Cesare Bazzani architetto. Il sogno del Paradiso sul Mare e le architetture di Anzio. Al Museo civico archeologico di Anzio (fino al 4 ottobre)

di Nica FIORI

C’è un luogo ad Anzio in cui architettura, paesaggio e memoria storica sembrano fondersi in modo quasi teatrale.

È il Paradiso sul Mare, l’edificio progettato dall’architetto e ingegnere Cesare Bazzani (Roma, 1873-1939) sulla Riviera Zanardelli, oggi simbolo di una stagione in cui Anzio aspirava a diventare una delle più eleganti località balneari del litorale romano.

1 Locandina

È proprio a questo scenografico edificio, e più in generale al rapporto tra Bazzani e la città, che è dedicata la mostra Cesare Bazzani architetto. Il sogno del Paradiso sul Mare e le architetture di Anzio, allestita dal 16 luglio al 4 ottobre 2026 nel Museo Civico Archeologico di Anzio.

2 Copertina del catalogo

L’esposizione, a cura del direttore del museo ospitante Alessandro M. Jaia e di Romana Mastrella, attraverso disegni, fotografie e documenti provenienti dal Fondo Bazzani (Archivio di Stato di Terni) restituisce l’immagine di un prolifico architetto del primo Novecento, ancora non pienamente studiato, la cui figura si colloca in una fase di grande trasformazione della cultura italiana: quella in cui il gusto eclettico e la tradizione monumentale si confrontano con le nuove sensibilità decorative dell’Art Nouveau e con una crescente attenzione alla modernizzazione delle città.

3 Cesare Bazzani.

Figlio del pittore e scenografo Luigi Bazzani (1836-1927), che si era specializzato nella raffigurazione di ruderi romani e nelle scene di vita quotidiana degli antichi abitanti di Pompei, Cesare Bazzani maturò fin da giovane una profonda sensibilità per il mondo classico ed elaborò un linguaggio caratterizzato dalla combinazione di riferimenti storicistici, monumentalità e ricerca decorativa, non riconducibile in maniera univoca a una sola corrente stilistica, ma inquadrabile nell’ambito del “classicismo eclettico”. Un esempio su tutti è la Galleria di Arte moderna e contemporanea a Roma (all’epoca Palazzo delle Belle Arti), progettata in seguito al concorso del 1908, ma, come lo stesso Bazzani dichiarò nel 1936, fu la Provincia, più che la Capitale, a dargli numerose possibilità di lavoro, con una sterminata richiesta di edifici pubblici e privati.

Formatosi nell’ambiente romano e attivo soprattutto nell’Italia centrale, ad Anzio Bazzani trovò un terreno particolarmente fertile per le sue creazioni. La città, con la sua storia antichissima e la posizione privilegiata sul mare, stava vivendo un periodo di grande rinascita. Alla memoria dell’antica Antium, prediletta per le loro vacanze da Cicerone e Mecenate e in epoca imperiale da Nerone, nella cui villa sono state rinvenute le statue dell’Apollo del Belvedere e della cd. Fanciulla di Anzio, si sovrapponeva infatti una nuova identità: quella della città balneare, della villeggiatura elegante, del turismo e della vita mondana del primo Novecento, iniziata già nel secolo precedente con l’arrivo della ferrovia Roma-Anzio (1884).

Oltre al Paradiso sul mare, Bazzani progettò ad Anzio numerose ville private ed edifici pubblici, alcuni realizzati, come il mercato coperto e il belvedere neroniano, e altri rimasti sulla carta, come l’ambizioso progetto per la nuova stazione ferroviaria. Progettò, inoltre, nella vicina Nettuno il monumento ai Caduti e sullo stesso litorale tra Anzio e Nettuno la villa di famiglia (1920), dove conservava il suo archivio professionale, trasferito in seguito nell’Archivio di Stato di Terni.

4 Cesare Bazzani, progetto Mercato coperto di Anzio
5 Cesare Bazzani, part. del prospetto del Mercato coperto di Anzio

Così come Cicerone pensava che non ci fosse “nihil pulchrius, nihil amoenius, nihil quietius” (niente di più bello, di più ameno, di più quieto) del litorale di Anzio, Bazzani riconosceva ad esso una naturale vocazione alla bellezza:

Questo lembo romano di Anzio è il più idoneo ad accogliere le manifestazioni di ogni bellezza. Non fu esso preferito da Nerone per la sua reggia maggiore? E non fu scelto come residenza del … Paradiso?”.

Il Paradiso sul Mare fu costruito tra il 1919 e il 1924 come fastoso edificio per la villeggiatura e l’intrattenimento, su commissione del Cav. Giuseppe Polli (1879-1958), un imprenditore tessile anche lui innamorato dell’incantevole riviera di Anzio-Nettuno fin dal 1900, quando vi si era recato per la prima volta per respirare l’aria di mare, come racconta nel suo scritto “Il mio Paradiso” (1955). Polli è stato protagonista di una straordinaria ascesa economica e sociale a Roma, dove trasformò i Grandi Magazzini alla Moda di via Nazionale in uno dei più noti esercizi commerciali della Capitale, e, volendo investire i suoi soldi proprio ad Anzio, dove sarebbe stato poi eletto sindaco, acquistò una grande proprietà sulla Riviera di Levante, con l’intenzione di trasformarla in un’elegante stazione climatica e balneare, che doveva accogliere eventi mondani (secondo il trinomio “Turismo, Casinò e Moda”) proprio nel Paradiso, il cui modello in stucco venne esposto nei Magazzini di Via Nazionale, suscitando grande curiosità fra i romani.

