I concerti a Roma nella settimana dal 2 all’8 marzo 2026

di Claudio LISTANTI

Al Teatro dell’Opera proseguono le recite di Ariadne auf Naxos uno degli spettacoli più attesi della stagione da parte di tutti gli appassionati e di Inferno di Lucia Ronchetti presentata in Prima Assoluta nella versione in lingua italiana commissionata dal Teatro dell’Opera. Inoltre un atteso appuntamento con i grandi musicisti del barocco francese eseguiti dall’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori. Per l’Accademia di Santa Cecilia un concerto con la pianista cinese Yuja Wang  e il direttore statunitense Eric Jacobson. Poi il Quatuor Ébène per il secondo concerto dell’Integrale dei Quartetti di Beethoven ed un pomeriggio al MUSA dedicato al violoncello. Per la Filarmonica si apre il palcoscenico del Teatro Olimpico per ospitare, per complessive sei recite uno Spettacolo Acorbatico: Titizé: a venetian dream. Poi una mattinata per i più piccoli ed un concerto per il ciclo Assoli dedicato all’Arpa. Per Roma Sinfonietta il settimanale concerto presso l’Auditorium di Tor Vergata propone un concerto del pianista Massimo Spada. Per la IUC di concerti di grande interesse: con la formazione francese del Quartetto Modigliani e l’altro con la pianista russa Yulianna Avdeeva. Per la Camera Musicale Romana un omaggio alla Giornata Internazionale della Donna con un concerto al Bioparco di musiche di musiciste del periodo barocco.

                              Lunedì 2 marzo 2026

Alle 16,45 e alle 17,45 per l’Accademia Filarmonica Romana un appuntamento con la nuova edizione del ciclo Bimbi in Musica. Si tratta di una iniziativa ospitata presso la Sala Casella della sede di Via Flaminia che prevede concerti dedicati ai bambini da 0 ai 3 anni per offrire ai piccoli la possibilità di comprendere e acquisire con naturalezza il linguaggio musicale, con la spontaneità con cui si apprende la lingua materna, secondo i principi della Music Learning Theory di Gordon.

Il percorso, curato da Nora Iosia, Paola Conte, Luigi Farina e Roberto Cippitelli, sensibilizza i genitori sull’importanza dell’educazione musicale nella prima infanzia e sulla possibilità di mettersi in relazione con i più piccoli attraverso il canto e la musica.

Fig. 1 La locandina di Bimbi in Musica.

Il concerto delle ore 16,45 è dedicato solamente a bambini/e da 0 a 24 mesi. Il concerto delle 17,45 è dedicato solamente a bambini/e da 24 a 36 mesi. Il bambino/a può essere accompagnato da un solo genitore. Bimbi in Musica è in programma dal 26 gennaio e per i successivi lunedì fino al 23 febbraio prossimo.

Lunedì 2 marzo 2026 ore 16.45 e ore 17.45 – Sala Casella – Via Flaminia, 118. Roma – Biglietti 7,50 euro bambini e euro 7,50 adulti-Prenotazione obbligatoria. www.filarmonicaromana.org  

                      Martedì 3 marzo 2026

Alle 17,30 l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone presso il Museo degli strumenti musicali (MUSA) dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone un appuntamento con l’iniziativa MarteDìMusica, che prevede concerti e lezioni aperte ad ingresso libero i cui protagonisti sono i giovani e promettenti allievi dei Corsi di perfezionamento. I concerti saranno introdotti da una breve presentazione dedicata al programma tema del concerto stesso o anche agli strumenti del Museo.

Titolo dell’appuntamento di oggi: Violon-celló: lavori in Corso con gli allievi del corso di Violoncello con Giovanni Sollima docente.

Per l’appuntamento di oggi è prevista la partecipazione di alcuni giovani violoncellisti che proporranno brani per violoncello solo e per violoncello e pianoforte. Per questi ultimi ci sarà la partecipazione della pianista Barbara Panzarella.

