Una nuova tappa del progetto A-HEAD Art Project fiore all’occhiello di Angelo Azzurro Onlus. Una mostra ed un Convegno a Messina

di Carla GUIDI

 Il progetto A-HEAD nasce nel 2017 per volere delle famiglie Calapai e Lo Giudice per la lotta allo stigma dei disturbi mentali.

Attraverso il progetto A-HEAD, e varie iniziative collegate all’Arte Contemporanea, Angelo Azzurro Onlus sostiene in particolare artisti che collaborano ai laboratori che da anni l’Associazione svolge accanto alle attività di psicoterapia più tradizionali. Dalla collaborazione tra l’Associazione Angelo Azzurro ONLUS ed artisti e/o Dj noti nel panorama internazionale si è raggiunto l’obiettivo di produrre eventi musicali ed artistici in stile prettamente contemporaneo, presentandoli sia a Roma sia in altre città d’Europa.

L’associazione Socio-sanitaria “Angelo Azzurro” ONLUS si dedica infatti da anni all’assistenza domiciliare riabilitativa ed è rivolta a sviluppare progetti individualizzati, anche come supporto alle famiglie di persone con disagio mentale e sociale, attraverso una rete di medici specialisti, psichiatri, psicologi, operatori della riabilitazione, educatori professionali, infermieri. Data la natura benefica del progetto, con A-Head la cultura, nell’accezione più ampia del termine, diviene un motore generatore di sanità, di recupero e di inserimento sociale. l’Arte quindi rappresenta anche un mezzo privilegiato per meglio interpretare le complesse strutture della mente in quanto creatrice di un linguaggio simbolico che canalizza le energie e l’emotività in strutture concrete, visibili in un circuito sociale, quindi atte a far uscire la persona dalla sua temuta solitudine esistenziale.

Come afferma la presidente Stefania Calapai.

“L’Arte ci ha aiutato a parlare di malattia mentale in un modo diverso e ci ha permesso di raggiungere più persone di diversa cultura ed estrazione sociale” –

Il giorno 3 settembre 2021 alle ore 19.00 appuntamento negli spazi della Chiesa di Santa Maria Alemanna di Messina, inaugurazione della mostra Circuiti Sincronici, mostra bi/personale di Giovanni Calemma e Luca Centola, a cura di Piero Gagliardi. La mostra sarà visibile fino al 16 settembre 2021.

Durante il vernissage, A-HEAD presenterà due nuovi premi internazionali, in memoria di Giovan Battista Calapai e Theodora van Mierlo Benedetti rivolti agli artisti under 35, ed il secondo catalogo di A-HEAD edizioni, Synphonic Synchronicity di Giovanni Calemma, con i testi di Piero Gagliardi, Stefania Calapai, Robert Mercurio e Giovanna Carlo. Il ricavato della vendita di tutte le opere sarà devoluto a favore del Progetto di Responsabilità Sociale per il sostegno alla disabilità. Durante l’evento si terrà una degustazione a cura di Casale del Giglio.

Giovanni Calemma 1

I percorsi dei due artisti, stilisticamente diversi, riescono a ritrovarsi in maniera sincronica, realizzando una sinestesia d’intenti e d’emozioni.

Giovanni Calemma svela, attraverso l’interazione tra immagine e musica, una nuova entità che non avrebbe avuto modo di rilevarsi se non nelle forme astratte e criptiche delle sue opere. Da testo critici del curatore Piero Gagliardi:

(…) I lavori di Giovanni Calemma, tuttavia, non si fermano al film visuale/narrativo della fotografia ma sono arricchiti da composizioni musicali e letterarie che rendono tali lavori un percorso recettivo unico. Seppur lo spazio della mostra potrà sembrare anecoico, ogni opera è accompagnata da un decibel musicale che fuoriuscirà da essa rendendola un concentrato di stimoli sensoriali che risveglia spontaneamente emozioni, sentimenti e pensieri. (…)
Giovanni Calemma 2

La carriera di Giovanni Calemma comincia a metà degli anni ’80 a Napoli, dove studia arte ed esplora il linguaggio fotografico. Il suo lavoro sin dall’inizio si è spontaneamente orientato all’osservazione del mondo giovanile e alle tendenze culturali contemporanee e si è andato poi evolvendo in una direzione non convenzionale anche dal punto di vista estetico. Dalla metà degli anni novanta Giovanni vive e lavora a Londra: le sue immagini sono state pubblicate da magazine di cultura e lifestyle come ID Magazine, Arena Homme Plus, Boiler, B-Guided, 137 Mag, L.P.A., Taschen Book.

