I concerti a Roma nella settimana dal 12 all’18 ottobre 2026

di Claudio LISTANTI

In settimana parte la Stagione Cameristica di Santa Cecilia con un concerto di Lisette Oropesa e una conferenza propedeutica dedicata a Siegfried che inaugurerà la Stagione Sinfonica. Al Teatro dell’Opera tre recite di Falstaff e il primo dei due appuntamenti che Mariotti dedicherà alla Petite Messe Solennelle di Rossini. Parte anche la Stagione dei concerti del sabato della IUC con Enrico Pagano e l’Orchestra Canova con due grandi pagine di Beethoven. Per Filarmonica un lunedì mattina dedicato ai più piccoli con Bimbi in musica, il concerto conclusivo del ciclo Dialoghi d’autunno dedicato a giovani interpreti e il terzo concerto della rassegna Un Organo per Roma. Per il Gonfalone un concerto del pianista Alfredo Conte.

                         Lunedì 12 ottobre 2026

Alle 16,45 e alle 17,45 per l’Accademia Filarmonica Romana un appuntamento con il ciclo Bimbi in Musica. Si tratta di una iniziativa ospitata presso la Sala Casella della sede di Via Flaminia che prevede concerti dedicati ai bambini da 0 ai 3 anni per offrire ai piccoli la possibilità di comprendere e acquisire con naturalezza il linguaggio musicale, con la spontaneità con cui si apprende la lingua materna, secondo i principi della Music Learning Theory di Gordon.

Il percorso, curato da Nora Iosia, Luigi Farina e Roberto Cippitelli tutti musicisti di Allegro Capriccioso, sensibilizza i genitori sull’importanza dell’educazione musicale nella prima infanzia e sulla possibilità di mettersi in relazione con i più piccoli attraverso il canto e la musica.

Fig. 1 Il manifesto di Bimbi in Musica

Il concerto delle ore 16,45 è dedicato solamente a bambini/e da 0 a 24 mesi. Il concerto delle 17,45 è dedicato solamente a bambini/e da 24 a 36 mesi. Il bambino/a può essere accompagnato da un solo genitore. Bimbi in Musica è in programma fino al 25 maggio prossimo.

Lunedì 12 ottobre 2026 ore 16.45 e ore 17.45 – Sala Casella – Via Flaminia, 118. Roma – Biglietti 7,50 euro bambini e euro 7,50 adulti-Prenotazione obbligatoria – www.filarmonicaromana.org 

                    Martedì 13 ottobre 2026

Alle ore 20 al Teatro dell’Opera di Roma la prima delle tre repliche previste in settimana di Falstaff di Giuseppe Verdi lo spettacolo che chiude la Stagione Lirica 2025-2026.

L’opera, uno dei capolavori musicali e teatrali di tutti i tempi che concluse alla grande la strepitosa carriera compositiva di Verdi, sarà rappresentata in un nuovo allestimento affidato alla regista tedesca Tatjana Gürbaca, artista protagonista di una già lunga e importante carriera che l’ha vista protagonista di numerose realizzazioni liriche molte delle quali dedicate a Wagner e, appunto, a Verdi

L’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Ciro Visco saranno guidati dal direttore musicale del teatro romano, Michele Mariotti.

A completare la parte visiva ci saranno le scene di Henrik Ahr, i costumi di Silke Willrett e le luci di Stefan Bolliger.

Di particolare rilievo sarà la compagnia di canto che vedrà nel ruolo eponimo la partecipazione del baritono Luca Salsi, oggi cantante molto in vista a livello internazionale riconosciuto anche come vero e proprio specialista verdiano.

Fig. 2 Falstaff. Le ‘Comari di Windsor’ C. Artaza (Meg Page), V. Urmana (Quickly), M. Agresta (Alice Ford), M. Monzò (Nannetta) durante le prove. Foto Fabrizio Sansoni-Teatro dell’Opera di Roma.

Negli altri ruoli che, come è noto, in Falstaff sono tutti di pari impegno e importanza vocale, ci sarà il Ford di  George Petean. Le ‘mitiche’ quattro comari di Windsor saranno Maria Agresta Mrs. Alice Ford, Carmen Artaza Mrs. Meg Page, Violeta Urmana Mrs. Quickly e   Marina Monzò Nannetta. Per il duo Bardolfo-Pistola ci saranno, rispettivamente, Paolo Antognetti e Gabriele Sagona. Cajus sarà Carlo Bosi mentre nella parte di Fenton si alterneranno Dave Monaco (15, 18 ottobre) e Pietro Adaini (13 ottobre).

