di Claudio LISTANTI
Nella settimana riprende, dopo la pausa estiva, l’attività del Teatro dell’Opera e dell’Accademia Filarmonica Romana.
Per il Teatro dell’Opera parte una nuova proposta della rassegna OperaCamion con Tosca di Puccini. Parallelamente iniziano le rappresentazioni di The Turn of the Screw di Benjamin Britten. Per l’Accademia Filarmonica invece un nuovo appuntamento con il ciclo “Fratres” e la partenza del ciclo “Dialoghi d’autunno”, che giunge quest’anno alla quinta edizione.
Martedì 16 settembre 2025
La scorsa domenica 14 settembre è ripartito il progetto a carattere itinerante OperaCamion del Teatro dell’Opera di Roma promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura. È finanziato dall’Unione Europea, Next Generation EU nell’ambito del PNRR, e rientra tra gli Interventi de
“Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma, dal centro alla periferia, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare”.
Per la ripresa di questa splendida iniziativa che negli scorsi mesi di maggio e giugno ha riscosso grande successo con Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini ‘trasportato’ in numerose piazze romane con il Tir-palcoscenico vettore ‘simbolo’ di questa particolare proposta operistica. Le serate di questo mese saranno dedicate a Tosca di Giacomo Puccini, un altro capolavoro emblematico per la città di Roma.
Le recite sono tutte programmate per le ore 20,30.
Tre sono gli appuntamenti previsti in questa settimana per OperaCamion. Oggi martedì 16 settembre presso il Parcheggio di via Leonida Repaci, Cinquina/Bufalotta (Municipio III). Per venerdì 19 settembre, invece, l’appuntamento è al Cortile Parrocchia Corpus Domini, Massimina (Municipio XII). Domenica 21 settembre OperaCamion si sposterà al Parco Gino Strada – ex Veratti (Municipio VIII).
Tosca di Puccini sarà eseguita con adattamento orchestrale di Vito Lo Re per un nuovo allestimento curato, per regia, costumi e luci, da Manu Lalli con assistente alla regia Chiara Casalbuoni e le scene di Daniele Leone.
L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma sarà diretta da Carlo Donadio e all’esecuzione parteciperà la Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma e i cori del territorio di Roma Capitale con la collaborazione del Coro della Cappella Vestinianadella Basilica di San Vitale (Maestro Andrea Rossi), Coro Santa Monica (Maestro Marcello Cangialosi).
Per le parti soliste Tosca sarà Annalisa Raspagliosi, Cavaradossi Samuele Simoncini, Scarpia Gustavo Castillo, Angelotti/Sciarrone/Carceriere Alessandro Abis, Sagrestano Francesco Auriemma e Spoletta Jiancheng Fan del Progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma.
L’ingresso è libero e gratuito, non serve il biglietto ma, chi lo desidera, può portarsi una sedia da casa.
Martedì 16 settembre 2025 ore 20,30. Repliche 19 settembre e 21 settembre sempre alle 20,30 – Municipi III – XII e VIII di Roma – Ingresso libero. www.operaroma.it (Fig. 1)

Mercoledì 17 settembre 2025
Alle ore 17 riprende, dopo la pausa estiva, l’attività dell’Accademia Filarmonica Romana con un nuovo appuntamento per la rassegna “Fratres” che propone cinque concerti in occasione dell’Anno Santo, iniziati lo scorso mese di giugno. La rassegna è dedicata all’esplorazione dei temi universali del sacro, della spiritualità e della fratellanza, intrecciando repertori classici e contemporanei, non dimenticando Arvo Pärt uno dei più importanti esponenti di questo genere, che quest’anno festeggia i 90 anni. La rassegna inserita all’interno del Lazio Musica Sacra Festival 2025 e realizzata con il contributo della Regione Lazio.

Il concerto di questa sera che sarà ospitato presso la Parrocchia Santa Chiara propone un focus sulla fisarmonica affidato a Samuele Telari, fra i migliori talenti italiani di nuova generazione che proporrà un programma di ampio respiro mettendo in risalto tutte le potenzialità tecniche ed espressive di un particolare strumento come la fisarmonica declinate attraverso capolavori compresi fra Novecento storico e repertorio più contemporaneo.
Nello specifico di Nicola Campogrande Preludi da viaggio, n.1 “Appello Urgente”, di Bruno Mantovani 8’20’’ chrono, di Dmitri Šostakovič Preludio e Fuga n.7, di Sofia Gubaidulina Et Exspecto, di György Ligeti Musica Ricercata n.9, di Nicola Campogrande Preludi da viaggio n.2 “L’arte di prendere posto”, di Dmitrij Šostakovič Preludio e Fuga n.15, di John Zorn Road Runner, di Nicola Campogrande Preludi da viaggio n.3 “Elogio della discrezione” e di Arvo Pärt Pari Intervallo.
Mercoledì 17 settembre 2025 ore 17 – Parrocchia Santa Chiara – Via Riccardo Zandonai, 4 – Piazza dei Giuochi Delfici – Ingresso libero . www.filarmonicaromana.org
Giovedì 18 settembre 2025
Alle ore 20 per l’Accademia Filarmonica Romana, presso la Sala Casella, prende il via il ciclo “Dialoghi d’autunno”, che giunge quest’anno alla quinta edizione. Realizzato in collaborazione con la Fondazione William Walton di Ischia la rassegna promuove giovani interpreti provenienti dai corsi di specializzazione delle principali Accademie e Scuole di musica. I musicisti saranno impegnati in un triplice appuntamento – uno alla Filarmonica, presso la Sala Casella, il giovedì, e due, il sabato e domenica successivi a Ischia, presso la Sala Recite nei Giardini La Mortella dove sarà replicato il programma del concerto di Roma.

