di Silavana LAZZARINO
Un evento dedicato al tema dei Confini personali, relazionali, energetici. L’appuntamento è il 7 novembre 2026 presso la sede dell’Ass. Il Valore del Femminile in Piazzale delle Provincie, 8 a partire dalle 10.00
Dove si traccia il confine tra sé e l’altro? Fino a che punto è possibile stabilire dei confini personali e relazionali? Come si può preservare la propria libertà di azione e di pensiero nel rispetto dell’altro?
Sono le domande al centro dell’Open Day gratuito “I Confini” organizzato dalla Scuola Henosis Counseling e Formazione, in programma sabato 7 novembre 2026 a Roma presso gli spazi dell’Associazione Il Valore del Femminile in Piazzale delle Provincie, 8.
Il confine separa, ma permette anche di riconoscere una forma, un’identità, una possibilità. Ogni giorno ci si confronta con i propri limiti: quelli dell’esistenza, della percezione, delle relazioni, dell’appartenenza e dello spazio personale. In un’epoca che promette possibilità illimitate, ritrovare il senso del limite è una questione profondamente umana.
Una giornata di formazione, ascolto ed esperienze dedicata propri all’esplorazione dei confini nelle diverse dimensioni dell’esistenza: da quelli personali e relazionali a quelli che si incontrano nei diversi ruoli che si è chiamati a sostenere a svolgere.
Il percorso proposto dalla Scuola Henosis fondata oltre 13 anni fa da Virginia Vandini Presidente dell’Associazione Il Valore del Femminile, si articola in cinque appuntamenti dedicati al tema a partire dalle 10:30 con “I confini dell’esistenza”: la finitudine come condizione di conoscenza, libertà e desiderio, perché il limite può trasformarsi in occasione per esplorare. Alle 11:30 l’incontro su “I confini della percezione e della coscienza” propone la creatività come apertura sul proprio campo percettivo, a seguire “I confini nella relazione genitori e figli”, tra autonomia, appartenenza e differenziazione, porta attenzione a questo legame in cui amare è anche lasciare liberi di costruire la propria individualità.
Dopo la pausa pranzo, alle 14:30, è la volta di “Confini nella relazione: imparare a dire di no” che accompagna ad esprimersi con assertività, rispettando se stessi e l’altro senza rinunciare al legame. Si approda quindi a “I confini energetici e l’impatto sui corpi sottili”, dedicato alla dimensione energetica dell’esperienza e ai propri spazi interiori. Alle 16:30 un cerchio di condivisione chiude la giornata.
Dietro questo percorso c’è Virginia Vandini, fondatrice della Scuola e fondatrice del Centro Studi Costellazioni Archetipiche. Sociologa, Supervisor-Trainer Counselor professionista, costellatrice immaginale, Custode del Mantra Madre e formatrice, ha costruito un cammino ricco e di grande utilità per migliorare la qualità della vita in ogni sua sfaccettatura: fisica, mentale e spirituale.
Il suo punto di partenza è che a guidare scelte, azioni e comportamenti sono le emozioni, stati psico-corporei che si manifestano anche nel corpo. Sono la bussola del viaggio: ascoltarle nel profondo e accoglierle con consapevolezza aiuta a gestirle con equilibrio e a costruire relazioni autentiche, senza giudizio. Amore per sé e per l’altro, ascolto e accoglienza sono i punti di forza dell’Associazione, che nel 2017 ha ideato, con la Facoltà di Sociologia della Sapienza, il progetto “Portatori di Unicità: individua il talento, sviluppa la solidarietà”, per riconoscere la propria originalità.
I i percorsi della Scuola, sono affiancati da workshop sui linguaggi dell’arte, dal disegno ai Tarocchi, ma anche inerenti alle Costellazioni e il corpo. Da sottolineare due proposte: il triennio per diventare Counselor professionisti, riconosciuto dalla S.I.Co. – Società Italiana di Counseling, e il corso annuale di Abilità di Counseling, sempre riconosciuto dalla S.I.Co, rivolto anche a professioni ad alto impatto relazionale, come medici, avvocati, insegnanti e manager.
Ma che cosa fa, concretamente, un counselor? È un facilitatore che accompagna la persona verso un ascolto più profondo di sé, nel disagio personale, familiare, scolastico o lavorativo. Con empatia, accettazione incondizionata, ascolto attivo e sospensione del giudizio, aiuta a comprendere i propri bisogni e a far emergere talenti inespressi.
Come sosteneva Carl Rogers, padre della Psicologia Umanistica, il suo compito non è influenzare le scelte, ma permettere al cliente di entrare in contatto con le proprie risorse.
Per questo le lezioni del triennio spaziano dall’ascolto attivo all’arte di porre domande senza giudicare, dall’assertività alla gestione dei conflitti, dalla respirazione al colloquio strategico breve, con strumenti come fantasia guidata, meditazione e disegno. Non mancano laboratori, tutoraggio e tirocini. Con vent’anni di esperienza e docenti dagli approcci diversi, la formula della Scuola è modulare: un fine settimana al mese, con ingresso possibile in qualsiasi momento dell’anno.
Vi invitiamo a seguire l’Open Day del 7 novembre dedicato a “I Confini Tra me e l’altro, tra ciò che sono e ciò che posso diventare” a partire dalle ore 10.00 presso l’Associazione il Valore del Femminile. Per iscrizioni e informazioni: info@henosis.it – 379 1344390.
Silvana LAZZARINO, Roma, 1 Novembre 2026
“I Confini, 7 Tra me e l’altro, tra ciò che sono 8 e ciò che posso diventare”
Open Day Scuola Counseling
Henosis counseling e Formazione
Sabato 7 novembre 2026, ore 10:00 – 17:15
Piazzale delle Provincie 8, Roma
(interno 1, piano 1, citofono: APS Il valore del femminile)
Posti limitati.
Per iscrizioni e informazioni: info@henosis.it
cellulare 379 1344390

