Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Presentata la Stagione 2026-2027: Una proposta musicale di valenza internazionale che pone Santa Cecilia tra le eccellenze culturali italiane.

di Claudio LISTANTI

Mentre è in corso con notevole successo di pubblico la Stagione 2025-2026, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha recentemente presentato il contenuto della prossima la Stagione 2026-2027, fatto che testimonia l’importante vitalità della prestigiosa istituzione musicale romana che si riverbera nella tempestività della programmazione artistica.

I contenuti di questa nuova avventura dell’Accademia sono stati resi noti tramite una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, portando i saluti delle istituzioni che rappresentano, Gianmarco Mazzi, Sottosegretario al Ministero della Cultura, e Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio. Per l’Accademia di Santa Cecilia c’erano il Presidente, Massimo Biscardi, e il Direttore Musicale, Daniel Harding.

Il Presidente Massimo Biscardi nel suo intervento ha spiegato le varie scelte operate dall’Accademia per questa nuova stagione concertistica che conferma ancora una volta l’enorme valenza che ricopre l’Accademia di Santa Cecilia non solo a livello nazionale ma anche a livello internazionale come dimostrano i successi ottenuti nelle frequenti tournées che l’Orchestra di Santa Cecilia compie sia in Europa che nel resto del mondo. Per la Stagione 2026-2027 sono previste numerosissime tappe europee in Francia, Spegna, Austria, Ungheria, Lussemburgo, Germani, Belgio, Croazia e Repubblica Ceca con diversi concerti guidati dal Direttore Musicale Daniel Harding.

Daniel Harding – Direttore Musicale dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
©Accademia Nazionale di Santa Cecilia / Musacchio, Pasqualini/MUSA

Questa sempre più importante dimensione internazionale è accompagnata da un notevole incremento di pubblico all’Auditorium Parco della Musica. Un aumento costante che già allo scorso 7 marzo la Stagione Sinfonica ha fatto registrare, rispetto allo stesso periodo della stagione precedente, un incremento della vendita dei biglietti pari a 8.931 biglietti con un maggiore incasso di 485 mila euro. Stesso andamento per la Stagione da Camera con 4.109 biglietti in più ed un maggiore incasso di 220 mila euro. Altro elemento confortante è l’aumento del 10% dei carnet giovani e del 7% degli acquisti online. Inoltre i concerti del turno di sabato, quello più comodo per la maggior parte dei romani e dei numerosi spettatori provenienti da fuori Roma, fa registrare quasi sempre il tutto esaurito.

Aridità dei numeri? Forse. Ma una cosa è certa che tutto ciò dimostra la validità della proposta musicale e della sua valenza artistica che rendono l’Accademia di Santa Cecilia una delle istituzioni culturali più prestigiose d’Italia e che giustifica ampliamente il buon utilizzo delle principali voci contributive che ammontano a più di 22 milioni di euro suddivise tra pubblico (MiC 14.6, Roma Capitale 3.29, Regione Lazio 0,59) e privato (1.78 soci fondatori privati e 1.23 altri privati).

Le anticipazioni della Stagione 2026/2027

Massimo Biscardi ha anche fornito, con un certo dettaglio, diverse anticipazioni di quella che sarà la stagione concertistica 2026-2027.

Il lettore capirà che per noi cronisti è difficile poter elencare completamente una stagione che prevede 28 concerti di Musica Sinfonica ognuno con tre recite e 20 concerti di Musica da Camera. Un corpus veramente straordinario che ci costringere a citarne solo alcuni sapendo già fin d’ora di far torto a diversi interpreti.

Le inaugurazioni.

Fig. 2 Il baritono Michael Volle protagonista di Siegfrid nel ruolo di Wotan in Die Walküre dello scorso anno. Credito ANSC©MUSA.

