Reflections & Distorsions a Milano, ovvero “l’arte della Distorsione” di Maria Wasilewska (fino al 13 gennaio)

di Eleonora PERSICHETTI

“Viviamo in un caos postmoderno”

REFLECTIONS & DISTORTIONS

Personale di Maria Wasilewska a Milano

In occasione del centenario dell’indipendenza della Polonia (1918-2018), il 14 novembre è stata inaugurata a Milano, al Gaggenau Hub, la personale dell’artista polacca Maria WasilewskaReflections & Distortions” a cura di Sabino Maria Frassà. La mostra, che gode del patrocinio e supporto del Consolato generale della Repubblica di Polonia, chiude il ciclo artistico “ON REFLECTION” promosso dal brand di design Gaggenau e dal progetto non profit CRAMUM.

Maria Wasilewska, grazie a Gaggenau e CRAMUM, presenta sei sculture inedite in legno e acciaio che completano un lungo e ambizioso progetto avviato proprio a Milano nel 2014 grazie alla mostra “Distortions” da AMY D Arte Spazio, galleria che rappresenta l’artista in Italia. Tutte le opere di questo “ciclo” sono accomunate dalla forte distorsione nel riflesso. Per Maria Wasilewska, “l’arte non può che rappresentare il caos postmoderno e la deformità della realtà in cui viviamo, che si nasconde dietro un ordine di facciata. L’arte è proprio quella “distorsione“, quell’alterazione della realtà che porta lo spettatore a riflettere e non a riflettersi nell’opera. Maggiore è la presenza di “distorsioni” mediante movimenti, riflessi e altre inferenze, maggiore sarà la possibilità che ci distacchiamo dall’ossessione di interpretare e razionalizzare la realtà e tutto ciò che ci circonda.”

Il curatore, Sabino Maria Frassà, spiega così le opere presentate in questa occasione:

“Chi sono quei mostri informi che vediamo nel riflesso delle sculture di Maria Wasilewska? Siamo “noi”? Le opere – apparentemente algide e perfette – ricercano la deformità nel riflesso come unico modo di rappresentare noi e la realtà. Lo spettatore si trova così di fronte all’opera perso, deforme e moltiplicato … uno, nessuno e centomila. Queste moltiplicazioni e deformità sono infine intrappolate in numerosi scatti fotografici, che ci portano ulteriormente a riflettere su chi siamo noi e sul mondo in cui viviamo, ci rappresentiamo e vediamo ciò che ci circonda. Con le sue opere la Wasilewska non ci fornisce mai le risposte, ma ci ricorda, ancora una volta, che l’unica certezza che l’uomo contemporaneo può avere è il “so di non sapere” o addirittura il “so di non poter sapere”. Per tale ragione “Reflections & Distorsions” è il progetto espositivo “perfetto” con cui concludere questo ciclo di mostre, che ha offerto spunti per riflettere e comprendere meglio – attraverso l’arte e i “suoi” riflessi – chi siamo, dove andiamo o dove non stiamo andando”.
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Chi è Maria Wasilewwska?

Maria Wasilewwska nasce a Torun in Polonia nel 1971. Vive e lavora a Cracovia.. Dopo il Diploma all’accademia di Torun, insegna dal 2010 all’Università di Cracovia. Dopo aver vinto un grant del Ministero della Cultura polacco nel 2008, vince il Premio Speciale Arte Laguna nel 2013 che le consente di arrivare in Italia con una mostra personale l’anno seguente da Art Gallery “Amy-D Arte Spazio (Milano). Con venti mostre personali in tutta Europa, è una delle artiste polacche più note sulla scena dell’arte contemporanea internazionale. Sebbene si definisca e abbia studiato come scultrice, diventa nota al grande pubblico per le sue azioni/performance, installazioni e interventi site-specific. Il suo primario interesse è l’analisi della percezione della realtà, per cui in molti suoi lavori protagonista sono le percezioni sensoriali e il rapporto pubblico-spazio-oggetto. Dal 2017 aderisce al progetto CRAMUM partecipando alla mostra “AVEVO 20 ANNI” a Villa Bagatti Valsecchi.

L’ARTISTA SI RACCONTA

Do you make real all your artworks?

– It depends on the kind of project I am approaching. Often I need and I prefer to prepare everything by myself. Even if sometimes I can order elements, I finally compose and build my artworks by myself. Thinking about last artworks for this exhibition in Milan, I wanted to check and to challenge all the possibilities of the materials. So of these work I found very interesting the overcoming material resistance. However, it was hard work!

When did you decide to become an artist? No regrets?

– When I was a child, I remember this particular kind of focus on working while drawing, painting, sculpting. I always love it. But I decided about artistic life before choosing a university. I do not regret it, it’s my way. Art is very important to me. Like a lesson about the world. I am still trying to understand the world and myself by art.

What is being a contemporary female artist today? And in Poland?

– It is hard, but certainly better than in the past. Now it is the time of women. Now in Poland we live in a critical political situation. It is growing more and more different forms of nationalism, but also lack of tolerance and aggression. Unfortunately I can see this status it is going to spread all around in the world today. It is difficult to look at it calmly, it is difficult to understand. As an artist, I recently started and feeling I have to speak and focusing specifically on current matters, referring to a policy that I do not accept and which I consider extremely dangerous for human kind.

What about next artworks?

– This long-standing situation is very tiring and difficult to live with. Some kind of a solution have to be found, Maybe can be coming back to nature, before we destroy it completely. I convinced myself about this matter in Japan where I stayed last month (at the Aso residence): the nature can be seen as a great archetypal power of Earth. So this the new inspiration for the next artworks.

Eleonora PERSICHETTI   Milano novembre 2018