Pini di Roma, un comunicato delle Associazioni dopo l’incontro con la stampa

redazione

PINI DI ROMA, Il MONDO CI GUARDA:
VINCOLI STRINGENTI FORI IMPERIALI IMPONGONO MAGGIORE TUTELA, VI MOSTRIAMO LE CARTE, Stinchelli: ci troviamo di fronte a un nuovo caso Mausoleo.

LE ASSOCIAZIONI:
” QUI PER AMORE DEI PINI DI ROMA, LA
“SICUREZZA NON DIPENDE DALLE MOTOSEGHE ”

Oggi l’ Associazione CURAA insieme ad altre associazioni nazionali e del territorio , tra cui FARE AMBIENTE e ONDA , ha incontrato come previsto , e nonostante l’ ordinanza meteo del Sindaco, i media a Via dei Fori Imperiali sotto alla Colonna di Traiano.  Molte le testate intervenute.

Jacopa Stinchelli Presidente dell’Associazione Curaa

“Vogliamo far spuntare finalmente il sole sui pini di Roma, qualcuno gli vuol far fare una brutta fine senza chiedere il permesso, dov’è finito l’amore per questi alberi che da millenni costituiscono le nostre radici e i nostri orizzonti ? “

Pini di Roma: Amati o Rottamati* ?

“Il Comune e l’Assessore competente in queste settimane hanno dichiarato tutto e il contrario di tutto, ma i pini di Roma non si possono rottamare,  sono monumenti viventi ”  ha detto la presidente CURAA Jacopa Stinchelli.

“Anche il Dott. Daniele Zanzi , agronomo  con esperienza pluridecennale e pioniere delle prove di trazione in Italia , ha di pubblicamente dichiarato che se Il Comune non ha niente da nascondere può  mostrare i coefficienti di rischio che sono stati utilizzati e le relazioni tecniche che hanno condannato il 30% ( per ora) dei pini dei Fori, una percentuale troppo alta secondo l’esperto. Non sappiamo ancora i loro nomi e cognomi, vorremmo fossero tecnici che si sono contraddistinti per la conservazione e la tutela, tecnici abilitati dal gruppo SIM che amano gli alberi, perché le prove di trazione sono state create per salvare gli alberi non per condannarli a morte ( Daniele Zanzi)”.

UN SAN VALENTINO PER I PINI

” Il nostro è un San Valentino per i pini, questo paesaggio potremmo non vederlo mai più. Sono un PATRIMONIO dell’ Umanità e vanno curati e tutelati per evitare i crolli ” ha detto il Prof. Vincenzo Pepe Presidente Nazionale FARE AMBIENTE che tramite PEC chiederà di visionare i documenti del Dipartimento Ambiente del Comune.

“Abbiamo ancora molto da dire e andremo fino in fondo , il caso dei pini dei Fori Imperiali è un caso che presenta troppe analogie con quello dei cipressi del Mausoleo di Augusto.
È l’ora della verità, questi pini danno molto fastidio ai progetti di cantiere PNRR è trapelato da più parti in questi giorni sui giornali, forse Walter Tocci vuole prendere un impegno chiaro a conservare questo patrimonio ? ” così il Stinchelli.

“In tutta Roma da anni si abbattono preventivamente migliaia di pini, senza trasparenza sui reali motivi e infatti i crolli non diminuiscono, i nostri tecnici hanno provato che le cause di questi crolli sono attribuibili ad azioni  e responsabilità umane . Il Comune di Roma deve agire su queste cause, non diffondere panico nella popolazione attraverso il sensazionalismo dei media che descrivono gli alberi come ” pericolosi” .

È .piuttosto pericoloso non averne cura e simulare una diligenza con le motoseghe. Agire in emergenza prendendo decisioni a porte chiuse rischia di essere un atro politico nei confronti dei paesaggi storici e degli alberi tutelati e vincolati. Si produce così  un aggiramento del codice dei Beni Culturali e non solo di quello. Oggi forniamo le prove che esiste un vincolo stringente che impedisce la modifica dei Fori Imperiali di cui gli originari 70  pini fanno parte.

Infine anche il collegio dei periti agrari laureati ha sottolineato l’arbitrio esercitato alzando il livello di  RISCHIO  DEL COEFFICIENTE. QUESTA È  UN’ INGERENZA. La “sicurezza” non si fa con le motoseghe o con il cemento, si fa con l’amore per il patrimonio storico.”

Roma 15 Febbraio 2026

Per l’immagine in copertina
Autore: FABIO CIMAGLIA Ringraziamenti: ANSA Copyright: ANSA