Grande successo a Torino per le “Suggestioni cromatiche” di Bruno Molinaro. Fino al 3 ottobre all’ex Teatro Paesana di Palazzo Saluzzo Paesana

di Silvana LAZZARINO

L’esposizione che chiude il prossimo 3 ottobre 2021, attraverso i luoghi della natura e scenari astratti svela le vibrazioni del pensiero dove rivivono le emozioni.

Torino. Palazzo Saluzzo

Continua il grande successo per l’esposizione in corso a Torino, all’ex Teatro Paesana a Palazzo Saluzzo, dell’artista internazionale Bruno Molinaro, capace come pochi di portare lo sguardo del visitatore a riscoprire un nuovo ascolto del proprio vissuto in rapporto a quanto lo circonda a partire dalle emozioni che restano nel tempo a scandire ogni gesto, pensiero e scelta. I suoi dipinti dove prendono forma tra figurazione e astrazione, i diversi volti della natura tra l’alternarsi delle stagioni e delle ore del giorno, restituiscono il lirismo di un pensiero che si apre alla terra e al cielo a catturare quel particolare che appartiene ad ogni angolo del paesaggio della Natura filtrato da una luce che dona ogni volta una nuova percezione di come proprio da quel particolare si possa cogliere l’universale. Universale di cui l’uomo è parte essendo presenza di vita in questo cosmo.

B. Molinaro. Giallo e Rosso

Con questo percorso espositivo, “Suggestioni cromatiche” che sta riscuotendo grande successo, Bruno Molinaro tra i più significativi protagonisti della scena artistica contemporanea italiana e internazionale, guida il visitatore ad entrare in quei volti della natura dove ogni stagione restituisce la propria unicità di bellezza e mistero, per cogliere  quelle sinergie di segni e cromatismi che ripotano a recuperare quell’abbraccio originario dove l’uomo si sente nuovamente in armonia con la stessa natura.

B. Molinaro. Autunno

Nato a Ragogna (Udine) attivo a Torino, con alle spalle un curriculum di eccellenza Bruno Molinaro, pittore e grafico, ha esposto in Italia e all’estero e ha ottenuto riconoscimenti e numerosi titoli accademici. Dopo gli inizi presso la scuola di nudo dell’Accademia Albertina sotto la guida di Filippo Scroppo in cui si dedica allo studio della figura umana esaltando l’armonia dei corpi femminili, e dopo aver affrontato il motivo della natura morta e l’eleganza dei cavalli nei loro movimenti ripresi da soli o in gruppo, Molinaro artista friulano, ma torinese di adozione, si lascia catturare dal fascino della natura, del paesaggio non solo italiano, ma anche d’oltralpe.

B. Molinaro. Neve

Patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino, l’esposizione a cura di Angelo Mistrangelo che firma il catalogo insieme a Fiorenzo Alfieri, Giancarlo Caselli, presenta il fascino tra bellezza e poesia di paesaggi, vedute di campi in fiore, vigneti, giardini fioriti, ma anche rappresentazioni astratte che si susseguono nelle oltre 30 opere a raccontare quelle “suggestioni cromatiche” appartenenti alla stessa natura portatrice di risorse e tesori di cui l’uomo può diventare custode per eccellenza. Così ci si lascia incantare dalla magia impressionista rivisitata con tocco tutto particolare in “Lavanda”, “Casolare” e “Autunno”; oppure si viene colpiti dalla forza espressiva del colore in “Giardino fiorito” e in “Tripudio di colori”; per poi lasciarsi catturare dai riferimenti all’astrazione che conferisce musicalità come in “Rosso III” e “Arancio” ; senza dimenticare il fascino malinconico della neve di cui l’artista ha saputo cogliere quella luminosità unica e irripetibile in “Neve” e “Fantasie invernali”.

Il colore acceso e intenso, caldo e sfumato, nelle sue alchimie di contrasti e accostamenti, unitamente alla luce – che rivela e nasconde, esplora e cela- diventa nell’opera di Bruno Molinaro, protagonista non solo nel definire paesaggi naturali, ma nel costruire orizzonti di possibili visioni astratte.

