Il volume di Francesco Petrucci “Palazzo Chigi in Ariccia. Arti decorative, mobilia, sculture” presentato Sabato 24 ( ore 17, Sala Maestra di Palazzo Chigi in Ariccia)

redazione

Il prossimo Sabato 24 presso la Sala Maestra di Palazzo Chigi in Ariccia viene presentato il volume “Palazzo Chigi in Ariccia. Arti decorative, mobilia, sculture”, di Francesco Petrucci (con la collaborazione di Sofia Lurenti).

Interverranno:
Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani
Enrico Colle, direttore del Museo Stibert di Firenze
Dario Del Bufalo, architetto

Sabato 24 ottobre 2026, ore 17,00 Sala Maestra di Palazzo Chigi in Ariccia

Il volume risponde ad un bisogno che l’autore, Francesco Petrucci, evidentemente percepiva da tempo, cioè riportare in forma completa ed esaustiva tutto ciò che nel corso di oltre un trentennio è passato sotto i suoi occhi di studioso e ricercatore, capace in buona sostanza di far rivivere gli antichi splendori di un palazzo (e dei suoi proprietari) tramite restauri, esposizioni, convegni, pubblicazioni, in virtĂą di un impegno continuo, sostenuto dalle istituzioni locali e nazionali.

Giulio Cerruti, Prospetto interno del Palazzo Savelli (1661 ca.). Biblioteca Apostolica Vaticana, archivio Chigi, n. 24940 (da F. Petrucci, Palazzo Chigi ad Ariccia, 1984)

Il ponderoso volume ci pare essere il giusto approdo dopo anni ed anni di attenzione e studio dedicato alla storia di Palazzo Chigi, di chi lo ha abitato e vissuto, degli arredi, degli ornamenti, degli ambienti dove generazioni della nobile famiglia hanno dimorato, descritti in modo vorremmo dire ‘scientifico’, tramite quanto riemerso dagli inventari antichi.

Si pensi al Salone giallorosso, anche noto come l’Anticamera delle Udienze, con i suoi paramenti in damasco giallo, mirabilemente recuperati e restaurati, e dove fanno bella mostra oltre a ritratti famigliari, alcune sedie dorate (altre sono andate perdute) in velluto rosso, e  eccezionali consolle dorata tipico esempio dell’arredamento barocco.

Salone Giallorosso. Ariccia, Palazzo Chigi. (Foto Daniele Petrucci)

Ma molte altre sono le caratteristiche che l’autore mette in risalto con assoluta precisione ed acribia, e che meriterebbero di essere citate.

Non si tratta con ogni evidenza semplicemente dell’attaccamento, che pure certamente esiste e deve aver giocato un ruolo non indifferente, alla cittadina dei Castelli dove è nato e dove maturava -una volta laureatosi in Architettura- i primi approcci ai piaceri dell’arte; sicuramente nel corso degli anni ha fatto premio una precisa volontĂ  di dar nuovamente lustro a luoghi che vedeva in condizioni vieppiĂą in degrado e che invece, ricchi di storia di cultura e di arte, meritavano assolutamente la rinascita.

Di questo Francesco Petrucci è stato il principale autore, dopo l’acquisizione pubblica di Palazzo Chigi (dicembre 1988), ed oggi può effettivamente constatare crediamo con la massima soddsfazione che la sua attivitĂ  è premiata da grande meritato successo: quale Conservatore e Direttore e si può dire creatore del Museo del Barocco Romano ha di fatto proiettato l’istituzione museale a livello dei maggiori nel mondo, come la cittĂ  che lo ospita.

Palazzo Chigi

Roma 18 Ottobre 2026