redazione
Dal 18 ottobre 2026 alla Fondazione D’ARC di Giovanni e Clara Floridi la prima personale in Italia dell’artista bosniaco, già protagonista della Biennale di Venezia
Dall’immaginario cinematografico a quello popolare, tra storia dell’arte e icone della strada, fino alla Divina Commedia: Radenko Milak rilegge Roma attraverso le sue immagini e la sua memoria

Immagini, memorie, frammenti della città e un grande intervento inedito
Dai luoghi del cinema alle immagini della cultura popolare, dalla storia dell’arte a quella sociale della strada, fino a Dante e alla Divina Commedia: dal 18 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, Roma diventa un grande archivio visivo nello sguardo di Radenko Milak, artista bosniaco che ha rappresentato la Bosnia ed Erzegovina alla 57a Biennale di Venezia e che arriva alla Fondazione D’ARC con Proximity, la sua prima personale in Italia, a cura di Giuliana Benassi.
Un percorso espositivo che nasce direttamente dalla città eterna e dal periodo di residenza che Milak ha trascorso qui nel 2026, attraversando per settimane luoghi simbolo, scorci e strade, cercandone non tanto le immagini più riconoscibili quanto le tracce, le stratificazioni e le contraddizioni, raccogliendo riferimenti visivi destinati a diventare materia della sua pittura.


Dall’architettura all’iconografia popolare, fino a Cinecittà, dove Milak ha esplorato gli spazi legati alla storia del cinema e a quella capacità tutta cinematografica di trasformare un luogo reale in immagine, racconto e memoria, con una particolare attenzione a quella identità cinematografica di Roma che ha contribuito a costruirne l’immaginario nel mondo.

È così che nella sua prima personale italiana, immagini provenienti dal cinema, dalla musica, dalla comunicazione di massa, dalle stampe popolari e dai souvenir romani convivono senza seguire un ordine cronologico o una gerarchia prestabilita: è la loro prossimità, il loro trovarsi improvvisamente una accanto all’altra, a generare nuove associazioni e nuovi racconti.
Radenko Milak (Travnik, Bosnia-Erzegovina, 1980) lavora tra pittura, acquerello, disegno e cinema d’animazione, indagando il rapporto tra immagini, storia e memoria collettiva. Formatasi a partire da fotografie d’archivio, fotogrammi cinematografici, immagini di stampa e paesaggi urbani, la sua ricerca osserva il ruolo dei media visivi nella costruzione della memoria contemporanea. Si è laureato all’Accademia delle Arti di Banja Luka e alla Facoltà di Belle Arti di Belgrado. Ha esposto in numerose mostre e biennali internazionali e ha rappresentato la Bosnia ed Erzegovina alla Biennale di Venezia con il progetto University of Disaster.
Fondazione D’ARC Via dei Cluniacensi, 128-130 Cap 00159 Roma
Contatti info@fondazionedarc.it Instagram: @fondazionedarc
Orari di visita Lunedì, martedì e mercoledì: 10.30–13.30. Giovedì, venerdì, sabato e domenica: 15.30–19.30 Come arrivare Bus: 163, 211, 309, 448. Metro B: fermata Tiburtina. Auto: disponibilità di ampio parcheggio.
Roma 25 Ottobre 2026
