di Marco FIORAMANTI
Alla Libreria del Palazzo delle Esposizioni 1° Festival di poesia italo-cinese
ROMA – BĚIJĪNG/NÁNJĪNG: ANDATA E RITORNO
Della nostra partita, come noi ci partimmo dal Grande Kane, avete inteso nel cominciamento del libro, in uno capitolo ove parla della briga e fatica ch’ebbe messer Matteo e messer Niccolò e messer Marco in domandare commiato dal Gran Kane; e in quello capitolo conta l’aventura ch’avemmo nella nostra partita […]
Marco Polo, Il Milione (finis) – 1a ed. originale 1298


Ma ecco che di nuovo un viaggiatore italiano, messer Francesco De Luca, (Roma 1979), arso dalla passione e dal sacro fuoco del sapere, decide di viaggiare in Cina, restarci dieci anni, e diventare scrittore, mediatore di lingua e cultura cinese, poeta e traduttore fino a stringere accordi con gli amici della Jiangsu Phoenix Literature and Art Publishing House di Nanchino, una delle maggiori case editrici cinesi, per un doppio progetto editoriale: l’Antologia di poesia contemporanea cinese e l’Antologia di poesia contemporanea italiana e la realizzazione di un Festival Internazionale di poesia.
Scrive De Luca nella presentazione dell’Antologia:
Tutta la mia storia con la Cina è una storia d’amore e di poesia. […] Per quasi dieci anni ho vagato per la Cina, cercando di assaporarne ogni angolo, ogni emozione. L’ho amata e odiata, vissuta intensamente. Perché la Cina non è semplicemente una nazione: è un mondo. Un universo di segni, linguaggi, suoni e rappresentazioni che custodisce una conoscenza antica, capace di parlare al tempo e all’umanità. I segni incisi sui carapaci di tartaruga a scopo divinatorio cinquemila anni fa oggi risuonano a Roma, a oltre sedicimila li di distanza. Le lunghe barbe fluide degli eremiti taoisti sui monti dello Hubei, del Sichuan o dello Shandong sono fili invisibili che congiungono le anime lungo gli archi della storia del mondo. Uniscono le nazioni, uniscono le culture. La poesia è rimasta al nostro fianco, muta, sonora, luminosa come un vecchio o un bambino incantato davanti a un fuoco d’inverno. […]
I poeti di questa raccolta sono amici, persone semplici, letterati che ho avuto il privilegio di incontrare. Altri sono grandi sconosciuti, vagabondi dell’animo, spiriti geniali. Alcuni sono professori, critici, registi; altri sono morti troppo presto, o troppo tardi. Tutti hanno contribuito a rendere grande la Cina, e grande il proprio nome. E oggi sono arrivati fino a Roma. Fino a noi.
Martedì 2 settembre a Roma, presso la Libreria del Palazzo delle Esposizioni, con gli onori di casa del suo presidente dr. Marco Delogu, alla presenza delle autorità dell’Ambasciata cinese a Roma, dello staff della casa editrice di Nanchino e della delegazione dell’Associazione Nazionale Scrittori Cinesi (中国作家协会) si è tenuto in pompa magna il primo Festival di Poesia Italo-Cinese con la presentazione ufficiale dell’Antologia di poesia cinese contemporanea a cura di Francesco De Luca e Jiangsu Phoenix Literature and Art Publishing con la prefazione di Shu Cai (树才). Le traduzioni sono di Francesco De Luca. L’antologia è stata pubblicata in Italia da Delufa Press, e raccoglie 38 voci della poesia cinese contemporanea, molte delle quali per la prima volta in lingua italiana.
Nella prefazione al volume, il poeta Shu Cai (树才)mette in risalto il ruolo importante di Hu Shi (1891-1962) che per primo intende distaccarsi dalla tradizione poetica millenaria presentando
una “poesia nuova”, cioè l’ingresso della lingua parlata nella poesia. Il risultato concreto del suo esperimento è Changshi Ji (Raccolta di tentativi), pubblicata nel 1920: la prima antologia di poesie in lingua vernacolare della letteratura moderna cinese. […] Nella presente antologia della poesia cinese contemporanea sono stati raccolti i testi di quei poeti che si sono “risvegliati” prima e con maggiore consapevolezza. Di ciascun poeta sono state selezionate solo tre poesie: certamente non è abbastanza; tuttavia, i trentotto autori inclusi nel volume offrono un quadro piuttosto ampio e rappresentativo.
Eccone i nomi:
柏桦 Bai Hua • 北岛 Bei Dao • 昌耀 Chang Yao • 戴潍娜 Dai Weina • 多多 Duo Duo • 管管 Guan Guan • 顾城 Gu Cheng • 韩东 Han Dong • 海子 Hai Zi • 黑文 Hei Wen • 何向阳 He Xiangyang • 胡弦 Hu Xian • 黄梵 Huang Fan • 吉狄马加 Jidi Majia • 李亚伟 Li Yawei • 蓝蓝 Lan Lan • 骆一禾 Luo Yihe • 洛夫 Lo Fu • 芒克 MANG KE • 娜夜 NA YE • 欧阳江河 OUYANG JIANGHE • 食指 SHIZHI • 舒婷 SHU TING • 孙磊 SUN LEI • 树才 SHU CAI • 臧棣 ZANG DI • 王家新 WANG JIAXIN • 西川 XI CHUAN • 杨键 YANG JIAN • 杨克 YANG KE • 杨黎 YANG LI • 杨炼 YANG LIAN • 伊沙 YI SHA • 于坚 YU JIAN • 宇向 YU XIANG • 翟永明 ZHAI YONGMING • 郑愁予 ZHENG CHOUYU • 周亚平 ZHOU YAPING.