Nel programma musiche di Johannes Brahms, Zoltán Kodály, Alberto Ginastera, Robert Schumann, George Crumb, Alfredo Piatti, Sergej Rachmaninoff, Paul Hindemith e Bohuslav Martinů.

Fig. 2 L’interno del Museo degli Strumenti Musicali.

Martedì 3 marzo 2026 ore 17,30 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Museo degli strumenti musicali – Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili – www.santacecilia.it

Fig. 3 La compositrice Lucia Ronchetti © Stefano Corso.

Alle ore 20 al Teatro dell’Opera è in programma la prima delle ultime due recite di Inferno, opera per soli, attori, ensemble vocale maschile, coro misto, quartetto d’archi, ensemble di ottoni, ensemble di percussioni composta da Lucia Ronchetti, oggi una delle compositrici più apprezzate sia in Italia che a livello internazionale.

Il libretto è tratto dai versi dell’Inferno di Dante con un epilogo di Tiziano Scarpa. È un nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma per una prima esecuzione assoluta della versione italiana commissionata dal Teatro dell’Opera di Roma.

Inferno è stata composta per le celebrazioni di 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e rappresentata per la prima volta il 27 giugno 2021 al Bockenheimer Depot di Francoforte commissionata da Oper e Schauspiel Frankfurt.

Per i contenuti dell’Opera citiamo le parole della stessa Ronchetti:

“Ho immaginato Inferno come una successione di paesaggi sonori evocati da Dante, cangianti, metamorfici e apocalittici, seguendo la forma a spirale del suo viaggio verso il centro della terra – dichiara Lucia Ronchetti -. La partitura si genera dal linguaggio stesso di Dante, dalla sua capacità di creare un’estasi narrativa insieme a una consapevolezza profonda delle tenebre che circondano ogni tentativo di conoscenza”.

La direzione di Inferno è stata affidata a Tito Ceccherini, musicista che ha diretto anche la prima mondiale a Francoforte, che guiderà l’Orchestra del Teatro dell’Opera, il Coro del Teatro dell’Opera diretto da Ciro Visco e l’Ensemble Neue Vocalsolisten.

La parte visiva è affidata al regista David Hermann, alle scene di Jo Schramm, ai costumi di Maria Grazia Chiuri ed alle luci di Fabrice Kebour.

L’ultima recita di Inferno è prevista per sabato 7 marzo alle 20.

Martedì 3 marzo 2026 ore 20. Replica 7 marzo ore 20 – Teatro dell’Opera, Roma – Biglietti da 20 a 170 Euro. www.operaroma.it

Alle 20,30 per il Ciclo Minerva della stagione concertistica dell’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC), presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza, un concerto dedicato a musiche per quartetto d’archi.

Protagonista della serata sarà il Quartetto Modigliani formazione cameristica francese oggi tra le più più in vista nel campo della musica a livello internazionale. Nel 2023 ha festeggiato i venti anni di vita per una attività musicale colma di grandi soddisfazioni e riconoscimenti tra i quali, uno dei più importanti, nel 2020 quando ha assunto la direzione artistica del Festival per quartetti d’archi Quatuors à Bordeaux e del rinomato Concours International de Quatuor à Cordes de Bordeaux.

Fig. 4 Il Quartetto Modigliani. Foto di Jérome Bonnet.

Il Quartetto Modigliani è oggi formato oggi da Amaury Coeytaux violino, Loïc Rio violino, Laurent Marfaing viola e François Kieffer violoncello. Si esibisce con quattro preziosi strumenti italiani, rispettivamente per ognuno dei componenti, un violino ‘Stradivari’ del 1715, un violino ‘Giovanni Battista Guadagnini’ del 1780, una viola ‘Luigi Mariani’ del 1660 e un violoncello ‘Matteo Goffriller’ del 1706.

