La mostra “Marina Ortona, Ceramiche & Sculture” spiegata opera per opera – VASO CON NOTE MUSICALI

Marina Ortona 07-08-2026

Vaso con note musicali
Cuocere il raku è affascinante perché presuppone un dialogo tra l’uomo e il fuoco molto intenso. Si tratta di una cottura in un forno a gas in cui gli oggetti in argilla raku diventano incandescenti, e arrivano velocemente a una temperatura di circa 940-960°C. La particolarità di questa argilla è che presenta al suo interno delle chamotte, ovvero delle piccole pietre della stessa argilla dell’impasto, cotte e macinate, che permettono al lavoro di subire grandi sbalzi di temperatura. Una volta avvenuta la cottura, si passa l’opera dentro a un contenitore in ferro dove si mettono segatura, fogli di giornale, crini di cavallo che, a contatto con l’opera, alimentano il fuoco e alzano in quei punti specifici la temperatura. Dopodiché si chiude il bidone con un coperchio che viene privato dell’ossigeno esistente nell’aria: si ha, così, una reazione di annerimento su quei punti di contatto. Si attende che il pezzo possa essere preso in mano, con i guanti, ovviamente, per lavarlo con l’acqua e una paglietta di metallo. Il lavoro scoprirà dei disegni inaspettati.

Il Vaso con note musicali è un lavoro che ho fatto nel lontano 2011. Nell’impasto raku che ho usato è stata inserita una chamotte extra fine che ha reso il vaso meno ruvido al tatto. In più, quando l’oggetto creato era a consistenza di “pelle cruda”, ossia né troppo asciutta, né troppo bagnata, ho passato su tutta la superficie una flessibile stecca di metallo, chiudendo in questo modo tutti i pori della creta.

Le note musicali, la chiave di basso, le pause sono elementi che fanno parte della mia vita quotidiana di pianista jazz e qui riaffiorano, senza un ordine stabilito, su un pentagramma immaginario. Sembra di trovarsi nel mondo dei cartoni, dove la musica ascoltata si rivela visivamente sullo schermo attraverso crome e semicrome.