Al Teatro Massimo di Palermo ritorna il Rigoletto di Verdi con la regia di Turturro. Protagonista Ludovic Tézier.

di Claudio LISTANTI

Il Rigoletto di Verdi ritrona sulle scene del Teatro Massimo di Palermo con il celebre allestimento firmato da John Turturro. Per l’occasione un cast d’eccezione guidato dal baritono francese Ludovic Tézier nel ruolo del titolo.

Fig. 1 Il manifesto di Rigoletto. Teatro Massimo di Palermo.

Questo importante spettacolo, realizzato nel 2018 in coproduzione con il Teatro Regio di Torino, la Shaanxi Opera House e l’Opéra Royal de Wallonie, è molto atteso a Palermo e la ripresa è stata affidata alla regista Lisa Capaccioli con il coordinamento di Cecilia Ligorio, oggi una delle giovani registe più in vista nel teatro lirico.

Fig. 2 Il baritono francese Ludovic Tézier Rigoletto nel primo cast.

Come tutti gli appassionati ricordano, le scene evocano splendori rinascimentali in contrasto con le nebbie padane dalla decisa atmosfera dark. Create da Francesco Frigeri le scene furono esaltate dalle luci di Alessandro Carletti, oggi riprese da Jenny Cappelloni. I sontuosi costumi furono creati da Marco Piemontese con le coreografie di Giuseppe Bonanno.

L’impianto registico di John Turturro, come evidenziato dalla critica dopo la prima recita, propone la vicenda con profondo rispetto del testo originale e particolare cura delle caratteristiche dei personaggi. Ad esso è abbinato e uno stile più propriamente cinematografico e pittorico che con i suoi contrasti riesce ad entrare nel vivo del dramma rappresentato.

Questa messa in scena di Rigoletto conferma l’eccellenza delle produzioni della Fondazione lirica siciliana che in questi giorni ha inaugurasto anche la 75ª stagione dell’ABAO Bilbao Opera con un altro capolavoro verdiano, La traviata, curata da Mario Pontiggia e Francesco Zito.

Per Rigoletto di particolare rilievo è la parte vocale che sarà realizzata da due diverse compagnie.

La prima, impegnata nelle recite del 23, 25, 28 e 30 ottobre evidenzia la stella di prima grandezza del baritono Ludovic Tézier che nei panni di Rigoletto debutterà al Massimo di Palermo. Nelle stesse recite, negli altri due ruoli principali saranno la Gilda di Irina Lungu e il Duca di Mantova di Francesco Demuro. Nelle altre quattro recite in programma per il 24, 27, 29 e 31 ci saranno il baritono Roman Burdenko, il soprano Francesca Benitez e il tenore Valerio Borgioni.

Fig. 3 Il baritono siberiano Roman Burdenko Rigoletto nel secondo cast durante le prove. © Rosellina Garbo.

Per gli altri ruoli non sono previsti avvicendamenti: Sparafucile George Anguladze, Maddalena Martina Belli, Giovanna Cassandre Berthon, Il Conte di Monterone Gaetano Triscari, Marullo Giuseppe Esposito, Borsa Alfonso Zambuto, Il Conte di Ceprano Mariano Orozco e La Contessa di Ceprano / Il paggio Francesca Maionchi

Fig. 4 La direttrice d’orchestra Gianna Fratta.

Gianna Fratta guiderà l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e il Coro del Teatro Massimo diretto da Salvatore Punturo. Le coreografie create per lo spettacolo saranno eseguite dal Corpo di ballo del Teatro Massimo diretto da Jean-Sébastien Colau.

Le otto recite programmate saranno precedute, martedì 20 ottobre alle 18:00 in Sala Onu, da un nuovo appuntamento di Vi racconto l’opera. Parteciperà la scrittrice e drammaturga Beatrice Monroy, accompagnata dalle letture di Giuseppe Cutino e Stefania Blandeburgo. Insieme racconteranno le trame e le radici letterarie del dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo, che ispirò così proficuamente il genio poetico di Francesco Maria Piave autore del libretto e il genio musicale e teatrale di Giuseppe Verdi.

Segnaliamo infine che la prova generale di Rigoletto prevista per giovedì 22 ottobre alle ore 20.00 è aperta a favore di AIRC l’associazione che dal 1965 sostiene attraverso la raccolta fondi il progresso della ricerca per la cura del cancro e diffonde una corretta informazione sui risultati ottenuti, sulla prevenzione e sulle prospettive terapeutiche.

Claudio LISTANTI  Roma 18 Ottobre 2026