L’arte pianistica di Gilda Ruta, strumentista e compositrice tra ‘800 e ‘900, ora in CD

di Claudio LISTANTI

La Da Vinci Classics ha recentemente pubblicato un nuovo CD dedicato alla figura di Gilda Ruta, musicista vissuta a cavallo tra ‘800 e ‘900 con una significativa scelta di musiche tratte dal suo catalogo affidate alla pianista Elisa Rumici, giovane strumentista, tra le più interessanti nel panorama del pianisoi italiano di oggi.

Si rafforza così, proprio con questo Cd, la vocazione della casa discografica Da Vinci ad orientare le sue pubblicazioni verso un repertorio inusuale ma non secondario, atto a valorizzare quanto le sale da concerto, per vari motivi, tendono a dimenticare nei loro programmi. Musiche che all’ascolto evidenziano indiscutibili punti di interesse come avviene anche per questo Cd.

Fig. 1 Una immagine della musicista Gilda Ruta del 1895.

Gilda Ruta nacque a Napoli il 13 ottobre del 1853. Come sottolineano le note particolarmente curate inserite nell’opuscolo che accompagna il Cd, redatte da Chiara Bertoglio che, con chiarezza e dovizia di particolari, ripercorre i fatti salienti della vita della musicista.

Gilda Ruta fu figlia d’arte e l’ambiente in cui nacque e visse fino alla maturità ne plasmò le sue caratteristiche e le sue doti di artista. Suo padre era Michele Ruta, uno dei più quotati artisti in campo musicale, vissuto nel periodo 1826-1896. Anch’egli figlio d’arte, in quanto suo padre e suo nonno furono musicisti come anche altri della famiglia furono professionisti tra il XVII e il XX secolo. Suo padre fu la personalità più in vista, in quanto pianista, compositore e scrittore. Ricoprì la carica di co-rettore del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e fu attivo anche come critico musicale del Corriere del Mattino. Il suo catalogo annovera diverse opere liriche e varie opere vocali come cantate e canzoni ma anche partiture prodotte per la musica sacra nonché scritti di carattere storico musicale, metodi di canto e un trattato d’armonia.

Tutto ciò per dire che l’ambiente in cui visse Gilda influì positivamente sulla sua formazione musicale. Giovanissima ottenne successo; già a sedici anni si fece notare come strumentista di valore. Come avveniva spesso all’epoca, il matrimonio ebbe un effetto negativo. Così fu il suo, contratto a 24 anni, con il conte e ingegnere Raffaele Cagnazzi, che per una donna significava l’obbligo di dedicare tutte le forze ai figli e alla famiglia. Rimasta vedova assai presto, a 27 anni, e sopraggiunte difficoltà economiche riportarono Gilda verso l’attività musicale che si rivolse ai concerti come alla composizione. Da questo momento la sua fama crebbe progressivamente, in Italia ma anche a livello internazionale. Fu apprezzata interprete delle opere pianistiche dei grandi del passato come dei compositori a lei contemporanei. Questa attività di esecutrice si riverberò anche nella sua attività di compositrice con diverse opere per pianoforte solo, molte delle quali oggetto di questa nuova incisione.

Con lo svilupparsi della sua fama crebbe anche la necessità di trovare altri confini entro i quali operare. Scelse, quindi, di andare negli Stati Uniti dove sbarcò nel 1894 e dove la sua arte, il suo impegno e la sua dedizione alla musica trovarono la completa consacrazione. Fu il culmine di una attività musicale di rilievo in un paese che la stimò per le sue qualità e dove concluse la sua vita terrena nel 1932.

Fig. 2 La copertina del CD Gilda Ruta Piano Works.

Il Contenuto del CD

Il CD propone una significativa scelta di composizioni utili per conoscere la personalità artistica di Gilda Ruta. Votata al pianoforte  come strumento solista ma anche in esecuzioni assieme all’orchestra o in formazioni di tipo cameristico, il disco riproduce lavori per pianoforte solo

Come riportano le note accluse al CD, Filippo Filippi, importante e famoso critico della seconda metà dell’800 scrisse di lei:

“Le composizioni della signorina Ruta sono encomiabili per i loro innegabili meriti musicali, ma possiedono ancora un’altra qualità che è particolarmente preziosa oggi: rispondono al diffuso bisogno di musica – specie per pianoforte – accessibile all’intelligenza e alle capacità tecniche di quella vasta schiera di onesti individui, di dilettanti e di giovani donne che sapranno leggere e suonare la musica della Ruta senza affaticare né il cervello né le dita, e soprattutto senza corrompere il gusto o offendere l’orecchio dei loro ascoltatori – cioè di quelli dal cuore retto e dall’orecchio raffinato”.

Tutte queste peculiarità si ravvisano nelle composizioni scelte per il CD appartenenti a tre diversi gruppi di composizioni risalenti al suo periodo italiano negli anni 1884, 1885 e 1889 e 1895. In essi la vocazione cameristica è ben chiara e traspare in ognuno di questi tre gruppi.

Le opere del 1884 e 1889 propongono un pianismo del tutto in linea con quanto espresso da diversi musicisia nell’ultimo quarto del’800, vale a dire musica di grande intensità ed espressività come nel mirabile Allegro Appassionato e nei delicati suoni di Primavera che evocano il risveglio della natura (brani del 1884) ai quali si contrappongono quelli più tardi del 1889 con l’elegante Capriccio Brillante o la stupenda Polacca di concerto e, soprattutto la maturità espressiva dell’Allegro agitato di concerto del 1895 che nel migliore di modi suggella questa preziosa pubblicazione discografica.

Ad accrescerne la valenza è anche la parte centrale, affidata ad una sapiente Suite di Canoni del 1885, certamente una sorta di esercizio di stile che guarda al passato ma che, come per tutte le composizioni di questo genere, debbono mettere in risalto le qualità tecniche del compositore che la Ruta mostra indubbiamente di possedere e che emergono con forza nel Preludio, nell’elegante Arietta e nella travolgente Giga.

L’interprete

Fig. 3 La pianista Elisa Rumici.

Per l’incisione di queste opere pianistiche della Ruta è stata scelta la pianista Elisa Rumici. Giovane strumentista ma già in possesso di un notevole curriculum costituito da numerosi riconoscimenti in diversi concorsi pianistici vincendo ventisette primi premi in concorsi nazionali e internazionali e nella partecipazione a concerti in ensemble e con orchestra. La sua attività è anche rivolta alla ricerca in campo musicale elemento che la rende strumentista adatta alla finalità di questo CD rivolto al recupero e alla valorizzazione di una musicista poco conosciuta.

Inoltre è importante anche il suo impegno sociale che è rivolto alla promozione dell’inclusione di genere nella musica classica, risultando co-organizzatrice del Festival Feminale di Basilea insieme a Margalith Eugster.

La sua interpretazione ci è sembrata attenta a valorizzare le peculiarità di Gilda Ruta mettendone in risalto la delicatezza dei suoni e l’eleganza del fraseggio musicale che la Ruta imprime alle sue composizioni per un pianismo di grande effetto e partecipazione.

Claudio LISTANTI  Roma 16 Novembre 2025

Gilda Ruta

Piano Works

Elisa Rumici pianoforte

Da Vinci Classics C01073