San Francesco, volto dell’uomo, luce del cielo. Il grande telero di Giovanni Gasparro (svelamento e benedizione, 4  Ottobre, h. 16; basilica di Santa Maria in Aracoeli)

di Simona SPERINDEI

Preghiera e benedizione dell’immagine del transito del Serafico Padre 

di Giovanni Gasparro

4  O T T O B R E  2 0 2 6  –  O R E  1 6 . 0 0 (basilica di Santa Maria in Aracoeli)

presiede S. E. R. Cardinal Fortunato Frezza musiche: Vocalia Consort

In occasione delle celebrazioni promosse per l’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), il 4 ottobre sarà esposto nella basilica di Santa Maria in Aracoeli il telero realizzato da Giovanni Gasparro raffigurante il Beato transito di San Francesco d’Assisi, promosso dalla Provincia San Bonaventura dei Frati Minori e dal Centro Culturale Aracoeli ( info@centroculturalearacoeli.it ).

La cerimonia di svelamento e benedizione, avverrà nella basilica francescana il giorno della memoria liturgica del Santo assisiate alle ore 16.00, alla presenza di S.E.R. il cardinale Fortunato Frezza e dell’artista.

L’opera di Giovanni Gasparro sarà ospitata ed esposta al pubblico in questo luogo simbolico sino al prossimo 7 gennaio, proseguendo il progetto espositivo avviato con l’artista nel 2023 attraverso l’esecuzione di altri suoi dipinti dedicati al Santo e presentati da Claudio Strinati.  Inoltre, nel corso del mese di ottobre sarà possibile fruire delle opere di Gasparro anche in altre due distinte esposizioni: nelle sale del Museo Nazionale Romano di palazzo Altemps e presso la Galleria Russo.

Nel panorama della pittura figurativa italiana contemporanea Giovanni Gasparro occupa una posizione preminente dovuta a un personale linguaggio recuperato dalla grande storia pittorica europea, legato a una profonda adesione con la pittura antica in cui confluiscono riferimenti diversi come il realismo ottocentesco ma soprattutto il naturalismo seicentesco con particolare attenzione alla tradizione caravaggesca.

La sua produzione mette in dialogo realismo, memoria, spiritualità e dramma umano, riportando la pittura a olio e la rappresentazione della figura al centro della ricerca artistica.

Lo stendardo, dipinto tra gli anni 2024-25, è una testimonianza viva e originale offerta alla figura del Santo Patrono d’Italia che in quest’anno liturgico a lui consacrato, è sempre stato oggetto di vibrante partecipazione popolare e devozionale come in quest’opera artistica che raggiunge una dignità di arte assoluta e di pura poesia.

Le tematiche di argomento religioso, caratterizzate da un forte pathos e atmosfere spesso malinconiche, non solo dimostrano la profonda influenza della lezione di Tiziano, in una tecnica di dissolvenze che sviluppano il suo segno inconfondibile ma evidenziano l’interesse di Gasparro per la tradizione figurativa europea seicentesca che risale ai suoi anni formativi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

L’autore elabora e interpreta disagi e speranze umane di fronte alla fragilità dell’esistenza, indicando nella figura di San Francesco un modello di umiltà, fraternità e riconciliazione. Il sacro di Giovanni Gasparro irrompe nella dimensione fisica e concreta dell’esistenza umana del Santo svelandosi in tutta la sua fragilità a testimonianza del suo messaggio, in un dialogo che irrompe nella nostra contemporaneità e arriva a noi più vivo che mai.

Simona SPERINDEI, Roma, 2 Ottobre 2026

Domenica 4 ottobre 2026 ore 16.00 cerimonia di svelamento e benedizione. Fino al 7 gennaio 2027.

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