Le altre recite della settimana sono previste per il 15 ottobre alle ore 18 e per il 18 ottobre alle ore 16.30.

Martedì 13 ottobre 2026 ore 20. Repliche 15 e 18 ottobre – Teatro dell’Opera, Roma – Biglietti da 20 a 170 Euro – www.operaroma.it  

                               Mercoledì 14 ottobre 2026

Alle ore 20 parte la Stagione da Camera 2026-2027 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia programmata per questa occasione nell’inusuale sede del Teatro dell’Opera di Roma iniziativa organizzata all’insegna della collaborazione tra le due maggiori istituzioni musicali romane.

Fig. 3 Il soprano Lisette Oropesa.

Protagonista sarà il soprano Lisette Oropesa per l’unica tappa italiana del tour internazionale che prevede il recital Mis amores son canciones, interamente dedicato ad un repertorio che prevede brani da zarzuelas assieme a canzoni spagnole e suggestioni cubane.

Sarà accompagna dal pianista Alessandro Praticò in un programma che abbraccia estratti di celebri zarzuelas, come Canción de la paloma di Francisco Asenjo Barbieri, e Carceleras di Ruperto Chapí, accostati a capolavori del Novecento spagnolo quali le Siete canciones populares españolas di Manuel de Falla, le Canciones amatorias di Enrique Granados e i Cuatro madrigales amatorios di Joaquín Rodrigo. La ricchezza del folclore iberico emergerà anche nei Cantos populares españoles di Joaquín Nin, mentre un ponte immaginario verso le atmosfere d’oltreoceano chiuderà la serata con le melodie dei compositori cubani Ernesto Lecuona, Eduardo Sanchez de Fuentes, Jorge Anckermann e Gonzalo Roig.

Il recital sarà intervallato dal pianista Alessandro Praticò, che eseguirà il brano per strumento solo The Circus op. 68 di Joaquín Turina.

Mercoledì 14 ottobre 2026 ore 20 – Teatro dell’Opera, Roma – Biglietti da 18 a 38 Euro –  www.santacecilia.it – www.operaroma.it

                             Giovedì 15 ottobre 2026

Alle ore 20 per l’Accademia Filarmonica Romana, presso la Sala Casella, si chiude con il ciclo “Dialoghi d’autunno”, giunto quest’anno alla sesta edizione. Realizzato in collaborazione con la Fondazione William Walton di Ischia la rassegna promuove giovani interpreti provenienti dai corsi di specializzazione delle principali Accademie e Scuole di musica. I musicisti saranno impegnati in un triplice appuntamento – uno alla Filarmonica, presso la Sala Casella, il giovedì, e due, il sabato e domenica successivi a Ischia, presso la Sala Recite nei Giardini La Mortella dove sarà replicato il programma del concerto di Roma.

I concerti alla Filarmonica saranno preceduti da una introduzione all’ascolto del musicologo Valerio Sebastiani, che lascerà poi il palco ai giovani interpreti che si confrontano con il repertorio dei grandi compositori del passato, spaziando fra Ottocento secondo Novecento.

Per il gran finale sarà impegnato un ensemble già caro al pubblico della Filarmonica: il Duo Letizia Gullino–Luca Guido Troncarelli rispettivamente violino e pianoforte.

Fig. 4 Il Duo Gullino-Troncarelli.

Formatisi a Torino nel 2020 e promossi in passato dalla Società Umanitaria, i due musicisti tornano con una proposta cameristica intensa e ricercata. Infatti il concerto esplora due diverse declinazioni del Novecento musicale, tra l’omaggio all’antico e l’estasi post-romantica.

Nello specifico con Igor Stravinskij e la Suite italienne n. 2, trascrizione per violino e pianoforte da Pulcinella e con Ottorino Respighi e la Sonata in si minore P 110.

Giovedì 15 ottobre 2026 ore 20 – Sala Casella – Via Flaminia 118 – Biglietti Prezzo unico 12,50 euro. – www.filarmonicaromana.org

Alle ore 20,30 prosegue la Stagione Concertistica 2026-2027 dell’Oratorio del Gonfalone con un concerto dal significativo titolo Fantasie e Contrasti: Il Grand Tour del Pianoforte.