Il programma della serata prevede Joaquín Turina La oración del torero op. 34, Franz Joseph Haydn Quartetto in fa maggiore op. 77 n. 2 Hob III: 82 “Lobkowitz” e Maurice Ravel Quartetto in fa maggiore.

Martedì 3 marzo 2026 ore 20,30 – Aula Magna Università La Sapienza – Biglietti da 8 a 25 Euro – www.concertiiuc.it  

                                  Mercoledì 4 marzo 2024

Alle ore 18 la Stagione concertistica 2025-2026 che l’Associazione Roma Sinfonietta organizza presso l’Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma “Tor Vergata” propone un concerto affidato al pianista Massimo Spada.

Fig. 5 Il pianista Massimo Spada.

Il pianista romano è considerato tra i migliori pianisti della sua generazione in campo nazionale e internazionale. Collabora frequentemente in concerti di musica da camera con eccellenti partner musicali, quali Beatrice Rana, Andrea Obiso e Andrea Oliva.

Proporrà un programma molto interessante imperniato su tre delle composizioni più affascinanti di Maurice Ravel, “Jeux d’eau” (Giochi d’acqua), un brano del 1901, che inaugurò la musica francese del Novecento: il suono di questa musica è liquido, sfuggente, inafferrabile, con infiniti riverberi e vibrazioni, e apre un mondo sonoro sconosciuto all’epoca e affascinante ancora oggi. Poi la “Sonatina”, che si distacca dall’impressionismo e si rivolge ad un ideale artistico di chiarezza delle immagini e di razionale equilibrio della forma. Per il terzo Ravel tre brani di “Gaspard de la nuit”, ispirati ad altrettanti visionari poemetti del visionario e iperromantico poeta francese del primo Ottocento Aloysius Bertrand, che richiedono al pianista raffinatezza ed abilità eccezionali.

I tre brani di Ravel saranno intercalati da una composizione di Paolo Arcà Bagatelle e da una composizione di Mario Castelnuovo-Tedesco Sonatina Zoologica, op. 187.

Mercoledì 4 marzo 2026 ore 18,00 – Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma “Tor Vergata” – Macroarea Lettere e Filosofia – Via Columbia 1 Roma – Biglietti da 5 a 12 Euro – www.romasinfonietta.com

Alle 20 al Teatro dell’Opera la prima delle tre recite previste in settimana dell’opera Ariadne auf Naxos l’opera che Richard Strauss scrisse su libretto di Hugo Von Hofmannsthal. Il capolavoro straussiano manca dal palcoscenico del Teatro dell’Opera da circa 35 anni.

Le ultime rappresentazioni, infatti, risalgono alla stagione 1990-1991 e l’appuntamento di quest’anno è molto atteso da tutti gli appassionati di opera. L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma sarà diretta francese Maxime Pascal mentre la parte visiva è stata affidata al regista tedesco David Hermann che ha predisposto un nuovo allestimento realizzato in collaborazione con il teatro Semperoper di Dresda.

Fig. 6 Il compositore Richard Strauss in una postcard del 1910.

Ariadne auf Naxos è un’opera strutturata in un prologo e un atto e la sua gestazione fu piuttosto complessa.  Nel 1912 a Stoccarda ne fu presentata la prima versione basata su Le Bourgeois gentilhomme di Molière. La commedia fu rappresentata con alcune scene rivisitate da Hofmannsthal alle quali fu abbinata un’opera breve opera, Ariadne auf Naxos Strauss, che Strauss musicò sempre su libretto di Hofmannsthall. Non ebbe un esito felice e quindi, nel 1916 Strauss ne presentò un rifacimento radicale operando un ridimensionamento della parte orchestrale e condensando la vicenda in un prologo e in un atto. Si parte sempre da Le Bourgeois gentilhomme che influenza il prologo dove nella casa di un ricco borghese di Vienna si prepara la rappresentazione del mito di Ariadne. Nell’atto unico l’azione si sposta a Nasso dove Arianna piange la morte di Teseo e vuole andare agli inferi per ritrovarlo. Arriverà Bacco che la condurrà all’Olimpo.

