Marina Ortona 16-09-2026
Arancio
Ombre scure, chiare, degradanti, ordinatamente disposte a seconda di dove viene la fonte di luce, ombre che accarezzano il vaso come uno scialle drappeggiato, ombre che scivolano dal tavolo, come se l’arancio stesso stesse rotolando giù. Luci vive che rendono dorato l’arancio e brillante il vaso di terracotta smaltata, luci che suggeriscono le curve degli oggetti. Riflessi non cercati, ma che l’occhio scopre osservando bene, e che spostano il colore dall’arancio al vaso, che ormai si è fatto specchio.
Questo quadro è uno studio su ombre, luci e riflessi la cui composizione mi ha preso per la sua semplicità. Sul telaio di legno ho tirato la tela di juta e ho dato colla di coniglio, gesso di Bologna e terra d’ombra per preparare il fondo, neanche fossi stata una fattucchiera del ‘600. La tavolozza non ha bisogno di molti colori, basta avere la consapevolezza di come dosarli. Ciò che è stato difficile realizzare sono state le ombre che devono essere tirate e graduali in alcuni punti, come lo sono nella realtà. Per i riflessi servono quei pochi accenni di luce messi alla fine della stesura, come firma della luce.
L’arancio, spesso dipinto da grandi artisti che usano la pittura a olio, non è tondo come sembra. Per capirne il profilo bisogna guardare lentamente il bordo, disegnandolo man mano che si procede con l’occhio. Le infinite gradazioni di colore, dovute non solo alla fonte della luce, ma anche alla forma stessa dell’arancio, diventano infinitesimali nel punto più basso dell’arancio stesso, dove c’è quel puntino nero in basso al frutto.
Il vaso di terracotta ha una forma comune e, essendo smaltato, e quindi cristallizzato, cattura il colore dell’arancio, anche se il riflesso si trova su una zona d’ombra.
Le ombre sono in alcuni punti più nitide perché il sole è alto e distante.Trovo che sia più difficile realizzare le ombre dilatate, come quelle sul muro, piuttosto che le ombre nitide, quelle che si trovano subito sotto agli oggetti posti sul tavolo. Lavorare sulle gradazioni di bianco e grigio di quella parete è stata una bella sfida.