Fig. 5 Il pianista Alfredo Conte.

Protagonista del recital sarà il pianista Alfredo Conte che proporrà un programma molto interessante e variegato.

Il concerto sarà aperto da Franz Liszt con Sarabanda e Ciaccona dall’opera “Almira” di Händel, S. 181 cui seguirà Ballata no. 2 in si minore, S. 171 e il Sonetto 104 del Petrarca, S. 161 no. 5 da “Années de pèlerinage. Deuxième année: Italie”.

Poi di Johann Sebastian Bach / Ferruccio Busoni con Fantasia cromatica e Fuga in re minore, BWV 903 e la conclusione con Aleksandr Skrjabin e la Sonata-Fantasia n. 2 in sol diesis minore, op. 19.

Giovedì 15 ottobre 2026 ore 20,30 – Oratorio del Gonfalone – Via del Gonfalone 32 A – Biglietti 30 euro – www.oratoriogonfalone.eu

                   Sabato 17 ottobre 2026

Alle 17,30 l’inaugurazione del Ciclo Calliope della82° Stagione Concertistica 2026-2027 dell’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) che si svolge presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza.

Per l’occasione è previsto un concerto affidato ad Enrico Saverio Pagano uno dei membri del Consiglio Artistico della prestigiosa istituzione musicale romana.

Fig. 6 Il direttore Enrico Saverio Pagano © Damiano Rosa.

Pagano guiderà l’Orchestra da camera Canova alla quale si aggiunge anche la solista di Hawijch Elders, la violinista olandese considerata uno dei grandi talenti musicali della sua generazione. Nel giugno 2025 ha vinto il Primo Premio al Premio Internazionale Antonio Mormone.

Il programma è interamente dedicato a Ludwig van Beethoven come anticipazione delle celebrazioni previste per il bicentenario della morte del grande musicista che si inseriranno trasversalmente in mote stagioni concertistiche.

Il concerto di oggi sarà aperto con una delle sinfonie meno eseguite, la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36, nella quale sono ben evidenti i prodromi della grande poetica musicale beethoveniana che fino ad oggi ha conquistato tutto il mondo. Quindi il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61 grande capolavoro caratterizzato dal grande virtuosismo della parte solista. Questo concerto fa parte di un progetto, a lungo rimandato, che chiude l’ideale ciclo di residenza artistica avviato ormai sei stagioni fa dall’Orchestra da camera Canova diretta e fondata da Enrico Saverio Pagano.

Sabato 17 ottobre 2026 ore 17,30 – Aula Magna Università La Sapienza – Biglietti da 8 a 25 Euro – www.concertiiuc.it

Alle ore 20 al Teatro dell’Opera un concerto dell’iniziativa Mariotti. Le due Petite Messe dedicata ad una delle più significative opere musicali di Gioachino Rossini scritta nella vecchiaia.

L’iniziativa prevede l’esecuzione, in giorni ravvicinati, delle due versioni approntate da Rossini per il suo capolavoro.

La Petite Messe Solennelle fu scritta nel 1863 per un organico comprendente 12 cantanti (quattro solisti (soprano, contralto, tenore, basso e un coro di otto elementi), due pianoforti e armonium derivazione dello stile ‘cameristico’ che contraddistinse la sua vecchiaia e dedicata alla contessa Louise Pillet-Will nella cui casa fu eseguita per la prima vola il 14 marzo del 1864. Nel 1867, poco prima della sua scomparsa, strumentò la Petite Messe Solennelle per Coro e Grande Orchestra la cui prima esecuzione avvenne postuma al Théâtre-Italien di Parigi il 24 febbraio del 1869.

Fig. 7 Il compositore Gioachino Rossini in una immagine fotografica del 1865 di Carjat.

Qui al Teatro dell’Opera saranno raffrontate queste due edizioni con una particolarità, tanto rischiosa quanto bizzarra e inusuale, inserita dal direttore musicale Michele Mariotti che ha affidato la parte di contralto di ogni delle due versioni a un controtenore. Nello specifico le parti scritte per Barbara Marchisio nel 1864 e Marietta Alboni nel 1867, due importanti esponenti per questo tipo do voce.

