Robert Doisneau: a Verona la grande retrospettiva a lui dedicata con 135 scatti, dal 15 Novembre al 14 Febbraio.

di Silvana LAZZARINO

Robert Doisneau: negli spazi del Palazzo della Gran Guardia 135 immagini in bianco e nero dove si respira l’autenticità della vita quotidiana tra donne e uomini che popolano Parigi e la sua banlieue

Robert Doisneau, La concierge aux lunettes, Paris 1945 © Robert Doisneau

L’autenticità della vita colta negli sguardi, nei gesti delle persone comuni lontane dai riflettori viene restituita con immediatezza dall’occhio fotografico di Doisneau artista di fama internazionale, che pone attenzione ad ogni loro espressione dando spazio a quella dolcezza e spontaneità che spesso i ritmi frenetici non permettono di osservare. Così quella dolcezza, gentilezza e malinconia Doisneau la coglie nelle persone che incontra e con cui ama conversare partendo dagli aspetti più semplici. Il suo è un racconto leggero e ironico in cui emerge questa capacità di entrare in sintonia con le persone da cui vuole far emergere ogni respiro volto alla ricerca della felicità cui l’individuo non deve mai rinunciare.

Queste le sue parole:

“Mi piacciono le persone per le loro debolezze e difetti. Mi trovo bene con la gente comune. Parliamo. Iniziamo a parlare del tempo e a poco a poco arriviamo alle cose importanti. Quando le fotografo non è come se fossi lì a esaminarle con una lente di ingrandimento, come un osservatore freddo e scientifico. È una cosa molto fraterna, ed è bellissimo far luce su quelle persone che non sono mai sotto i riflettori.

Da non perdere la retrospettiva a lui dedicata che apre al pubblico il 15 novembre 2023 nella splendida Verona presso gli spazi di Palazzo della Gran Guardia (Piazza Bra) dove resterà visibile fino a febbraio 2024.

Curata da Gabriel Bauret, realizzata in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Verona, promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e prodotta da Silvana Editoriale, l’esposizione Robert Doisneau” ripercorre la vicenda creativa del grande artista francese, attraverso 135 immagini in bianco e nero, tutte provenienti dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau a Montrouge, nell’immediata periferia sud di Parigi. A Montrouge, Doisneau ha sviluppato e archiviato le sue immagini per oltre cinquant’anni, ed è lì che si è spento nel 1994, lasciando un’eredità di quasi 450.000 negativi. Dallo stesso atelier, oggi le sue due figlie contribuiscono alla diffusione e alla divulgazione della sua opera, accogliendo le continue richieste di musei, festival e case editrici.

Entro questo percorso si riscopre il respiro della vita e ogni sua sfumatura il cui senso può aiutare a ritrovare la strada verso la felicità qualora questa fosse smarrita, ma la felicità oltre che in sé stessi e nel proprio atteggiamento nei confronti delle situazioni, risiede nei contesti più semplici e apparentemente banali dove l’ascolto reciproco diventa un momento importante per confrontarsi e riconoscersi.

Robert Doisneau, Le baiser de l’Hôtel de Ville, Paris 1950 © Robert Doisneau

Tutto questo è restituito con tenerezza e rispetto da parte del fotografo francese che si sente partecipe di quanto vivono  le persone, come testimoniato dalla famosa fotografia Le Baiser de l’Hôtel de Ville, Paris, 1950, presente in mostra la cui immagine, diventata celebre e iconica, è ritenuta tra le più riprodotte al mondo. In questo scatto si nota una giovane coppia felice e innamorata mentre si bacia davanti al municipio di Parigi e tutto intorno nella piazza continua a scorrere come se nulla fosse, nella totale indifferenza dei passanti.  Il celebre scatto non fu frutto del caso: Doisneau stava realizzando un servizio per la rivista americana “Life” e per questo chiese ai due giovani di posare per lui. A riguardo queste le parole del fotografo

Quello che cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere.”

Le fotografie restituiscono uno scenario che rivela un’umanità con le sue ambizioni, sogni, i suoi difetti, ma anche le paure e fragilità, senza dimenticare l’autenticità e quella tenerezza propria dei bambini.

Robert Doisneau, nato nel 1912 nel sobborgo parigino di Gentilly, dopo i primi passi nel campo della litografia, si dedica completamente alla fotografia introdotto da André Vigneau, per poi iniziare una collaborazione con il reparto pubblicitario della Renault. Considerato uno dei padri fondatori della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada, Doisneau ha lavorato come fotografo indipendente per la pubblicità (e in particolare per l’industria automobilistica) la stampa (tra cui le riviste “Le Point” e in seguito “Vogue”) e l’editoria.

Robert Dousneau Les frères, rue du Docteur Lecène, Paris 1934 © Robert Doisneau

Con il suo obiettivo ha immortalato uomini e donne che popolano Parigi e la sua banlieue nelle loro azioni quotidiane dove affiorano tutte le emozioni dei gesti e delle situazioni in cui sono impegnati. Diversi i contesti e gli ambienti da lui scelti e ripresi: dalle fabbriche ai banconi di bistrot, dalle portinerie alle cerimonie, dai club di jazz alle scuole o scene di strada, per restituire uno spaccato eterogeneo dove far brillare quell’emozione di felicità che accompagna il vissuto quotidiano in particolare delle persone più semplici e comuni con cui si trovava particolarmente bene. Di grande forza espressiva la sua prima sintesi di molti racconti per immagini impressa nel libro “La Banlieue de Paris” realizzato nel 1949 in collaborazione col suo sodale, il celebre scrittore Blaise Cendrars. È presente nel percorso la proiezione di estratti dal film di Clémentine DeroudilleRobert Doisneau. Le Révolté du merveilleux” unitamente ad un’intervista al curatore Gabriel Bauret.

Questo mondo dove si muovono gente semplice, operai, musicisti, altolocati, è raccontato attraverso uno stile impregnato di una particolare forma mentis, che emerge anche nei suoi scritti e nelle didascalie delle foto; uno stile in cui si mescolano fascino e fantasia, ma anche una libertà d’espressione non lontana dal surrealismo.

A consacrare la sua opera estremamente ricca e densa è l’assegnazione del “Grand Prix national de la photographie”: una legittimazione che passa attraverso le numerosissime esposizioni, in Francia come all’estero, le incalcolabili opere che rivisitano la sua fotografia dalle prospettive più varie e i documentari a lui dedicati. Una mostra questa di Verona, da non perdere per entrare nell’universo emozionale di Robert Doisneau volto ad immortalare le diverse sfumature del vissuto ordinario che diventa straordinario, in particolare modo quando tratta di innamorati e bambini del cui mondo si sente partecipe.

Ad accompagnare la mostra è il Catalogo “Robert Doisneau” edito da Silvana Editoriale.

L’antyeprima per la stampa della mostra che si svolge il 14 novembre a Verona presso Palazzo della Gran Guardia, vede gli interventi di Marta Ugolini Assessora alla Cultura e Turismo del Comune di Verona, Sergio Di Stefano Direttore Editoriale di Silvana Editoriale, Gabriel Bauret Curatore della mostra.

Silvana LAZZARINO  Roma 12 Novembre 2023

Robert Doisneau

Palazzo della Gran Guardia. P.za Bra, 37121 – Verona

Orari: da domenica a venerdì 10.00 – 19:30, sabato 10.00 – 20:30

Biglietti: Intero: € 12,00, Ridotto: € 10,00. Scuole: € 4,00. Famiglia: adulti € 10,00, bambini € 4,00

telefono: 045 803 3400

15 novembre 2023 – 14 febbraio 2024