Oltre 135 mila visitatori per Donatello a Palazzo Strozzi; nel prossimo numero di About Art intervista con Francesco Caglioti

redazione

Mantenendo una costante attenzione in termini di pubblico e di visibilità sui media fin dalla sua apertura a marzo, la grande mostra Donatello, il Rinascimento ha superato i 135.000 visitatori confermandosi come l’ evento culturale italiano di maggior successo a livello nazionale e internazionale del 2022.

Ancora per 1 settimana a Palazzo Strozzi e al Museo Nazionale del Bargello sarà possibile visitare la grande mostra storica e irripetibile che mira a ricostruire il percorso eccezionale di uno dei maestri più importanti e influenti dell’arte italiana di tutti i tempi, di cui parleremo nel prossimo numero con il curatore Francesco Caglioti, professore ordinario di Storia dell’Arte medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa

Tra i visitatori degli ultimi giorni, anche la star di Hollywood Leonardo Di Caprio che trovandosi a Firenze con la famiglia ha fatto tappa a Palazzo Strozzi per visitare questa eccezionale esposizione. A guidare lui e la sua famiglia alla scoperta della mostra è stato il Direttore della Fondazione Palazzo Strozzi Arturo Galansino al quale l’attore ha rivolto molte domande incuriosito e affascinato dalla storia delle opere esposte e del museo.

Donatello, David vittorioso, 1435-1440 circa. Firenze, Museo Nazionale del Bargello. Su concessione del Ministero della Cultura. Foto Bruno Bruchi

Tra le opere che lo hanno particolarmente colpito la monumentale statua dorata del San Ludovico, il David di marmo, il Banchetto di Erode, il Miracolo della Mula e la grande testa di cavallo.

Donatello, il Rinascimento propone un viaggio attraverso la vita e la fortuna di Donatello articolato in quattordici sezioni. Si inizia dagli esordi e dal dialogo con Brunelleschi, proponendo il confronto tra i due celebri Crocifissi lignei provenienti dalla Basilica di Santa Croce e da quella di Santa Maria Novella.

Si procede poi attraverso i luoghi per cui Donatello ha lavorato (Siena, Prato e Padova, oltre a Firenze), trovando moltissimi seguaci, entrando in dialogo con altri celebri artisti molto più giovani quali Mantegna e Bellini, e sperimentando nei materiali più diversi le sue formidabili invenzioni plastiche e scultoree. Conclude la mostra una sezione speciale dedicata all’influenza di Donatello sugli artisti a lui successivi, tra cui Raffaello, Michelangelo e Bronzino, testimoniando così l’importanza capitale della sua opera per le vicende dell’arte italiana.

Roma 24 Luglio 2022