Nell’opera ad accompagnare l’azione ci sono personaggi della commedia dell’arte che rendono Ariadne auf Naxos uno degli esempi più luminosi di ‘teatro nel teatro’ nel campo dell’opera lirica.

A coadiuvare David Hermann nella realizzazione dello spettacolo ci saranno le scene di Jo Schramm, i costumi di Michaela Barth e le luci di Fabrice Kebour.

L’opera prevede la partecipazione di una cospicua compagnia di canto che è impossibile citare per intero dicendo però che si tratta di tutti specialisti per questo genere di opera. Citiamo il soprano Axelle Fanyo nella parte di Primadonna (Ariadne), il tenore Tuomas Katajala nella parte Tenor (Bacchus) ed in quella di Zerbinetta, mitica per la difficoltà della linea vocale, il soprano Ziyi Dai.

Le altre due recite di Ariadne auf Naxos sono previste in settimana per il 6 marzo (ore 18), l’8 marzo (ore 16,30). Si concluderanno martedì 10 marzo alle ore 20. Mercoledì 4 marzo 2026 ore 19. Repliche fino al 10 marzo – Teatro dell’Opera, Roma – Biglietti da 20 a 170 Euro. www.operaroma.it

Alle ore 20,30 per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia la seconda tappa dell’esecuzione integrale dei Quartetti per archi di Beethoven, in previsione del bicentenario dalla nascita che cadrà nel 2027. Protagonista del progetto è Il Quatuor Ébène, che da oltre un decennio è una delle formazioni più applaudite per le musiche di Beethoven nelle principali sale da concerto del mondo, attività per la quale ha ricevuto il patrocinio della Commission nationale française de l’UNESCO con il progetto Beethoven Around the World.

Fig. 7 Le Quatuor Ébène. Ebene @Julien Mignot.

Presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone saliranno i quattro componenti de Quatuor Ébène, Pierre Colombet violino, Gabriel Le Magadure violino, Marie Chilemme viola e Yuya Okamoto violoncello, per il primo impegnativo concerto che prevede;

Quartetto per archi n. 2 in sol maggiore op. 18 n. 2, Quartetto per archi n. 16 in fa maggiore op. 135 ed il Quartetto per archi n. 14 in do diesis minore, op. 131.

Mercoledì 4 marzo 2026 ore 20,30 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Sinopoli – Biglietti da 18 a 38 euro – www.santacecilia.it

Sempre alle 20,30 l’Accademia Filarmonica Romana proporrà presso il Teatro Olimpico lo spettacolo Titizé: a venetian dream.

Si tratta di un esempio del genere Teatro Acrobatico creato da Daniele Finzi Pasca che ne è autore, regista e creatore delle luci per una produzione della Compagnia Finzi Pasca e Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale in partnership con Gli Ipocriti Melina Balsamo.

Titizé è un viaggio emozionante e unico tra sogno e realtà, dove acrobazia, clowneria, magia, musica e macchine sceniche sorprendenti danno vita a un teatro di pura meraviglia, nell’inconfondibile universo poetico della Compagnia Finzi Pasca. Secondo le volontà degli autori sarà uno spettacolo visivo e universale, capace di incantare il pubblico di ogni età e di parlare a tutti attraverso il linguaggio delle emozioni.

Fig. 8 Una immagine dello spettacolo Titizé: a venetian dream

Nello specifico si vedranno in scena, dieci straordinari artisti che condurranno il pubblico nel cuore di Venezia, tra immagini poetiche, leggerezza e stupore.

A costruire lo spettacolo ci sono i costumi di Giovanna Buzzi, le scene di Hugo Gargiulo e Matteo Verlicchi e le musiche di Maria Bonzanigo.

Sul palcoscenico ci saranno gli artisti Gian Mattia Baldan, Andrea Cerrato, Francesco Lanciotti, Léa Kral, Luca Morrocchi, Gloria Ninamor, Caterina Pio, Rolando Tarquini, Micol Veglia, Leo Zappitelli.