La Stagione Sinfonica partirà con la seconda tappa del progetto dedicato all’esecuzione in forma scenica dell’intera Tetralogia di Richard Wagner che impegnerà l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia fino al 2028. Quest’anno la lente di ingrandimento si orienta su Siegfrid la cui esecuzione è prevista ad ottobre nei giorni 21, 24 e 27. Sarà presente un cast di levatura internazionale in riferimento al repertorio wagneriano, tra cui Clay Hilley nel ruolo del titolo e Michael Volle (Wotan/Il Viandante), che nella passata stagione è stato molto apprezzato qui a Santa Cecilia come Wotan di Die Walküre. Inoltre altri due specialisti come il soprano Elisabet Strid e il tenore Wolfgang Ablinger-Sperrhacke. Per l’impianto scenico gli stessi che hanno curato Die Walküre lo scorso anno: il regista Vincent Huguet e il designer Pierre Yovanovitch.

Inaugurazione di rilievo anche per la Stagione da Camera che prenderà il via il 14 ottobre con una serata che vedrà protagonista una delle cantanti liriche più in vista di oggi: il soprano Lisette Oropesa. Particolarità di questa inaugurazione è quella che il concerto sarà ospitato presso il Teatro dell’Opera, istituzione con la quale Santa Cecilia divide la stessa impegnativa missione, quella di promuovere la musica nel vasto panorama romano.

Fig. 3 Il soprano Lisette Oropesa protagonista del concerto inaugurale della Stagione da Camera. © Steven-Harris.

Proprio grazie a questa collaborazione l’Opera metterà a disposizione la gloriosa sala teatrale per una cornice più consona al contenuto del concerto.

Lisette Oropesa sarà accompagnata al pianoforte da Alessandro Praticò per proporre una serata dal significativo titolo di Mis amores son canciones, un viaggio che promette di essere seducente e che si articolerà con melodie della tradizione spagnola, tra la Zarzuela e le liriche d’amore, interpretando brani di compositori quali Barbieri, Falla, Granados e Rodrigo, che hanno saputo trasfigurare i ritmi popolari in preziosità vocali.

I concerti di Daniel Harding

All’interno della Stagione 2026-2027 importanti sono i concerti che vedranno protagonista il Direttore Musicale Daniel Harding.

Dopo l’inaugurazione wagneriana un’altra esperienza operistica per il nostro direttore. Il 13, 15, 17 Maggio dirigerà uno dei capolavori più importanti del cosiddetto ‘Verismo’ Pagliacci di Ruggero Leoncavallo opera che entrata più volte nella storia dell’Accademia di Santa Cecilia che, con i suoi complessi artistici, è stata protagonista di tre incisioni di questo capolavoro. Questa volta potremo ascoltarla in sala da concerto con una compagnia di canto che prevede i solisti Brian Jagde, Carolina López Moreno, Matteo Mezzaro, Ariunbaatar Ganbaatar e Mattia Olivieri.

Un altro aspetto importante dell’attività musicale di Harding a Santa Cecilia è il progetto dell’Integrale delle Sinfonie di Mahler che si esaurirà in più anni. Il progetto è iniziato lo scorso e, in questa nuova stagione, proseguirà il 15, 16 e 17 aprile 2027 con la Sinfonia n. 5 e il 20, 21 e 22 maggio 2027 con la Sinfonia n. 6 “Tragica”.

Otto sono i concerti affidati ad Harding. Dopo quelli già citati ci sono altri quattro appuntamenti sempre di notevole spessore musicale. Innanzi tutto il concerto del 22, 23 e 24 aprile 2027 che fa parte in una importante iniziativa celebrativa, Beethoven 2027, per ricordare il grande Ludwig van Beethoven nel bicentenario della morte, che prevede numerose composizioni del musicista tedesco che si irradiano all’interno dei concerti di tutte le stagioni, sia quella Sinfonica che quella da Camera. Punto focale di questo concerto non poteva essere se non la Nona Sinfonia. Per l’occasione l’ultrapopolare capolavoro beethoveniano sarà accoppiato ad una nuova composizione commissionata dall’ Accademia di Santa Cecilia a Stefano Gervasoni che vuole essere, come eloquentemente ci fa capire il titolo di Rischiare la gioia, un diretto richiamo alla Nona.

Poi il 26, 27 e 28 novembre 2026 un raffronto diretto Johannes Brahms-Richard Strauss con la Quarta Sinfonia di Brahms abbinata agli straussiani Don Juan e i Vier letzte Lieder affidati ad un’altra stella del canto, il soprano Rachel Willis-Sørensen che per l’occasione ritorna nei concerti dell’Accademia dopo cinque anni.

