Lega, Carrà, Casorati e Marini. Prosegue la mostra “In gioco. Illusione e divertimento nell’arte italiana 1850-1950” ( fino al 26 Ottobre, Palazzo Cucchiari di Carrara).

redazione

Prosegue con successo a Palazzo Cucchiari di Carrara la mostra In gioco. Illusione e divertimento nell’arte italiana 1850-1950 promossa dalla Fondazione Giorgio Conti.

Curata da Massimo Bertozzi, fino al 26 ottobre prossimo l’esposizione propone all’attenzione del pubblico circa 110 opere – tra le quali alcune sculture in bronzo e legno – di un’ottantina di artisti, 56 dei quali non erano “mai entrati” a Palazzo Cucchiari, che ancora una volta si conferma come uno dei templi delle mostre temporanee dedicate al Novecento.

Quello confezionato dallo staff di Palazzo Cucchiari è una sorta di “parco divertimenti” dell’arte, raccontato da un corpus di opere che portano la firma, tra gli altri, di Silvestro Lega, Carlo Carrà, Felice Casorati, Medardo Rosso, Giacomo Manzù, Marino Marini, Emilio Greco e molti altri.

La mostra si articola in quattro diverse sezioni non ordinate cronologicamente, ma per temi: si comincia con gli “Svaghi e ricreazioni del quotidiano”, per poi proseguire con “Crescere ed imparare: un gioco da ragazzi”, “Intrattenimenti e spettacoli: l’invenzione del tempo libero” e infine “Sfide, competizione e destino”.

Plinio Nomellini (Livorno, 6 agosto 1866 –Firenze, 8 agosto 1943), Scena familiare, 1912 ca., olio su tela, 94 × 123 cm, Courtesy Galleria d’Arte Goldoni, Livorno

Un secolo di bambini, giochi e illusioni

Ma perché proprio il gioco?

«Perché è un connotato dell’età dell’infanzia, per quanto in realtà per un bambino il gioco è sempre un ingresso anticipato nel mondo dei grandi – afferma Massimo Bertozzi –. Nel gioco ogni bambino si sente il protagonista di una storia inventata e tende a comportarsi di conseguenza, anche se in ogni caso sa che sta solo facendo finta di essere un adulto».
Gioacchino Toma (Galatina, 24 gennaio 1836 –Napoli, 12 gennaio 1891), Piccoli patrioti,1862, olio su tela, 28 × 40 cm, Courtesy Galleria Bentivegna, Montecatini

Secondo il curatore della mostra:

 «I bambini agiscono come ‘robivecchi dell’umanità’: qualunque cosa scartata dagli adulti può diventare un giocattolo, rigenerato a nuova vita dalla fantasia, che gli conferisce una nuova dimensione. Le bambine che fanno le signore, nel dipinto di Lega, i giocattoli del piccolo Cesare Lionello di Casorati, il Ragazzo ai burattini di Giuseppe Gorni, così come le Bambine, pronte a giocare col cerchio, di Campigli, stanno svolgendo una funzione vitale, per la loro crescita, così che anche per gli artisti quello dei giochi si propone come un universo fantasioso, uno stimolo all’immaginazione e all’attività creativa».

Fondazione Giorgio Conti
IN GIOCO. ILLUSIONE E DIVERTIMENTO
NELL’ARTE ITALIANA 1850-1950
A cura di Massimo Bertozzi
Fino a 26.10.2025
Palazzo Cucchiari, via Cucchiari 1, Carrara

Chiusa Lunedi.
Ingressi: € 12; ridotto € 10; gratuito giovani fino a 18 anni, portatori di handicap, giornalisti con tesserino nazionale.
Tel. +39 0585 72355
info@palazzocucchiari.it
www.palazzocucchiari.it

Ufficio mediaMarco Ferri +39 335 7259518  press@marcoferri.info