Lo spettacolo sarà replicato giovedì 5 marzo 2026 ore 20,30, venerdì 6 marzo 2026 ore 20,30, sabato 7 marzo 2026 ore 16,30 e ore 20,30, domenica 8 marzo 2026 ore 17,00.

Mercoledì 4 marzo 2026 ore 20,30. Repliche fino all’8 marzo – Teatro Olimpico – Piazza Gentile da Fabriano, 17, Roma – Biglietti da 17,70 a 49 Euro. www.filarmonicaromana.orgwww.teatroolimpico.it

                                  Giovedì 5 marzo 2026

Alle ore 20 per l’Accademia Filarmonica Romana, presso la Sala Casella della sede di via Flaminia un concerto per la X Edizione di Assoli, il ciclo che l’istituzione musicale romana dedica alla creazione musicale contemporanea per strumento solista, fra repertorio del Novecento e prime esecuzioni assolute.

Fig. 9 L’arpista Giulia Bigioni.

Assoli si inserisce nella rassegna “La musica da camera dal barocco al contemporaneo” sostenuta dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2026 sullo Spettacolo dal Vivo.

Il concerto di questa sera è dedicato all’Arpa ed avrà come protagonista Giulia Bigioni, arpista che collabora con diverse orchestre sinfoniche e di fondazioni liriche, con una particolare attenzione alla musica contemporanea sia in formazione cameristica che da solista.

Il programma prevede musiche di Francesco Pennisi Madame Recamier, Elliot Carter Bariolage, Ivan Fedele Suite Francese per arpa, Bruno Mantovani Tocar pour harpe e Gabriele Mercanti con la prima esecuzione assoluta di Sonatina per arpa.

Assoli X Edizione proporrà altri quattro concerti fino al 4 giugno 2026.

Giovedì 5 marzo 2026 ore 20 – Sala Casella – Via Flaminia 118 – Biglietti Prezzo unico 12,50 euro. – www.filarmonicaromana.org

Sempre alle 20 il Teatro dell’Opera propone un concerto di carattere barocco affidato all’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori.

Fig. 10 Il direttore Emmanuel Resche-Caserta © N. Djavanshir.

Il concerto ha per titolo ‘Alla corte dei re di Francia. Musiche per Versailles’ e propone composizioni di musicisti tra i più significativi di quel periodo.

Direttore e violino solista sarà Emmanuel Resche-Caserta mentre le parti vocali sono state affidate al soprano Marie Perbost.

Il programma prevede di Marc-Antoine Charpentier Te Deum, Overtura e di Marin Marais Alcyone, Marcia dei marinai e tempesta. Poi di Giovanni Battista Lulli Bourgeois GentilhommeOvertura, Marcia per la cerimonia dei Turchi, Aria degli Spagnoli Ciaccona degli Arlecchini, Canaries e Armide, Passacaille col canto. Infine di Jean-Philippe Rameau Platée, Suite, Aria della Follia, Les Indes GalantesSuite, Aria “Viens Hymen”, Les Sauvages, Les Boréades, Descente de Polymnie, Castor et Pollux, Aria “Tristes apprêts” e Dardanus Suite, Aria “Aquilons fougueux”, Ciaccona.

Giovedì 5 marzo 2026 ore 20. – Teatro dell’Opera, Roma – Biglietti da 20 a 35 Euro. www.operaroma.it (Fig. 10).

Ancora alle 20 per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone un concerto inserito nella Stagione Sinfonica 2025-2026.

Il concerto di oggi era stato affidato al direttore greco-russo Teodor Currentzis che per motivi di salute ha dovuto rinunciare a questo incarico. In emergenza il concerto è stato affidato al direttore statunitense Eric Jacobson che si alternerà sul podio alla pianista cinese Yuja Wang alla quale era stata affidata la parte solista nel programma originario.