Fig. 4 La pianista Beatrice Rana © Jennifer Taylor – Carnegie Hall.

Il 4, 5 e 6 marzo 2027 Harding si cimenterà con un trio di grandi musicisti: Čajkovski, Prokofiev e Sibelius. Proporrà, rispettivamente, l’ouverture fantastica Romeo e Giulietta, il Concerto n. 3 per pianoforte con il contributo di Beatrice Rana una delle beniamine assolute del pubblico di Santa Cecilia e la Seconda Sinfonia. L’ 8, 9 e 10 aprile 2027 per Harding ci saranno i grandi francesi Ravel e Debussy con le straordinarie pagine di Daphnis et Chloé e le Cantate per il Prix de Rome – Villa Medici La Nuit – L’Aurore  – Tout est lumière del primo e La Mer e il Prélude à l’après-midi d’un faune del secondo.

La Stagione di Camera

Dopo l’inaugurazione con Lisette Oropesa numerosi sono gli appuntamenti con questa branca della musica. Innanzi tutto i tre concerti del Quatuor Ébène ulteriori tappe nell’impegnativa dell’Integrale dei Quartetti di Beethoven inserita nell’iniziativa Beethoven 2027 (18 novembre, 13 gennaio e 24 febbraio)

Fig. 5 Il Quatuor Ebene protagonista dell’Integrale dei Quartetti di Beethoven © Julien-Mignot.

A questi concerti si abbina anche il ritorno nei concerti dell’Accademia di Jordi Savall, uno dei più accreditati interpreti per il repertorio barocco che il 16 novembre, alla guida de La Capella Reial de Catalunya e de Les Musiciennes du Concert des Nations proporrà un programma esclusivamente dedicato ad Antonio Vivaldi con il Magnificat RV 611, La Stravaganza: Concerto n. 2 RV 279 e uno dei Gloria.

Di grande importanza anche il concerto del 16 novembre con Theodora oratorio drammatico in tre atti di Georg Friedrich affidato agli specialisti del Monteverdi Choir e dell’English Baroque Soloists diretti da Christophe Rousset.

Fig. 6 Il Monteverdi Choir e l’English Baroque Soloists protagonisti di Theodora di Händel.

Come di consueto grande spazio ai recital pianistici con Evgeny Kissin/András Schiff (9 novembre), Benedetto Lupo (27 gennaio), Pietro De Maria (10 febbraio), Mikhail Pletnëv (3 marzo), Lucas e Arthur Jussen (17 marzo), Grigory Sokolov (22 marzo), Nikolay Lugansky (14 aprile) e Igor Levit che chiuderà la stagione cameristica il 12 maggio con un concerto inserito in Beethoven 2027 celebrazioni con le Sonate op. 2 n. 1, op. 31 n. 2 “La tempesta”, op. 79 e op. 53 “Waldstein”.

Fig. 7 La pianista Martha Argerich.

Per i pianisti molto atteso è il concerto della grande Martha Argerich  che si esibirà insieme all’Orchestre de Chambre de Lausanne diretta da Renaud Capuçon sempre per un concerto di Beethoven 2027 che prevede l’ouverture Egmont, il Concerto per pianoforte n. 2 e la Sinfonia n. 7.

La Stagione da Camera celebrerà anche un altro anniversario importante l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi con un concerto in programma il 28 ottobre affidato al Coro e Percussione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Andrea Secchi al quale si aggiungerà il violoncello di Luigi Piovano. Nel programma Tre Quartetti vocali op. 57 per coro e violoncello di Anton Arensky e il suggestivo Cantico del Sole per violoncello, percussioni, celesta e coro della compositrice Sofia Gubaidulina.

Il 4 novembre, invece, si ricorderà la figura del tedesco Hans Werner Henze nel centenario della nascita. In un concerto fuori abbonamento, al Teatro Studio dell’Auditorium, una coproduzione con il Romaeuropa Festival per un concerto che vedrà sul podio il direttore Carlo Boccadoro con la New European Ensemble per eseguire Voices, ciclo di canti su testi di vari autori (Brecht, Ho Chi Min, Heine e altri) musicati dallo stesso Henze.

