“Il Viaggio tra segreti e misteri di capolavori immortali”, l’omaggio dello scrittore Franco Leone a Michelangelo nei 550 anni della nascita.

di Silvana LAZZARINO

Torna ancora ospite della nostra rivista Franco Leone, noto come il “poeta di Caravaggio”, grazie anche alla sua scoperta di uno spartito dipinto da Caravaggio nel Riposo durante la fuga in Egitto, spesso oggetto di interesse nei nostri articoli. Questa volta l’attenzione dello scrittore e studioso dell’arte pugliese si è concentrata su Michelangelo Buonarroti.
Nella meravigliosa scenografia dei colli della Val Tiberina, in collaborazione con il Rotary Club Valdarno (presidente Fabio Provvedi), il Rotary Club Sansepolcro (presidente Cosetta Gasparri), l’Inner Wheel Arezzo (presidente Laura Agnolucci), l’Inner Wheel di Sansepolcro (presidente Anna Elisabetta Di Renzo), Leone ha presentato la vita di Michelangelo attraverso il percorso delle sue opere più importanti. L’arte manager di Spoleto nel cuore Stefania Montori ha tracciato le linee del carattere del grande artista facendo riferimento a episodi particolari e spesso anche curiosi della sua lunga e tormentata esistenza.
L’evento su Michelangelo a Caprese

L’evento si è svolto all’interno della casa del Buonarroti a Caprese Michelangelo (Arezzo), un sito di incommensurabile bellezza, tra calchi e riproduzioni di opere immortali come la Pietà del Vaticano e la testa del David a dimensioni reali.

Leone ha articolato la presentazione come un viaggio emozionale dentro il tempo e dentro lo spazio. Il tempo è stato scandito dall’intera vita di Michelangelo a partire dagli anni dalle opere giovanili fino agli anni della maturità. Tali opere sono state descritte in modo alternativo, ovvero attraverso la poesia dei versi endecasillabi scritti dallo stesso autore pugliese.

È stato un itinerario attraverso il quale gli spettatori sono stati condotti a scoprire i segreti e i misteri di capolavori supremi come la Pietà del Vaticano, con la Madonna che mostra un volto più giovane del figlio spirato che accoglie tra le braccia. La scelta fu ispirata dal primo verso del XXXIII canto del Paradiso dei Dante: “Vergine Madre, figlia del tuo figlio”.
L’attenzione si è quindi incentrata sul David dell’Accademia, colto nell’istante che precede il gesto del lancio della pietra contro Golia, in un’implosione di forze che si spande sul torace e che pulsa sulle vene delle braccia. Il Tondo Doni è stato presentato come un gruppo dalla scultorea forma piramidale che s’impone sulle figure sfocate di cinque nudi sullo sfondo, simboli del mondo pagano messo in secondo piano dal mondo cristiano. Nell’anatomia mirabilmente scolpita del Mosè sono emersi dettagli come il muscolo estensore del mignolo, ma anche i particolari della barba e dei capelli scalfiti nel marmo uno per uno con estrema perfezione.
Cappella Sistina

Tra le opere della Cappella Sistina Leone ha dato spazio alla Nascita di Adamo, dove lo spazio infinitesimale che divide la mano di Dio e il dito di Adamo rappresenta il confine tra l’umano e l’ignoto, un confine mai più superato da nessuno dopo Michelangelo.

Il diluvio universale

Con gli episodi del Diluvio Universale lo scrittore pugliese ha messo in risalto l’abbraccio tra due giovani profughi ispirato all’abbraccio dei venti Aura e Zefiro della “Nascita di Venere” di Botticelli. Grande spazio poi è stato dato all’affresco, con la descrizione minuziosa dei santi identificabili dai simboli o dagli orpelli del proprio martirio, ma anche alla rappresentazione dei Sette vizi capitali dipinti sulla destra dell’affresco e ispirati al contrappasso dantesco. Il percorso si è concluso con la Pietà Rondanini, dove il finito e il non finito si plasmano insieme come per voler conferire tridimensionalità all’implosione della resurrezione che già sta per avvenire.

La città di Caprese nella persona del sindaco Marida Brogialdi e la Terra di Arezzo con il Rotary Club Valdarno, il Rotary Club Sansepolcro, l’Inner Wheel Arezzo e l’Inner Wheel di Sansepolcro, hanno aperto le porte a un evento in cui l’arte ha trovato la quarta dimensione della bellezza tra i calchi dei capolavori del più grande artista di tutti i tempi e nella descrizione delle opere di Michelangelo attraverso la poesia dei versi endecasillabi scritti da Leone.
Silvana LAZZARINO  Roma 16 Novembre 2025