A Bergamo “Coraggiosi si diventa”; quando il coraggio non è solo un atto eroico, ma sfida regimi oppressivi e avversità. Al via la rassegna “Fotografica. Festival di fotografia”.

di Sergio GUARINO

“Coraggiosi si diventa” è il titolo della quinta edizione della rassegna biennale Fotografica, Festival di fotografia Bergamo promossa dall’Associazione Fotografica APS in collaborazione con il Comune di Bergamo, aperta al pubblicdall’11 ottobre al 9 novembre 2025.

Un evento che nelle passate edizioni ha avuto un ottimo successo di pubblico, richiamando in città oltre diecimila visitatori, nel 2025 torna con un programma espositivo articolato. Sono ben tredici le mostre previste – undici curate direttamente dallo staff del Festival (diretto da Daniela Sonzogni) e due selezionate tramite open call – allestite in due luoghi simbolo della città: il Monastero del Carmine e l’ex Ateneo di Scienze Lettere ed Arti, situato sopra il Fontanone visconteo dietro Piazza del Duomo.

In queste sedi suggestive – l’allestimento è a cura di Alberto Roscini, Ivanoe Rapanà, Marcella Datei e Federica Masoni –  le immagini divengono testimonianze vive, storie di lotta e speranza e cronache di realtà in cui il coraggio non è solo un atto eroico, ma esprime l’impegno quotidiano di chi si batte per affermare le proprie idee, sfidando regimi oppressivi e avversità.

È il caso delle parrucchiere afghane che hanno dovuto lasciare il loro Paese dopo l’arrivo dei Taliban, o hanno dovuto abbandonare il loro mestiere (se non svolgendolo clandestinamente per mantenere la famiglia) raccontate in The Cut, progetto fotografico cominciato nel 2021 dalla bergamasca Silvia Alessi.

Silvia Alessi – The Cut

E sono ancora le donne, le protagoniste di When Women lead. The shedding of decayed society, di Forough Alaei, fotografa iraniana che narra attraverso l’obiettivo la trasformazione sociale dell’Iran attraverso il coraggio di gruppi di donne iraniane che, sfidando regole e tabù, stanno cambiando il volto della società ispirate dal movimento “Donna, Vita, Libertà”.

Ma il coraggio è anche quello dei migranti, fenomeno globale che rivela spesso epiloghi tragici nei destini delle persone: una realtà che coinvolge tutti, come ricorda in NoWay! Fabrizio Spucches.

Fabrizio Spucches – No Way!
Forough Alaei – When Women lead the shedding of decayed society

Lo stesso fa Nicolò Filippo Rosso in Exodus, progetto realizzato in collaborazione con Fujifilm, raccontando in immagini le rotte dei migranti in America Latina verso la speranza di una vita migliore.

Nicolò Filippo Rosso – Exodus

I traumi dei migranti prova a raccontarli dalla Fujifilm Ambassador Valentina Tamborra per Medici Senza Frontiere in Restano i fiori, un lavoro collaborativo e multimediale ispirato alla terapia NET (Narrative Exposure Therapy), utilizzata nel percorso terapeutico di donne e uomini sopravvissute a torture e violenze.

Valentina Tamborra – Restano i fiori

Coraggiose nello sfidare gli stereotipi sono le Cholitas Escaladoras, un gruppo di donne indigene Aymara, in Bolivia, che hanno sfidato le convenzioni sociali scalando le montagne. Una parola – Cholita – usata con termine dispregiativo, ma rivendicata dalle stesse con orgoglio, come si scopre nel lavoro di Todd Antony.

Chi è sottoposto a una pesante repressione per il solo fatto di voler vivere liberamente la propria sessualità sono le persone del movimento Arcobaleno in Uganda, dove vige il reato di omosessualità. Brent Stirton, in Fleeing Uganda mostra la situazione di chi decide, comunque, di vivere fedele alla propria natura, mentre Peter Caton in Unyelding Floods ha fotografato la lotta impari degli abitanti dei villaggi che cercano di proteggere le loro case e i loro mezzi di sostentamento dalle catastrofiche inondazioni, ancora in corso, nel Sudan del Sud, e che in cinque anni non si sono ritirate.

Brent Stirton – Fleeing Uganda
Peter Caton, Unyelding Floods

A questo disastro, fa da contraltare la severa siccità che colpisce la Sicilia: lo sforzo quotidiano degli agricoltori nel fronteggiare questa grave situazione determinata dal cambiamento climatico è immortalata nelle Cronache d’acqua di Roselena Maristella.

Roselena Ramistella, Cronache dacqua
Love you always – a cura di Laura Leonelli

Messaggio d’amore, infine, è quello contenuto in Love you always, a cura della giornalista Laura Leonelli, una raccolta di un centinaio di fotografie anonime, datate tra 1860 e 1960, dall’Europa, Est compreso, all’America, che vuole rappresentare un omaggio alla figura del marinaio, e al suo “coraggio oceanico”. Tra i progetti in mostra, anche For Humanity, lavoro di Francesco Roncoli dedicato all’equipaggio di SOS Humanity, l’organizzazione non governativa che si occupa di ricerca e soccorso in mare di persone migranti.

Francesco Roncoli – ©_FOR HUMANITY

FOTOGRAFICA NEXT: L’OPEN CALL INTERNAZIONALE

A partire dal 2025, Fotografica si arricchisce di un’importante novità: FOTOGRAFICA NEXT, open call internazionale rivolta a giovani tra i 18 e i 30 anni. Organizzata in collaborazione con Fondazione Alfaparf, l’Open Call ha l’obiettivo di ricercare progetti fotografici originali ed è aperta anche all’uso delle nuove tecnologie con un premio parallelo, tra i pochi in Italia, dedicato alle immagini create interamente o parzialmente con l’intelligenza artificiale generativa, quella che oggi viene chiamata promptography. Il titolo, “Coraggiosi si diventa – As Brave As We Can”, farà da cornice ai lavori selezionati. I due progetti vincitori delle due categorie (Photography e AI Photography) saranno annunciati a settembre e troveranno spazio tra le mostre ufficiali del festival, contribuendo a una narrazione collettiva in cui la fotografia continua a essere strumento di indagine, denuncia, sogno e libertà.

Sergio GUARINO  Roma 12 Ottobre 2025