Fig. 11 La pianista Yuja Wang © Wel-Lai Beijing Youth Weekly.

Il concerto sarà così strutturato. Nella prima parte Eric Jacobson guiderà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell’esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra, op. 38 di Samuel Barber con solista Yuja Wang seguito da La mer, tre schizzi sinfonici per orchestra, L 111 di Claude Debussy.

Nella seconda parte rimane il programma originario., il Concerto n. 2 in sol minore per pianoforte e orchestra, op. 16 di Sergeij Prokofiev con Yuja Wang al pianoforte e, parallelamente, alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Il concerto sarà replicato il successivo venerdì 6 marzo alle 20 e il successivo sabato 7 marzo alle 18.

Giovedì 5 marzo 2026 ore 20. Repliche venerdì 6 marzo ore 20 e sabato 7 marzo ore 18 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia – Biglietti da 23 a 54 euro – www.santacecilia.it  

Sabato 7 marzo 2026

Alle 17,30 per il Ciclo Calliope della stagione concertistica dell’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC), presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza, un concerto affidato alla pianista russa Yulianna Avdeeva.

Fig. 12 La pianista Yulianna Avdeeva © Maxim Abrossimow.

La Avdeeva è acclamata oggi come grande virtuosa del pianoforte ed acclamata in tutto il mondo per le se interpretazioni.

Balzò alla ribalta nel 2010 dopo aver vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Pianoforte Chopin di Varsavia. Da allora si sono succedute tappe di grande prestigio che hanno arricchito la sua carriera.

Qui a Roma proporrà un programma di grande interesse che parte con Johann Sebastian Bach Fantasia cromatica e Fuga in re minore BWV 903. Prosegue con Franz Liszt Bagatelle sans tonalité S. 216°, Csárdás macabre S. 224, Unstern! Sinistre, disastro S. 208 e Légende n. 2 St. François de Paule: marchant sur les flots. Per concludersi con Fryderyk Chopin 2 Notturni op. 62, Fantasia in fa minore op. 49, 4 Mazurche op. 30 e Andante spianato e Grande Polacca brillante op. 22.

Sabato 7 marzo 2026 ore 17,30 – Aula Magna Università La Sapienza – Biglietti da 8 a 25 Euro – www.concertiiuc.it

Domenica 8 marzo 2026

Alle 18,30 la Camera Musicale Romana propone presso la Sala Lecci del Bioparco di Roma un concerto organizzato per celebrare la Giornata Internazionale della Donna.

Titolo del concerto “Monache, Madri, Mogli, Cortigiane: compositrici del Barocco Italiano” molto indicativo per il contenuto di questa giornata che con il passare degli anni rafforza il suo valore simbolico che si esplicita in questa occasione proponendo musiche di compositrici del Seicento italiano, protagoniste di una stagione musicale straordinaria e per lungo tempo rimasta ai margini della narrazione storica.

Fig. 13 La locandina del concerto dell’8 marzo presso il Bioparco.

Protagonista sarà Xaveria ensemble formato da Irene Morelli soprano, Beatrice Mercuri mezzosoprano, Antonello Dorico controtenore e apra barocca, Fabio Catania viola da gamba e Pierluigi Morelli spinetta.

L’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra le Associazioni I Concerti nel Parco, Recercare e Ibimus, unite nel progetto di valorizzazione del patrimonio musicale femminile proponendo un programma molto interessante.

Sono previste infatti musiche di Chiara Margarita Cozzolani Assandra, Barbara Strozzi, Luzzasco Luzzaschi, Maria Xaveria Peruchona, Francesca Caccini, Benedetto Re e Isabella Leonarda.

Domenica 8 marzo 2026 ore 18,30 – Sala dei Lecci – Bioparco di Roma – Biglietti 18 euro (ridotto 12 euro). – www.cameramusicaleromana.it (Fig. 13)

Claudio LISTANTI  Roma 1 Marzo 2026