L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per i 100 anni dalla morte di Enrico Caruso

di Claudio LISTANTI

Per la settimana che inizia il 20 dicembre non c’è la consueta quantità di concerti che caratterizza a Roma l’offerta musicale. Tutte le istituzioni musicali che seguiamo interrompono l’attività per riprenderla l’anno nuovo a partire dal giorno dal giorno della Befana per intensificarsi dalla seconda metà di gennaio.

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia non rimane completamente muta. Il 22 dicembre alle 20,30 presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica ci sarà una serata interamente dedicata al ricordo del grande Enrico Caruso del quale, nel 2021, si ricordano i 100 anni dalla sua prematura scomparsa avvenuta il 2 agosto del 1921. L’iniziativa ceciliana chiude una serie di iniziative che sono state rivolte da più parti del mondo alla celebrazione di questo speciale centenario.

Su about art abbiamo ricordato la figura di Enrico Caruso con due articoli dedicati alla sua vita e alla sua arte. (Cfr https://www.aboutartonline.com/a-100-anni-dalla-scomparsa-resiste-il-mito-di-enrico-caruso-un-gigante-dellopera-di-tutti-i-tempi-parte-i/) 

https://www.aboutartonline.com/quando-la-musica-si-fa-vita-lomaggio-a-enrico-caruso-a-100-anni-dalla-scomparsa-parte-ii-con-video-e-audio-dalle-migliori-arie/)

Fig. 1 Un autoritratto di Enrico Caruso nella parte di Canio uno dei suoi cavalli di battaglia.

Caruso 100. Omaggio al tenore Enrico Caruso nel centenario della scomparsa è il titolo del concerto al quale parteciperà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta Riccardo Frizza assieme all’eccezionale presenza del tenore messicano Javier Camarena.

Camarena, nato a Xalapa-Veracruz, è uno di tenori più in vista di oggi e possiede le qualità vocali necessarie per ricordare un cantante come Caruso che è famoso non solo per le sue qualità interpretative ma anche per il vastissimo repertorio che interpretò, sia presso i più famosi teatri del mondo sia nelle sue numerosissime incisioni discografiche, un misto di esibizioni che lo resero, e resta ancora, un vero mito nel campo della musica lirica.

La specialità del tenore messicano è quella di interpretare i grandi ruoli belcantistici di Rossini, Bellini e Donizetti ottenendo notevoli successi con personaggi come Edgardo in Lucia di Lammermoor, Arturo ne I puritani e il Conte Almaviva ne Il barbiere di Siviglia per un repertorio che comprende anche grandi ruoli mozartiani e verdiani.

Fig. 2 Il tenore Javier Camarena in un concerto di canto eseguito in Messico.

Il concerto previsto a Santa Cecilia comprende arie da opere che resero immortali le interpretazioni di Caruso consentendo agli appassionati di procedere ad un parallelismo tra i due cantanti, contrapponendo l’interpretazione vocale del primo ‘900 di Caruso nella quale son ben presenti reminiscenze del canto di fine ‘800 ad una interpretazione attuale di Camarena e verificare se, e come, un grande del passato possa aver influenzato il modo di cantare e interpretare del terzo millennio.

Ecco il programma in dettaglio che prevede l’escuione delle arie alternate a brani sinfonici provenienti dallo stesso repertorio:

di Gaetano Donizetti da La Favorita  Sinfonia e “Spirto gentile”. Di Charles Gounod dal Faust: “Salut demeure chaste et pure” e Valse. Di George Bizet da Le pêcheurs de perles: “Ah cette voix quel trouble… Je crois entendre encore” e la Suite n. 1 da Carmen. Di Giuseppe Verdi  dal Rigoletto “La donna è mobile” e da La Traviata “Lunge da lei… De’ miei bollenti spiriti… O mio rimorso”. Di Giacomo Puccini Preludio da La Fanciulla del West e da La bohème: “Che gelida manina”. Di Amilcare Ponchielli da Gioconda La danza delle ore e di Umberto Giordano da Fedora Intermezzo. Di Friedrich von Flotow da Martha “M’appari tutt’amor”. Di Ruggero Leoncavallo da Pagliacci Intermezzo e di Francesco Cilea da L’Arlesiana: “È la solita storia del pastore”.

Mercoledì  dicembre 2021 ore 20,30  – Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Ceciliai – Biglietti da 25  a 60 euro – www.santacecilia.it

Claudio LISTANTI Roma 19 dicembre 2021

Camarena è nato a Xalapa , Veracruz . Suo padre era un tecnico di una centrale nucleare. È specializzato in ruoli dell’epoca belcantistica di opere di Rossini , Bellini e Donizetti come Edgardo in Lucia di Lammermoor, Arturo ne I puritani e Conte Almaviva ne Il barbiere di Siviglia . Ha anche cantato ruoli di primo tenore nelle opere di Mozart e Verdi. Camarena si è esibito in molti dei principali teatri d’opera e festival del mondo tra cui l’ Opera di Zurigo, di cui è stato membro della compagnia per diversi anni, la Royal Opera di Londra, il Festival di Salisburgo , la Deutsche Oper di Berlino, Palacio de Bellas Artes Città del Messico, Paris Opéra, Bayerische Staatsoper Munich, Liceu Barcelona e Staatsoper Wien. La sua interpretazione nel ruolo di Edgardo in Lucia di Lammermoor al Teatro Real Madrid nel 2018 è stata elogiata per la sua “voce di (sorprendente) bellezza, note acute incredibilmente sicure e timbro delizioso” dove ha anche offerto un concerto con l’ Orquesta Sinfónica de Madrid e il direttore Ivan Lopez-Reynoso nel gennaio 2021. Ha fatto il suo debutto al Metropolitan Opera nell’ottobre 2011 ne Il barbiere di Siviglia, nel ruolo del Conte Almaviva. Il 25 aprile 2014, Camarena è il terzo cantante in settant’anni al Metropolitan Opera ad eseguire un bis sul palco il 12 marzo 2016, e il secondo a eseguire più bis. Ha inoltre tenuto numerosi recital e concerti.

Javier Camarena ha ricevuto i premi Opera News per il 2020.