di Silvana LAZZARINO
Il Palazzo di Abrantes – L’Istituto Italiano di Cultura a Madrid (ed. Carlo Colombo, 2025)
E’ uscito il nuovo volume con la curatela dell’Amb Gaetano Cortese dedicato al Palazzo di Abrantes di Madrid, sede dell’Istituto Italiano di Cultura
La valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dei Paesi Europei e non solo, sta diventando sempre più nell’ambito delle attività diplomatiche un punto fermo per il grande interesse da parte delle istituzioni e degli addetti al settore storico artistico. In particolare questa attenzione al patrimonio artistico culturale dei diversi Paesi del mondo la si deve all’impegno e alla passione dell’Ambasciatore Gaetano Cortese che a partire dal 1999 ha dato vita ad un importante progetto editoriale con la Collana diretta dal Carlo Colombo dedicata alla cura di volumi di alto profilo volti a mettere in luce la magnificenza delle residenze delle Ambasciate italiane all’estero. Si tratta di pubblicazioni di grande respiro per contenuti e stile anche sul paino della forma e della grafica, che destano sempre più grande interesse per la ricchezza con cui sono descritti luoghi e palazzi di alto prestigio e rara bellezza al cui interno sono custoditi tesori unici tra arredi, dipinti, fregi, colonne di diverse epoche e stili.

Da sottolineare la nuova pubblicazione dedicata alla sede dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale spagnola: Palazzo di Abrantes a cura dell’Ambasciatore Cortese che non solo arricchisce la collana dell’Editore Carlo Colombo, ma completa il volume sull’Ambasciata d’Italia a Madrid, “Il Palazzo dei Marchesi di Amboage”, sempre curato dall’Ambasciatore Gaetano Cortese d’intesa con l’allora Ambasciatore d’Italia a Madrid, Riccardo Guariglia, edito nel 2021.
Curata dal Professore Calogero Bellanca e dalla Professoressa Susana Mora Alonso-Munoyerro, l’opera dal titolo “Il Palazzo di Abrantes – L’Istituto Italiano di Cultura a Madrid” (Carlo Colombo, 2025) ricostruisce le vicende del Palazzo di Abrantes, sede della rappresentanza diplomatica d’Italia a Madrid dal 1888 al 1939 e, da allora, dell’Istituto Italiano di Cultura nella capitale spagnola. Ad aprire il volume è la prefazione del Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ambasciatore Riccardo Guariglia, seguita dalla premessa dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, e dall’introduzione dell’Ambasciatore Gaetano Cortese. A ripercorrere la storia dell’edificio fin dalla sua prima apparizione nel contesto urbano madrileno, sono Calogero Bellanca e Susana Mora Alonso-Munoyerro grazie ad un’assidua ricerca durata per alcuni anni, grazie alla quale hanno documentato i i passaggi di proprietà fino all’acquisto, nel 1888, da parte dell’Ambasciatore Giuseppe Tornielli Brusati di Vergano per conto del Re Umberto I di Savoia.

L’edificio fu destinato a sede della rappresentanza diplomatica italiana e a residenza dell’Ambasciatore presso la Corte spagnola fino al 1939, quando si decise di trasferire l’Ambasciata nel Palazzo dei Marchesi di Amboage; nello stesso anno il Palazzo di Abrantes iniziò a ospitare l’Istituto Italiano di Cultura.
Nella sezione degli apparati documentari, l’Ambasciatore Gaetano Cortese riporta le visite a livello di Capi di Stato, gli incontri bilaterali italo-spagnoli in occasione dei Simposi COTEC tenutisi in Italia e in Spagna, nonché gli elenchi dei rappresentanti diplomatici italiani in Spagna e dei direttori dell’Istituto Italiano di Cultura a Madrid. Già Ambasciatore d’Italia nel Regno del Belgio e dei Paesi Bassi rispettivamente dal 1999 al 2003 e dal 2006 al 2009, e Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi chimiche (L’Aia) Gaetano Cortese in precedenza ha prestato servizio presso le sedi diplomatiche d’Italia di Zagabria, Berna, L’Avana, Washington e alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea di Bruxelles, in qualità di Ministro Consigliere. Dal 1992 al 1999 ha ricoperto l’incarico di Consigliere aggiunto per l’Informazione e la Stampa del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

E ’autore di testi giuridici e di numerosi articoli legati al diritto comunitario e internazionale pubblicati quando a Parigi era Docteur de l’Université de Paris en Droit International della Facoltà di Giurisprudenza della Sorbona con il Professore Charles Rousseau, e a Roma quando è stato Assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto Internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche retta dal Professore Riccardo Monaco dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma.
Gaetano Cortese è persona non solo di grande cultura e professionalità per le funzioni di prestigio da lui ricoperte, ma è persona dalla grande sensibilità e lungimiranza per tutto quello che ha realizzato e continua a portare avanti al fine di diffondere sempre più in Europa e all’estero l’arte, la cultura e la bellezza legate al nostro Paese che vanta complessi architettonici e paesaggistici senza eguali. I suoi volumi editi da Colombo diventano un modo speciale e unico per viaggiare in ambienti e scenari dove ritrovare quella parte della nostra storia tra architettura, arte e legami istituzionali, che si fa custode di bellezza, armonia del nostro Paese, volto al dialogo nel tessere interazione e scambio, condivisione e partecipazione con gli alti Paesi.
Silvana LAZZARINO Roma 2 Novembre 2025
Il Palazzo di Abrantes. L’Istituto italiano di Cultura a Madrid,
Calogero Bellanca, Gaetano Cortese, Susana Mora Alonso-Munoyerro.
Servizi Tecnologici Carlo Colombo, Roma, 2025, pp. 295