La pubblicazione in Italia di quest’antologia di poesia cinese contemporanea rappresenta un risultato straordinario. Il traduttore, il signor Delufa, non solo conosce la lingua cinese, ma è anche egli stesso un poeta. Ha tradotto le poesie di Haizi e Gu Cheng. Mi ha detto: “Per me la poesia è tutto”.
A seguire due poesie estratte dall’Antologia:
CANTICO DEI CANTICI (雅歌)
La Nostra Auto Va Avanti / Forse È Ciò Che Chiamiamo Futuro? / Da Shaxi Verso Huzhou / Dobbiamo Affidarci Alle Ruote / Mentre La Strada Si Muove / Grappoli Di Luce Sul Selciato / Sembrano Spiriti Che Danzano In Cerchio / Oggi Qualcuno Chiede Perché Leggo Il Cantico / Non Sa Che Lo Sto Scrivendo Per Te / Si Può Riuscire A Scrivere Anche Solo Di Un Centesimo Dell’amore? La Notte Addolcisce / Anche Il Buio Più Profondo /Questa Strada, Centimetro Dopo Centimetro, / Mi Brucia Gli Occhi / E Da Solo Non Trattengo Il Pianto / Dimmi, Per Chi? / Dimmi: Quelle Luci Lassù In Cielo / Sono Lacrime Di Luci O Stelle? / Potete Solo Illuminarmi Dall’alto / E Fingere Che Io Sia Una Foglia Insonne / Che Un Raggio Di Luce Possa Riempirmi Di Gioia / Non Dovrei Vergognarmi Di Dire: Io Amo… / Amo Persino La Tua Assenza / Amo Così Tanto Che Accetterei Di Dimenticare Il Futuro / Come Se La Strada Davanti A Noi Fosse Un Ricordo / Come Se Il Futuro Fosse Qui Innanzi A Noi
Shu Cai (树才)
Shu Cai, il cui vero nome è Chen Shucai, è nato a Fenghua (Zhejiang) nel 1965. è un poeta e traduttore contemporaneo. Dal 1990 al 1994 ha lavorato come diplomatico presso l’ambasciata cinese in Senegal. nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Primo Premio di Poesia Xu Zhimo (2006), la medaglia di “Cavaliere dell’Educazione” conferita dal governo francese (2008), il Premio di Poesia Ottobre (2017), il Premio di Traduzione Poetica “Chen Zi’ang” (2020), il Premio di Poesia “Wansongpu” (2022), e nel 2023 il Primo Premio Internazionale di Poesia Li Shutong (sezione poesia) e il titolo di “Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere” conferito dal governo francese.
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ARTIGIANATO (手艺)
(A Marina Cvetaeva)
Scrivo poesie sulla giovinezza che decade (Poesie infedeli) / Scrivo in una stanza stretta e lunga / Poesie violate dai poeti / Poesie cacciate dai caffè, gettate per strada Scrivo poesie indifferenti / Senza più rancore / (Che di per sé sono già una storia) / Le mie sono poesie che non legge nessuno Come la storia di un racconto / Poesie che hanno perso dignità / Perso l’amore / (Le mie poesie aristocratiche) / Lei, alla fine sposerà un contadino Lei, è il tempo sprecato dei miei giorni
Duo Duo (多多)
Duo Duo, nato a Pechino nel 1951, il cui vero nome è Li Shizheng, è uno dei più importanti poeti contemporanei cinesi. Tra le sue opere principali figurano Amusidedan de heliu (I fiumi di Amsterdam) e Shouyi (Artigianato). La produzione poetica di Duo Duo ha avuto un’ampia risonanza ed è considerato “una delle figure rappresentative della poesia contemporanea cinese” e le sue opere sono state tradotte e pubblicate in diverse lingue.
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Questi i poeti italiani partecipanti: Franco Buffoni, Guido Catalano, Patrizia Cavalli, Davide Cortese, Maurizio Cucchi, Federica Maria D’Amato, Claudio Damiani, Milo De Angelis, Biancamaria Frabotta, Gabriele Galloni, Maurizio Gregorini, Iago, Vivian Lamarque, Valerio Magrelli, Matteo Marchesini, Claudio Marrucci, Marco Masciovecchio, Daniele Mattei, Alda Merini, Aldo Nove, Renzo Paris, Elio Pecora, Gilda Policastro, Amelia Rosselli, Beppe Salvia, Gino Scartaghiande, Maurizio Soldini, Gabriella Sica, Antonio Veneziani. Alcuni di essi hanno preso parte al Festival e hanno recitato in anteprima i loro versi.


Lust but not least, i ringraziamenti di Francesco de Luca.
A Renzo Paris, amico e mentore, senza il quale l’Antologia di poesia contemporanea italiana, non sarebbe nata, e l’ISMEO (già ISIAO), istituto storico fondato nel 1933 dal grande orientalista ed esploratore Giuseppe Tucci. Le sue imprese tanto influenzarono la mente di un ventenne alla scoperta dell’Oriente com’ero. Se non avessi incontrato i miei maestri dell’ISMEO, senza la passione di Giorgio Trentin, Giorgio Casacchia, Luca Stirpe, Lü Jing, Davide Vona, e senza il compianto Prof. Bai Yukun, probabilmente nulla di tutto questo sarebbe accaduto.
Marco FIORAMANTI Roma 7 Settembre 2025
