Arcimboldo a Palazzo Barberini. Dipinti e disegni di un pittore bizzarro (20 ottobre 2017 – 11 febbraio 2018)

redazione

                                       ARCIMBOLDO

INAUGURAZIONE    GIOVEDI’ 19    ORE 18,30    Palazzo BARBERINI (Via delle Quattro Fontane, 13)

Mostra organizzata dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica e da Mondo Mostre Skira, è curata da Sylvia Ferino-Pagden, una delle maggiori studiose di Arcimboldo e già Direttore della Pinacoteca del Kunsthistorisches Museum

Autore tra i più acclamati tra fine  ‘500 e inizi ‘600 Giuseppe Arcimboldo (Milano, 1526 – 1593) si formò in nello stimolante ambiente milanese tardoleonardesco, dove pensatori e uomini di cultura come Giovan Paolo Lomazzo, Paolo Morigia, Giacomo Mazzoni e lo stesso abate Comanini elaboravano teorie e ricerche di carattere applicativo e scientifico dando luogo ad acquisizioni importanti anche per la pittura e l’arte in generale. Lavorò nelle corti di Vienna e Praga, in particolare fu al servizio dell’imperatore Rodolfo II alla corte del quale compose le famose “personificazioni” delle stagioni: Primavera, Estate, Autunno, Inverno, e degli Elementi: Acqua, Aria, Fuoco, Terra (quest’ultima mai vista nelle esposizioni degli ultimi venti anni).  Dall’Imperatore venne omaggiato con il titolo di Conte Palatino.

In questa esposizione, la prima a Roma dell’eclettico artista, compaiono circa settanta opere, che spaziano dalle Stagioni agli Elementi, dal Bibliotecario al Giurista, da Priapo (Ortolano) al Cuoco, dai ritratti, ai disegni acquerellati di giostre e fontane, composizioni che sono state messe opportunamente a confronto con dipinti e copie arcimboldesche d’epoca, a testimonianza se non di una vera propria scuola almeno di una tendenza artistica che seppe dare dignità di forme e contenuti all’ironia compositiva e alle scene della raffigurazione scherzosa.

Catalogo edito da Skira, con scritti della curatrice e di Giacomo Berra, Andreas Beyer, Giuseppe Olmi, Lucia Tongiorgi Tomasi, Shinsuke Watanabe.