Arte alle Donne! Quando il museo incontra il pubblica e diventa straordinario strumento di educazione.

di Consuelo LOLLOBRIGIDA

Questo è quello che succede da lunedì 11 alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia che offre la possibilità di seguire sei appuntamenti dedicato al ruolo delle donne nell’arte.

“Arte alle Donne!” sarà condotto da Alessandra Montalbetti, della Pinacoteca di Brera, che ogni lunedì alle 19 presenterà via Zoom sei argomenti che faranno riflettere sul ruolo svolto dalle donne nella storia dell’arte, e non solo come artiste.

Perché oltre allo sguardo obbligatorio su chi l’arte l’ha prodotta, il corso punta finalmente gli occhi anche sulle collezioniste, le storiche dell’arte e le muse.

Ed era quindi ovvio che si partisse dalla provocatoria domanda delle Guerrilla Girls se solo le donne nude possono entrare in un museo.

Guerrilla Girls

Mascherate da gorilla, circa cinquanta donne che nascondono la loro identità dietro la machera, le Guerrilla irrompono dalla metà degli anni ’80 nei musei rivendicando una più proporzionata presenza femminile nelle gallerie e nei musei americani.

I numeri parlano chiari: l’85% di nudi presenti nei musei di arte contemporanea è femminile ma meno del 5% degli artisti che espongono è donna.

Artemisia Gentileschi, Cleopatra, 1633-35 ca. © Collezione privata / Photo Giorgio Benni

Ancora oggi a 35 anni di distanza la situazione non è molto cambiata. Se in apparenza l’incremento della produzione di mostre dedicate alle artiste, soprattutto le più note – si pensi alle tante mostre su Artemisia Gentileschi, alla recente su Giovanna Garzoni a Pitti o Fede Galizia a Trento o su Le Signore dell’Arte a Milano (che ho avuto modo di recensire proprio in questa sede, cfr https://www.aboutartonline.com/le-signore-dellarte-storie-di-donne-tra-500-e-600-luci-e-ombre-della-mostra-milanese/), o la prossima che la Corsini dedicherà all’architettrice Plautilla Bricci – farebbe pensare il contrario, in realtà spesso queste esposizioni sono piuttosto degli eventi creati in ossequio a una moda che un risultato di ricerche e studi condotti con rigore filologico e metodologia storica appropriata.

Mary Cassatt, Little Girl in a Blue Armchair, 1878. Collection of Mr. and Mrs. Paul Mellon. National Gallery of Art, Washington

Perché è un dato di fatto che nel corso dei secoli le artiste hanno lottato a lungo per poter dimostrare il loro valore, entrare nelle accademie d’arte ed esporre le proprie opere accanto a quelle dei colleghi. E senza un’analisi approfondita del contesto, delle sfumature culturali, sociali ed economiche si rischia un’operazione di facciata tanto cara al vuoto relativismo del politicamente corretto.

Il corso “Arte alle Donne!” intende porre l’attenzione proprio sulle figure femminili che hanno scritto la storia dell’arte, dal XVI secolo ai giorni nostri. Si spazierà dalle pittrici del passato, come Artemisia Gentileschi, Lavinia Fontana e Fede Galizia, alle protagoniste delle avanguardie storiche, quali Sonia Terk Delaunay e Georgia O’Keeffe, e dell’arte contemporanea, come Louise Bourgeois e Marina Abramović, per arrivare a parlare di celebri critiche d’arte e galleriste, come Lea Vergine, Palma Bucarelli, la stessa Peggy Guggenheim, e toccando infine figure femminili sconosciute ma protagoniste di celeberrimi capolavori.

3. Peggy Guggenheim sui gradini del padiglione greco alla XXIV Biennale d’Arte di Venezia, 1948. © Photo Archivio Cameraphoto Epoche. Fondazione Solomon R. Guggenheim. Donazione, Cassa di Risparmio di Venezia, 2005.

Furono proprio due giovani direttrici di due importanti musei italiani, la Palma Bucarelli, per la Gnam, e la Fernanda Wittgens, per Brera, ad aprire tra le prime il museo all’esterno. Crearono attività didattiche per lavoratori, pensionati, portatori di handicap, alle scuole, dando vita alle prime sezioni didattiche della storia della museologia italiana. Il museo tendeva la mano alla società esterna e diventava uno strumento educativo alla portata di tutti. Mentre si avvicinava il grande pubblico alla storia dell’arte, si gettavano le premesse per lo sviluppo della consapevolezza sociale e civile nel difficile periodo post-bellico e pre-rivoluzione del ’68.

Con il corso “Arte alle Donne!”, la Collezione Guggenheim di Venezia porta  il mondo di sotto delle donne fuori dai musei e le fa incontrare con i loro colori, tavolozze, pennelli, passione e amore per l’arte, con il mondo di sopra, quello del pubblico generalista, che spesso ancora ne ignora l’esistenza.

Louise Bourgeois, Maman, 1999. Guggenheim Museum Bilbao

In occasione del corso, il museo ha iniziato una collaborazione con il progetto LEI – Leadership, Energia, Imprenditorialità, promosso dall’Università Ca’ Foscari Venezia per favorire l’occupazione delle giovani donne. Dieci studentesse iscritte alla laurea magistrale sono state selezionate per partecipare gratuitamente alle sei lezioni e prenderanno parte a tre appuntamenti curati e condotti dall’artista-regista Mattia Berto che si terranno in museo, a porte chiuse, e che ripercorreranno le biografie di alcune artiste le cui opere sono esposte a Palazzo Venier dei Leoni.

Come:

Il museo invita i tanti appassionati di arte a seguire il primo appuntamento gratuito e aperto a tutti. Gli incontri successivi, riservati ai soci, prevedono un’offerta di euro 75,00, deducibili fiscalmente, andranno a sostegno del museo. Dal 1 al 17 ottobre l’iscrizione agli Amici della Collezione avrà una riduzione del 20% su tutti i livelli associativi.

Consuelo LOLLOBRIGIDA  Roma 10 ottobre 2021

Per informazioni è possibile chiamare il numero 041.2405429 o scrivere a  http://membership@guggenheim-venice.it.

Quando e Dove:

dall’11 ottobre al 22 novembre, alle ore 19 – via zoom

11 ottobre, ore 19

LE ARTISTE PIONIERE

18 ottobre, ore 19

LE ARTISTE DELLE AVANGUARDIE

25 ottobre

LE STORICHE DELL’ARTE

8 novembre, ore 19

LE COLLEZIONISTE – GALLERISTE

15 novembre, ore 19

LE ARTISTE CONTEMPORANEE

22 novembre, ore 19

LE MUSE MISTERIOSE