I concerti alla Filarmonica saranno preceduti da una introduzione all’ascolto del musicologo Valerio Sebastiani, che lascerà poi il palco ai giovani interpreti che si confrontano con il repertorio dei grandi compositori del passato, spaziando fra Ottocento secondo Novecento.
Protagonisti del concerto di oggi saranno i fratelli lucchesi Niccolò e Lorenzo Corsaro rispettivamente viola e pianoforte, duo attivo dal 2021. Classe 2003, Niccolò si è aggiudicato nel 2024 il Premio Piero Farulli promosso dall’Associazione Piero Farulli & Scuola di Musica di Fiesole, mentre Lorenzo, di due anni più grande, ha appena terminato il biennio in Pianoforte con Carlo Palese nel conservatorio della sua città.
Proporranno un interessante ed impegnativo programma che prevede di Franz Schubert la Sonata in la minore per arpeggione e pianoforte D. 821 e di Johannes Brahms la Sonata in fa minore op. 120 n. 1.
Giovedì 18 settembre 2025 ore 20 – Sala Casella – Via Flaminia 118 – Biglietti Prezzo unico 12,50 euro. – www.filarmonicaromana.org
Venerdì 19 settembre 2025
Alle 20,00 riprende anche l’attività al Teatro dell’Opera con la prima rappresentazione di The Turn of the Screw (Il giro di vite) di Benjamin Britten che il teatro romano propone in un nuovo allestimento affidato alla regista Deborah Warner.
Per la regista britannica riscuote ovunque vistosi successi per le sue regie innovative che dedica sia al teatro di prosa come al teatro lirico tra cui una recente produzione di Re Lear con una donna nel ruolo principale – l’attrice Glenda Jackson. Per la Warner questo è il terzo titolo di Britten che ha messo in scena per il Teatro dell’Opera e giunge dopo i due importanti successi di Billy Budd (2018) e di Peter Grimes (2024). La regista a tal proposito ha dichiarato:
“È stato un piacere presentare Billy Budd e Peter Grimes al Teatro dell’Opera di Roma, e così, quando è arrivato l’invito a dirigere The Turn of the Screw, ho colto al volo l’occasione di rivisitare una delle opere più drammaticamente inquiete di Britten. Un’opera da camera basata sulla storia di fantasmi di Henry James, che Britten ascoltò per la prima volta alla radio quando aveva 18 anni, interpretata da un cast corale di sei elementi. Due di questi sono bambini, a cui sono affidati due dei ruoli più impegnativi del repertorio per giovani cantanti. Un’opera inquieta e inquietante, con una splendida partitura musicale, basata su un tema che il compositore stesso ha dichiarato essere profondamente vicino al suo cuore, il pezzo affronta infatti la ricorrente preoccupazione di Britten per la perdita dell’innocenza”.
Il capolavoro di Britten sarà replicato nei giorni di martedì 23 settembre, ore 20.00, giovedì 25 settembre, ore 20.00, sabato 27 settembre, ore 18.00 e domenica 28 settembre, ore 16.30.

The Turn of the Screw, il cui soggetto e tratto dal racconto breve e omonimo, del 1898, di Henry James sul quale la scrittrice Myfanwy Piper produsse il libretto strutturando l’opera in un prologo e due atti che Benjamin Britten musicò e che fu rappresentata per la prima volta a Venezia, al Teatro La Fenice, il 14 settembre 1954 nell’ambito del XVII Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia. Il tenore Peter Pears fu il protagonista principale che sostenne la doppia parte de Il prologo e di Peter Quint che, in questa occasione romana, sono state affidate ad un altro tenore, oggi giudicato di grande spessore per questo genere di repertorio: Ian Bostridge.
La parte visiva sarà completata dalle scene di Justin Nardella, dai costumi di Luca Costigliolo e dalle luci di Jean Kalman.
La compagnia di canto, interamente inglese, oltre al già citato Ian Bostridge è formata da Anna Prohaska Governess (istitutrice), Zandy Hull Miles, Cecily Balmforth Flora, Emma Bell Mrs Grose e Christine Rice Miss Jessel.
Britannico sarà anche il direttore d’orchestra, Ben Glassberg, che guiderà l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e, per l’occasione, debutterà sul podio del teatro romano.
Venerdì 19 settembre 2025 ore 20. Repliche 23 e 25 settembre ore 20, 27 ore 18 e 28 ore 16,30 (Anteprima giovani 17 settembre) – Teatro dell’Opera, Roma – Biglietti da 22 a 170 Euro. www.operaroma.it .
Claudio LISTANTI Roma 14 Settembre 2025