6 Bozzetto in stucco del Paradiso sul mare, 1919, Archivio G. Polli

Inizialmente era noto come Kursaal Polli, o Casinò di Anzio (anche se non fu mai utilizzato come Casinò, perché Polli non riuscì ad avere l’autorizzazione governativa), ma si preferì ben presto il nome Paradiso sul mare, che sembra proporre non soltanto un edificio paradisiaco affacciato sul Tirreno, ma la promessa di un’esperienza sensoriale. Colonne, terrazze, decorazioni, sale affrescate e apparati ornamentali concorrono a creare un insieme nel quale il visitatore viene coinvolto visivamente. L’edificio, caratterizzato da una grande esedra e due torri con cupolette, possiede un atrio monumentale, ambienti decorati con soggetti allegorici e terrazze aperte verso il paesaggio marino.

7 Cesare Bazzani, progetto Kursaal Polli
8 Paradiso sul mare, Anzio

Particolarmente suggestivo è il cosiddetto Salone Pompeiano, ricavato nella roccia, che testimonia il gusto di Bazzani per la contaminazione fra riferimenti archeologici, decorazione e architettura moderna. E ovviamente non è estraneo il ricordo delle sue frequentazioni di Pompei al seguito del padre, quando era ancora fanciullo.

9 Decoro con Scena dionisiaca nel Paradiso sul mare

È proprio questo rapporto con l’antico a rendere particolarmente interessante l’opera di Bazzani ad Anzio. La città non è per lui soltanto una località di mare: è un territorio stratificato, nel quale la memoria dell’età romana costituisce una componente fondamentale della sua identità.

Nel Paradiso sul Mare la modernità della villeggiatura dialoga dunque con la memoria classica: il passato non viene semplicemente conservato come una reliquia, ma diventa una componente della rappresentazione della città moderna.

Il percorso della mostra, che riunisce per la prima volta ad Anzio ventiquattro disegni originali, selezionati per documentare la genesi e l’evoluzione delle opere di Bazzani nella città anziate, non si limita, in effetti, a presentare il Paradiso sul Mare come l’edificio più identitario, ma permette di ricostruire il ruolo che le sue architetture ebbero nella definizione dell’immagine urbana, anche attraverso interventi che non arrivarono alla realizzazione. Alcuni disegni sono realizzati con inchiostri colorati, come nel caso del prospetto di Villa Polli ad Anzio (1920 ca.), che ci proietta nella gioiosa atmosfera del periodo.

10 Cesare Bazzani, prospetto Villa Polli, Anzio, inchiostri colorati

Come viene evidenziato nell’Introduzione alla mostra (Catalogo Gangemi) dai due curatori Jaia e Mastrella:

Ripercorrere le architetture di Bazzani ad Anzio, dal Paradiso sul mare alle ville private, dagli edifici pubblici realizzati ai progetti rimasti sulla carta, significa riscoprire  il momento in cui la città immaginò il proprio futuro, fondando la propria vocazione turistica su un disegno culturale e urbano  in cui archeologia, paesaggio e architettura erano uniti in una sintesi di straordinaria modernità”.

Il titolo della mostra, con il suo riferimento al “sogno”, è particolarmente felice, perché sembra alludere all’idea di una vita spensierata, nella quale la villeggiatura diventa un rito sociale e l’edificio del Paradiso una macchina scenografica capace di mettere in relazione il visitatore con lo spazio e il paesaggio. Una vita che che di lì a poco, però, sarebbe cambiata drammaticamente per le tristi vicende del Novecento.

Ricordiamo che lo stesso Paradiso sul Mare durante lo sbarco di Anzio del 1944 fu occupato dalle forze alleate e utilizzato come sede di comando. Successivamente l’edificio, oltre ad ospitare sfilate di moda, concerti e mostre d’arte, entrò nell’immaginario collettivo anche attraverso il cinema: i suoi ambienti furono utilizzati come set, nel 1973, per Amarcord di Federico Fellini e Polvere di stelle di Alberto Sordi.

11 Manifesto di Amarcord

Ma proprio la sua storia, fatta di splendori, trasformazioni e usi differenti (una parte dell’edificio fu utilizzata anche come sede dell’Istituto alberghiero e una parte come deposito del vicino Museo archeologico), rende oggi ancora più urgente il problema della conservazione.

Il Paradiso sul Mare è attualmente chiuso al pubblico in attesa del restauro. E, mentre la mostra ne ricostruisce la storia, qualcosa sta concretamente cambiando anche sul piano della tutela.

Il 24 agosto 2026 sono, infatti, iniziate le operazioni di spostamento dei reperti conservati nel Salone Pompeiano, preliminari ai lavori di consolidamento dell’edificio, che verranno svolti sotto il coordinamento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti.

La mostra acquista così un valore che va oltre la celebrazione di un architetto. Diventa un’occasione per interrogarsi sul destino di un patrimonio culturale che appartiene alla storia dell’arte e alla memoria collettiva della comunità di Anzio.

Nica FIORI   Anzio 6 Settembre 2026

Museo civico archeologico di Anzio. Via di Villa Adele, 2 Anzio

Ingresso gratuito

Tel. 0698499427; museoarcheologico@comune.anzio.it