Qui a Roma questa parte è stata affidata al controtenore Carlo Vistoli che ripeterà l’impresa analoga a lui affidata per la parte di Tancredi nell’opera omonima. Nel resto della compagnia di canto ci saranno il soprano Emőke Baráth, il tenore Dmitry Korchak e il basso Michele Pertusi. La compagnia di canto sarà la stessa per tutte e due le versioni.

La versione eseguita oggi sarà la seconda, del 1867, e vedrà la partecipazione dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e del Coro diretto da Ciro Visco. Il tutto sotto la direzione di Michele Mariotti.

La prima versione è in programma per martedì 20 ottobre alle ore 20 presso la Basilica di San Vitale.

Sabato 17 ottobre 2026 ore 20.  – Teatro dell’Opera, Roma – Biglietti da 20 a 35 Euro. – www.operaroma.it

                        Domenica 18 ottobre 2026

Alle ore 11 per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia una iniziativa propedeutica alla ormai prossima grande inaugurazione della Stagione 2026-2027 con il Siegfried di Richard Wagner seconda tappa del Der Ring des Nibelungen che la prestigiosa istituzione musicale romana ha inserito nei suoi programmi sinfoni.

L’appuntamento di oggi, che si svolgerà presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, prevede un incontro di straordinario rilievo culturale. Infatti segna un’occasione senza precedenti: due figure di assoluto riferimento nel panorama intellettuale italiano dialogheranno per la prima volta insieme nella sala ceciliana. Il giornalista e scrittore Corrado Augias esplorerà i segreti di Siegfried a tu per tu con Quirino Principe, musicologo di indiscussa autorità in campo wagneriano, con la partecipazione e il dialogo dello storico della musica Sandro Cappelletto.

Fig. 8 Il manifesto di Siegfried all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Questo inedito confronto a tre voci, esplorerà la genesi, le tematiche e i segreti musicali della “seconda giornata” della celebre Tetralogia wagneriana. Sarà una preziosa guida all’ascolto per preparare il pubblico al concerto a decifrare la densa rete di Leitmotive e i complessi intrecci narrativi che scandiscono il percorso di formazione del giovane ed eroico Siegfried.

Siegfried sarà eseguito in forma scenica il 21, 24 e 27 ottobre

Domenica 18 ottobre 2026 ore 11 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia – Biglietti 10 euro (8 euro per gli abbonati) – www.santacecilia.it

Alle ore 17,30 il terzo concerto dell’Undicesima Edizione del Festival Un’Organo per Roma rassegna ideata da Giorgio Carnini per porre l’attenzione sul fatto che Roma non possiede un grande organo presso il grande scenario musicale dell’Auditorium Parco della Musica. Anche quest’anno l’iniziativa travalica il confine della Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia perché

“Un organo per Roma va in città! Avevamo il desiderio – come dichiarato a suo tempo dallo stesso Carnini – di ampliare gli orizzonti e portare l’idea principale, l’organo al Parco della Musica, alla conoscenza di una platea più vasta”.

Numerose sono le istituzioni partecipanti al progetto promosso dalla Camerata Italica, con la collaborazione dell’Accademia Filarmonica Romana e l’Associazione Nuova Consonanza, e i sostenitori Società Dante Alighieri, Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, Accademia Tedesca Villa Massimo e il Coni.

Fig. 9 L’organista Giorgio Carnini fondatore del Festival Un Organo per Roma.

Il concerto di oggi è previsto presso la Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli Artisti) e sarà una novità perché per la prima volta pop, spiritual e jazz fanno irruzione nelle programmazioni del Festival, con La conversione di Bob Dylan, una raccolta di brani di Dylan dal contenuto spirituale – frutto del suo progressivo transito verso la fede cristiana – rivisitati in chiave jazz da Riccardo Fassi (all’organo e al pianoforte) in compagnia della voce di Carla Marcotulli. Inizierà la serata l’Amazing Grace Gospel Choir diretto da Timothy Martin, con una raccolta di spiritual.

L’XI Edizione di ‘Un Organo per Roma proseguirà’ per i cinque successi sabati fino al 22 novembre e sono tutti ad ingresso libero.

Sabato 18 ottobre 2026 ore 17,30 – Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli Artisti) – Piazza del Popolo, 18. Roma – Ingresso libero – www.facebook.com/UnOrganoPerRoma/?locale=it_IT

 Claudio LISTANTI,  Roma 11 Ottobre 2026