di Silvana LAZZARINO
Il volume dedicato alla Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Berna: la Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli, a cura dell’Amb. Gaetano Cortese per la collana edita da Colombo, è stato pubblicato nel 165° anniversario de dell’Unità d’Italia e delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la confederazione svizzera
Ad arricchire la serie di pubblicazioni dedicate alle sedi delle Ambasciate italiane all’estero edite da Carlo Colombo per la collana a cura dall’Ambasciatore Gaetano Cortese, è il suo recente volume ” La Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli, Residenza d’Italia a Berna” uscito a fine luglio 2026, in occasione del 165mo anniversario dell’Unità d’Italia e delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Confederazione Svizzera e nell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana”.
La prestigiosa Collana dell’Editore Carlo Colombo di Roma dedicata alla valorizzazione del patrimonio architettonico ed artistico delle rappresentanze diplomatiche italiane all’estero, sempre più riscuote interesse per la ricchezza con cui sono descritti luoghi e palazzi di altro prestigio e rara bellezza che al loro interno custodiscono tesori unici tra arredi, dipinti, fregi, colonne di diverse epoche e stili.
La pubblicazione non solo ripercorre fatti e resoconti legati a questo prestigioso complesso architettonico appartenuto alla nobile famiglia dei Marchesi Paulucci di Calboli, sotto il profilo artistico e diplomatico, ma ricostruisce la storia delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi riportando le visite di Stato e ufficiali dei Presidenti della Confederazione Svizzera in Italia e dei Presidenti della Repubblica Italiana in Svizzera unitamente alle missioni dei rappresentanti diplomatici italiani in Svizzera e dei rappresentanti diplomatici della Confederazione Svizzera in Italia.

Ad aprire il volume è la prefazione del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale On. Antonio Tajani e del Consigliere Federale e Capo del Dipartimento Affari Esteri Ignazio Cassis, cui seguono gli interventi dell’Ambasciatore d’Italia nella Confederazione Svizzera, Gian Lorenzo Cornado e dell’ambasciatore della Confederazione Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti.
E’ anche presente un contributo dell’Ambasciatore e Consigliere di Stato Rocco Cangelosi su “Svizzera e Unione Europea: un equilibrio delicato tra autonomia ed integrazione” ed inoltre il volume si arricchisce di uno scritto dell’architetto Ketty Migliaccio dal titolo “Raniero e Giacomo Paulucci di Calboli protagonisti di un felice connubio tra Diplomazia, Architettura e Natura”.

Appartenuta alla famiglia dei Marchesi Paulucci di Calboli che vi dimorò fino agli inizi del Novecento, l’intera proprietà è formata da due edifici demaniali: la Villa destinata alla Residenza sita sulla Elfenstrasse 10 e la Villa destinata alla Cancelleria sita sulla Elfenstrasse 14. Dal 1913 al 1919 vi dimorò l’Ambasciatore Raniero Paulucci di Calboli giunto a Berna nel 1913 in qualità di straordinario e Ministro Plenipotenziario, proveniente dalla Rappresentanza diplomatica italiana di Lisbona, dov’era stato inviato in qualità di Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario nel 1906. Dopo una permanenza di 6 anni in Svizzera, il 17 febbraio 1920 venne destinato con il grado di Ambasciatore a Tokyo e successivamente a Madrid, il 10 novembre 1922, dal Re d’Italia Vittorio Emanuele III. Nello stesso anno venne nominato Senatore del Regno.

La lapide posta sulla facciata del Palazzo ricorda la medaglia d’oro Fulcieri, figlio dell’Ambasciatore volontario nella Prima guerra mondiale. La Villa con dependance e giardino, per una superficie pari a 5.300 metri quadrati, venne ceduta dalla Marchesa Eugenia Virginia allo Stato italiano che acquistò la proprietà per 45.000 franchi svizzeri con atto del 4 febbraio 1920 presso il notaio Frutiger di Berna. La registrazione dell’atto notarile presso il catasto della città di Berna porta la data del 3 aprile 1920.
Già Ambasciatore d’Italia nel Regno del Belgio e dei Paesi Bassi rispettivamente dal 1999 al 2003 e dal 2006 al 2009, e Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi chimiche (L’Aia) Gaetano Cortese in precedenza ha prestato servizio presso le sedi diplomatiche d’Italia di Zagabria, Berna, L’Avana, Washington e alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea di Bruxelles, in qualità di Ministro Consigliere. Dal 1992 al 1999 ha ricoperto l’incarico di Consigliere aggiunto per l’Informazione e la Stampa del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
E ’autore di testi giuridici e di numerosi articoli legati al diritto comunitario e internazionale pubblicati quando a Parigi era Docteur de l’Université de Paris en Droit International della Facoltà di Giurisprudenza della Sorbona con il Professore Charles Rousseau, e a Roma quando è stato Assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto Internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche retta dal Professore Riccardo Monaco dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma.
Tra i numerosi e importanti riconoscimenti a lui conferiti sia in qualità di autore di pregiate pubblicazioni sia alla carriera diplomatica citiamo: il Premio della Cultura nel 2016 in riferimento alla cura della prestigiosa Collana di libri dell’Editore Carlo Colombo di Roma, il premio per la Cultura con il titolo di “Accademico honoris causa” assegnatogli nel 2018 dal Prof. Nicolò Giuseppe Brancato. Presidente di Artecom (Accademia in Europa di Studi Superiori) e il Premio per la Valorizzazione del Patrimonio Librario Diplomatico Italiano “Premium International Florence Seven Stars” a Firenze, nel 2020. Più recenti sono il Premio “Federico II International Award” ricevuto a Roma al Circolo degli Esteri nel 2024 e il Premio Internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo – Antonio de Ferrariis” (XII edizione) per la sezione Diplomazia nel 2025 presso l’Auditorium della Cultura Friulana, Palazzo della Regione a Gorizia.
Gaetano Cortese si distingue non solo per l’ampiezza della sua cultura e per la solida professionalità maturata attraverso incarichi di alto prestigio, ma anche per una sensibilità e una lungimiranza rare. Attraverso il lavoro che ha realizzato e che continua a promuovere, contribuisce in modo significativo a diffondere in Europa e nel mondo l’arte, la cultura e la bellezza del nostro Paese, custode di complessi architettonici e paesaggistici di straordinario valore. I suoi volumi, pubblicati da Colombo, diventano così un modo speciale e unico per intraprendere un viaggio attraverso ambienti e scenari nei quali ritrovare una parte preziosa della nostra storia: un intreccio di architettura, arte e relazioni istituzionali che custodisce e racconta la bellezza e l’armonia dell’Italia, aperta al dialogo e capace di tessere legami fondati su interazione, scambio, condivisione e partecipazione con gli altri Paesi.
Silvana LAZZARINO Roma 2 Agosto 2026
“La Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli, Residenza d’Italia a Berna”
edito da Colombo
a cura dell’Ambasciatore Gaetano Cortese data di uscita: 31 luglio 2026
