schiaffini e allo storico dell’arte americana Peter Benson Miller insieme a Denis Isaia, per il Mart, e a Sara De Angelis per il Forte Sangallo. L’allestimento è firmato dall’architetto Emiliano Leoni.

Eugene Berman, Apotheose de Lorenzo Bernini, 1940, Collection of Alexander Kuznetsov and Pavel Meliakov

L’intento è contribuire alla riscoperta di un grande cosmopolita. Grazie anche al fondamentale coinvolgimento di alcuni tra i collezionisti internazionali più attenti, la mostra ripercorre le tre fasi principali della carriera dell’artista: gli esordi parigini degli anni Venti e primi anni Trenta a contatto con le avanguardie europee; la lunga stagione americana (dal 1935 al 1957) segnata dal successo come artista e scenografo; l’approdo definitivo a Roma (dal 1958 al 1972) dove visse fino alla morte.

Una iniziativa parimenti importante si era in effetti già tenuta lo scorso il 10 gennaio presso il Museo del Forte Sangallo di Civita Castellana a cura di E. Scungio, S. De Angelis, M. Cardarelli dal titolo Passeggiate Immaginarie. La collezione rivelata e l’opera riscoperta di Eugene Berman (1899 – 1972); la stessa co curatrice Monica Cardarelli era in effetti da tempo sulle tracce dell’artista pietroburghese naturalizzato italiano, o forse meglio romano, come ci rivelò in una intervista (che suggeriamo a chi fosse sfuggita di leggere per intero Cfr https://www.aboutartonline.com/al-via-a-civita-castellana-una-mostra-evento-dedicata-ad-un-vero-maestro-del-900-ne-parla-ad-about-art-monica-cardarelli-autrice-della-pubblicazione-dedicata-allartista/) tanto che dopo anni di ricerca condotta con incrollabile fiducia e vera acribia, lo scorso anno aveva potuto pubblicare due ponderosi volumi Eugene Berman. Il tesoro di Civita Castellana. Ediz. italiana e inglese, frutto delle centinaia e centina di acquerelli e migliaia disegni e bozzetti riportati alla luce, che l’artista teneva in casa sua, in Palazzo Doria-Pamphilj al momento della sua morte, indagine completata con l’altra pubblicazione Le parole di Eugene Berman. L’intervista inedita a Paul Cummings. Vita, Opere, Ricordi. 

L’esposizione che prende il via il prossimo 27 Settembre è ora la dimostrazione che su Eugene Berman si è concentrata ormai l’attenzione di numerosi studiosi uniti dall’intenzione di risarcire in modo completo un artista davvero poliedrico.

Ed in efftti, accanto ai dipinti e alle scenografie per i grandi teatri internazionali, il Mart espone materiali d’archivio che raccontano la poliedricità di Berman: collaborazioni con riviste come Vogue America e Life, appunti di viaggio, fotografie, cataloghi. Ne emerge un diario visivo sospeso tra realtà e visione, capace di connettere l’esperienza del Novecento con la tradizione classica e rinascimentale.

Roma 21 Settembre 2025