Come note musicali, le pennellate di Bruno Molinaro danno vita al componimento della natura, sempre in divenire, immortalata nei suoi cromatismi dove si avvertono guizzi di luci e ombreggiature ad evidenziare ancor più le armonie che la stessa natura ha dentro e intorno a sé, In virtù di questa armonia e lirismo che traspaiono dai dipinti sembra quasi di percepire anche attraverso lo sguardo e gli altri sensi, i profumi e il leggero e impercettibile movimento di ogni elemento naturale come quello delle foglie dai caldi colori che porta la stagione autunnale.

B. Molinaro. Casolare

Un’immedesimazione che sembra voler suggerire all’uomo di non perdere mai di vista quanto di prezioso è intorno a lui. Ogni aspetto del creato dal più piccolo e quasi impercettibile allo sguardo, al più maestoso e dominante da non poterlo contenere con gli occhi, ha la sua importanza e il suo ruolo per l’equilibrio dell’ecosistema e per questo va accolto e rispettato.

Nella produzione di Bruno Molinaro accanto a scenari di paesaggi e vedute dove si avvertono citazioni di chiaro riflesso impressionista, troviamo rappresentazioni con incursioni nel linguaggio astratto che lui rielabora con profonda sensibilità e in modo del tutto personale. Se ad esempio le atmosfere delle marine definite da pennellate leggere in un ritmo poetico, conquistano lo sguardo per certe suggestioni di rimando impressionista, la forza espressiva del colore cattura ancor più osservando scorci e distese dove spiccano fiori dalle tinte vivaci come nel qui presente “Papaveri”; per poi prendere altro respiro in opere dove ritmi spezzati di linee e segni fanno riferimento all’astrazione.

Bruno Molinaro

Bruno Molinaro ha esposto in numerose mostre ottenendo sempre un grande apprezzamento da parte del pubblico e della critica.

Tra le mostre più recenti accanto alla Promotrice delle Belle Arti al Valentino, e Palazzo “Luigi Einaudi” di Chivasso, sono quelle presso il Castello di Pralormo, il Museo Regionale di Scienze Naturali, e Palazzo Barolo a Torino. Tra le mostre internazionali citiamo quella a Cannes presso il Salone d’Arte Contemporanea nel 2017, a Mosca a San Pietroburgo nel 2017, a Parigi presso Carrousel du Louve nel 2015 e a Londra alla Trispace Gallery nel 2014.

Molinaro ha infine ricevuto per meriti artistici diversi e prestigiosi titoli accademici:  citiamo l’elenco come riportato da sul sito: ”Accademia Gentium “Pro Pace”, Accademia delle scienze Lettere ed Arti di Milano 1972, Centro di Divulgazione Arte e Poesia – 1975, Accademia della Quercia – Roma 1977, Accademia dei 500 – Roma 1987, Accademia Toscana Il Machiavello – Firenze 1982, Araldica Accademia Internazionale Il Marzocco – Firenze 1982, Member della Columbian Accademy Saint Louis, Missouri; Consultore dell’Università Nazionale di Toronto (Canada); Magister scientia della Facoltà di Pittura dell’International Accademy of Sciences and Arts United Nations di New York. Gli è stata conferita la laurea H.C. di Doctor in arte della Universidad Interamericana di Buenos Aires e laurea H.C. in Discipline Umanistiche University of Humanistic Studies Florida (USA). Nel 2019 è stato nominato membro della Commissione Artistica della Promotrice delle Belle Arti”.

Silvana LAZZARINO  Roma 1 ottobre 2021

Bruno Molinaro

Suggestioni cromatiche

ex Teatro Paesana di Palazzo Saluzzo. – Torino Via Bligny, 2

orario: mercoledì- venerdì 15.30.19,30 sabato e domenica 11.30 -19.30; fino al 3 ottobre 2021

 sito dell’artista: www.brunomolinaro.it per info: molinaro.bru@gmial.com