Novità al Collegio Romano, tre nuovi Musei autonomi istituiti da Franceschini

redazione

Le nuove istituzioni autonome:

Museo dell’Arte digitale, il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, il Parco archeologico di Sepino.

Al Segretariato generale il coordinamento delle iniziative legate al Pnrr. Cambia anche la denominazione dell’Icpi

E’ ormai pronta la bozza di Dpcm che il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha preparato per rimettere mano al Collegio Romano dopo il divorzio dal Turismo e non mancano certo le novità. Innanzitutto, nel testo che AgCult è in grado di anticipare, si segnala il capitolo Pnrr: al Segretario Generale è affidato il coordinamento delle iniziative e delle attività connesse all’attuazione del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr) per la parte di competenza del Ministero, attraverso l’istituzione (fino al 31 dicembre 2026) di una Unità di missione, ufficio dirigenziale generale, con funzioni relative al coordinamento della fase attuativa del Pnrr ed un ulteriore servizio per il Segretariato Generale. Come già anticipato, sempre fino a fine 2026, opererà presso il Ministero anche la Soprintendenza speciale per il Pnrr, ufficio di livello dirigenziale generale straordinario; le funzioni di direttore sono svolte dal direttore della Direzione generale Abap.

Col nuovo Dpcm vengono inoltre istituiti tre nuovi musei autonomi, il Museo nazionale dell’Arte digitale, il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, il Parco archeologico di Sepino. In generale, l’organico teorico del Ministero passa da 18.998 a 18.936, pur rimanendo invariato il numero di dirigenti nonostante la perdita della direzione generale Turismo. Altra novità importante è l’istituzione, presso il Segretariato generale, dell’Osservatorio per la parità di genere, che svolge compiti di consulenza e supporto nell’elaborazione e attuazione di politiche per la parità di genere.

Sono previste poi modifiche all’organizzazione della Segreteria tecnica del Ministro e dell’Ufficio stampa e comunicazione. Alla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali sono affidati i compiti di individuare i fabbisogni formativi del personale del Ministero, competenza prima assegnata alla Dg Organizzazione. Cambia anche la denominazione dell’Istituto centrale per il patrimonio immateriale che diventa Istituto centrale per il patrimonio demoetnoantropologico e la Dg Musei passa da 2 a 3 uffici dirigenziale non generali, mentre la Dg Archeologia, Belle Arti e Paesaggio passa da 9 a 8 uffici dirigenziale non generali. Per la Dg Organizzazione infine vengono meglio definite le competenze sia per le politiche del personale e che per la gestione delle risorse umane, anche in materia di lavoro agile.

Roma 20 giugno 2021 (©AGCult )