“L’enigma dell’ispirazione”, Mauro Venturino tra Metafisica e Surrealismo ( Milano, Spazio Kriptos, Porta Venezia, dal 14 al 28 Settembre)

redazione

Mauro Venturino

 L’enigma dell’ispirazione

Lo Spazio Kriptos in Porta Venezia a Milano è lieto di presentare la personale di Mauro Venturino, L’enigma dell’ispirazione, a cura di Vera Agosti, dal 14 al 28 settembre 2026.

L’artista espone una quindicina di opere, fra cui alcune inedite, realizzate per l’occasione, tra Metafisica e Surrealismo. I suoi maestri prediletti sono infatti Giorgio De Chirico, Max Ernst e René Magritte.

Come spiega la curatrice Vera Agosti, ispirandosi a De Chirico, talvolta Venturino rappresenta manichini, figure senza volto, presenze segrete all’interno di architetture e rovine provenienti dalle fondamenta del nostro passato (Omaggio a De Chirico, In due tempi). E ancora nature morte, dove spesso gli oggetti sono decontestualizzati in un’atmosfera sospesa e congelata.

Creative construct 70 x 100

Le scene sono raffigurate in modo estremamente dettagliato e fotografico, rendendo credibili e tangibili scenari impossibili, con uno stile illusionistico, come per le famose distorsioni temporali di Salvador Dalí o i paradossi visivi di René Magritte.

La logica del calcolo 70 x 100

L’introduzione di pavimenti a scacchiera (Inquinamento di prove, Interno) ricorda alcuni lavori del Surrealista italiano William Girometti, così come i suoi temi, tra lirismo, fantasia, sociologia, politica ed ecologia.

Sincronicita’ 90 x 70

L’ispirazione dell’autore non viene solo dalla storia dell’arte, ma anche dalle immagini che la vita quotidiana gli propone, da figure trovate per caso all’interno di una rivista, che accendono la sua fantasia, e da lì parte la costruzione visiva di un mondo. Per esempio, l’arco di pietra che compare nell’opera Sincronicità, che è l’immagine guida dell’esposizione, è tratto da una fotografia americana scovata in un magazine.

L’artista crede nella teoria degli universi paralleli, o multiverso, che postula l’esistenza di infinite realtà oltre al nostro spaziotempo, e spesso nei suoi dipinti troviamo portali, porte, segni, forme e figure che alludono a dimensioni differenti. Anche in questa tela, l’auto che attraversa l’arco è come se venisse da un portale dimensionale e ricorda i veicoli utilizzati dalle SS mentre la bomba terracquea che la distrugge allude al sacrificio dell’Europa in un collage visivo.

Unicoverso 80 x 100

Il titolo della mostra suggerisce che l’ispirazione di Venturino è misteriosa, gli permette di dipingere senza sapere a priori dove l’opera stessa lo condurrà. È una sorta di rebus visivo, enigmatico anche per l’artista stesso.

I suoi paesaggi possono essere dei labirinti virtuali in cui i personaggi continuano ad aggirarsi senza cercare di fuggire perché indotti in errore, come in Ducim in errorem.

Ducit in errorem 80 x 100

L’esercito di manichini robottini protagonisti del lavoro richiama i personaggi metafisici ma anche quelli di Marc Kostabi o di Ibrahim Kodra.

Il sole nero 120 x 60
Trasmigrazione 65 x 40

L’interesse di Venturino è anche per le teorie delle masse, ovvero il loro comportamento e la loro interazione, per questo alcune tele si riferiscono alla politica, alla storia e all’attualità, per esempio il dipinto Il Sole nero per la guerra del Golfo. Rappresenta una critica allegorica e stratificata della società, focalizzandosi sull’evoluzione della civiltà umana dal punto di vista della cultura, dei media e dei conflitti bellici. L’opera è strutturata verticalmente attraverso una complessa torre di elementi simbolici. E ancora La notte prima, un’immagine perturbante, in cui Little Boy, la prima bomba atomica utilizzata per distruggere Hiroshima, è adagiata su un letto, come a riposare.

La palette dell’artista si compone di quattro o cinque colori per lui fondamentali e soltanto mescolando questi riesce a creare tutto il suo corpo visivo. Ama il giallo, l’arancione, il bianco, il blu, il rosso, che stanno alla base dei suoi dipinti.

Roma 6 Settembe 2026

Biografia:

Mauro Venturino nasce a Loano nel 1955. Attratto dal disegno fin da bambino scopre i colori ad olio poco più che ventenne. Inizia in quel periodo a dipingere da autodidatta. Già dalle prime opere si nota in lui una predilezione per il Surrealismo ed in particolare per Magritte. Durante molti anni di lavoro partecipa a numerose collettive e alcune personali, affinando nello stesso tempo la sua tecnica. Per due volte riceve il primo premio in occasione di concorsi di pittura. Nel 2004 dopo un periodo di inattività, riprende a dipingere e si iscrive al circolo artistico “Amici nell’arte” di Garlenda (SV). Alcuni suoi temi ricorrenti sono l’ecologia e le interazioni dell’uomo con la natura.

Mauro Venturino

L’enigma dell’ispirazione

A cura di Vera Agosti

Spazio Kryptos – Via Panfilo Castaldi, 26 – 20124 Milano

www.spaziokryptos.com; info@spaziokryptos.com; tel. 02 9170508

Apertura lunedì 14 settembre 2026 ore 19-22 Fino al 28 settembre 2026

Presentazione di Vera Agosti

Dal lunedì al venerdì ore 16-20;

sabato su appuntamento tel: 338.2733248