 Altri appuntamenti per la Stagione Sinfonica

Tra i diversi concerti del ciclo Beethoven 2027 ci sarà il ritorno a Santa Cecilia uno dei più grandi capolavori di Beethoven la Missa Solemnis, in programma per il 25, 26 e 27 febbraio. A dirigere Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia sarà podio Fabio Luisi. Sempre per Beethoven 2027 un altro appuntamento fondamentale. Il 7,8 e 9 gennaio Riccardo Minasi dirigerà Il momento glorioso (Der glorreiche Augenblick), Canto del Sacrificio (Opferlied “Die Flamme lodert”) op. 121b e la Sinfonia n. 3 “Eroica”. Poi anche Martha Argerich con il Concerto per pianoforte n. 1 e la direzione di Charles Dutoit che aggiungerà anche l’esecuzione della suite di Ma mère l’oye di Ravel e Petruška di Stravinskij.

A novembre saliranno sul podio tre importantissimi direttori: Alexander Soddy (5,6,7), Kirill Petrenko (12,13,14) e l’attesissimo ritorno di Antonio Pappano (19,20,21) che ritornerà snche l’11, 12, 13 febbraio con il pianista Jan Lisiecki per l’Imperatore inserito nel ciclo Beethoven 2027.

Fig. 8 Il direttore Antonio Pappano. Credito ANSC © MUSA.

Di rilievo anche il concerto in programma per il periodo prenatalizio (10-11-12 dicembre) con le prime tre cantate dell’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach affidate all’Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la direzione di Enrico Onofri.

Considerazioni finali

Questa nostra presentazione è per forza di cose deficitaria per la ricchezza di proposte musicali che è impossibile dettagliare sia riguardo ai brani in programma sia riguardo agli interpreti chiamati per l’esecuzione, tutti di altissimo livello. Ci scusiamo con tutti coloro che non abbiamo citato, difetto dovuto non ad una nostra mancata stima verso ognuno di loro bensì a mere ragioni di spazio.

La nostra presentazione, se pur forzatamente parziale, rende però l’idea della ricchezza dell’intera proposta musicale della Stagione dei Concerti 2026-2027 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che abbraccia musiche provenienti da tutti i tempi e da tutti i periodi della Storia della Musica che con il passare degli anni diventa sempre più ricca di capolavori. Anche se l’offerta non soddisfa appieno le aspettative di ognuno degli appassionati, come l’evidente assenza nella musica sinfonica di Schubert e Mendelssohn notata da diverse persone, oppure la scelta di questo o quell’altro direttore, di questo o quell’altro cantante, come molti evidenziano e, come da parte nostra notiamo, il perdurare dell’assenza di rappresentanti del cosiddetto ‘Sinfonismo italiano’ che conta tra i suoi ranghi l’opera di celebrati musicisti molti dei quali importanti per Roma, tuttavia riconosciamo senza indugi che si tratta di una proposta musicale complessiva di enorme spessore che può soddisfare i desideri della stragrande parte degli appassionati come degli addetti ai lavori. Una proposta musicale di valenza europea ed internazionale che pone l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia tra le eccellenze culturali italiane.

Fig. 9 La Sala Santa Cecilia dell’auditorium Parco della Musica durante un concerto corale.

Prima di concludere vogliamo mettere in evidenza il contenimento dei prezzi dei biglietti, elemento apprezzabile per un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo e la rimodulazione degli orari di inizio dei concerti. Gli organizzatori, dopo un’attenta valutazione delle necessità dei frequentatori dei concerti e della complessità logistica di una metropoli come Roma, hanno stabilito che i Concerti Sinfonici sono programmati per le ore 19,30 il giovedì, per le ore 20 il venerdì e per le ore 18 il sabato. I concerti da camera, invece, sono tutti programmati per le ore 20.

Per quanto riguarda la Campagna Abbonamenti inizierà il mercoledì 1° aprile con le conferme degli abbonamenti della passata stagione che si protrarrà fino al 31 maggio. I nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti a partire da giovedì 11 giugno 2026 fino al primo concerto del turno prescelto.

Claudio LISTANTI  Roma 22 Marzo 2026