Giovanni Calemma 3

Ha partecipato a diverse mostre in Italia, Londra, Berlino, New York. La sua recente collaborazione con Angelo Azzurro ha dato vita ad una serie di workshop e alle mostre fotografiche “Uno sguardo nuovo” Roma marzo 2016, Cisternino luglio 2017, Londra 2018, e “Symphonic Syncronicity”, Roma 2018. Non avendo mai abbandonato la sua ricerca musicale, Giovanni lavora professionalmente anche come DJ ospite e promotore di eventi e festival (Diskonnekt London, Inspiral London, Sonica Italy, PsyBoutique Turchia, Ozora Festival Budapest). Il suo ultimo progetto musicale è realizzato in collaborazione con il produttore ungherese Disandat, con l’uscita dell’Ep Rama nella primavera del 2021.

 Luca Centola invece, rappresenta il silenzio malinconico e desolante delle vedute delle fabbriche dismesse, ridotte ad archeologia industriale oppure nato dagli sconfinati orizzonti paesaggistici delle saline di Margherita di Savoia.

Come sottolinea Piero Gagliardi:

(…) Centola indaga il vuoto, la pausa, il silenzio nell’attesa dell’evento, entrando in risonanza con il luogo, lo fissa in un tempo indefinito di sospensione interiore che si manifesta all’esterno. Dalle sue fotografie risaltano dei raggi di luce che lacerano fisicamente e semanticamente luoghi socialmente abbandonati, mirando volutamente all’annullamento di ogni legame percettivo-visivo dell’osservatore con l’ambiente esterno al fine di “prepararlo” alla completa immersione sensoriale. (…)
Luca Centola 1

Luca Centola vive e lavora a Matera. Laureato in Conservazione dei Beni culturali presso l’Università degli Studi del Salento, nel 2011 ha frequentato il Master in Gestione e valorizzazione del patrimonio industriale, mentre non ancora trentenne ha ricoperto il ruolo di Segretario all’Assessorato alla Cultura del Comune di Matera. Dal 2009 è segretario della sezione Basilicata dell’AIPAI. Nella sua ventennale attività, tra i suoi più apprezzati progetti si ricordano: il reportage sul cementificio del Vajont e la serie fotografia sull’area ex Falck a Sesto San Giovanni (Milano); diverse pubblicazioni su riviste specializzate, come Patrimonio Industriale, con un’intervista di Rossella Monaco e Mariano Maugeri, giornalista de “Il Sole 24 ORE”; oltre che la vittoria a diverse competizioni fotografiche, come l’ottenimento del I° premio al concorso Spazi da non perdere promosso dalla Fondazione con il Sud.

Luca Centola 2
Luca Centola 3

Tra i progetti espositivi: Appunti Post-Apocalittici, Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna (Matera); due installazioni audio/visive performative Misereor – La preghiera bussa, il digiuno ottiene, la misericordia riceve, Complesso rupestre della Madonna delle Virtù e di San Nicola dei Greci – Matera e Castello Aragonese Taranto all’interno di Mysterium Festival, e Domino Revisited, in occasione della Notte Europea dei Musei, MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea – Matera. A Bologna cura la scenografia per il Concorso 2 agosto – International Composing Competition, creando una visual performance dal titolo Risveglio.

Oltre a Giovanni Calemma e Luca Centola hanno aderito al progetto A-HEAD altri artisti come Tiziano Bellomi, Barbara Salvucci, Gianfranco Grosso, Luca Guatelli.

Domenica 12 settembre dalle ore 11.00 secondo appuntamento, in programma nella splendida cornice del Palazzo della Cultura di Messina, il CONVEGNO dal titolo “Immagini dalla pandemia. Archetipi, traumi, visioni” al quale parteciperanno medici, artisti ed esperti di fama nazionale e internazionale –

Sarà questa un’occasione speciale per riflettere sulle complesse strutture della mente alla luce dei cambiamenti, se non veri e propri danni psichici provocati dalle incertezze e dagli stati di panico prodotti dalla pandemia da Coronavirus, considerando anche le conseguenze psicologiche della segregazione sociale, causa anche dell’improvvisa scomparsa dei riferimenti emotivi abituali. La pandemia da CoViD-19 ha provocato infatti in tutto il mondo delle conseguenze sulla salute mentale così gravi da spingere anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ad affermare che la tutela della Salute Mentale è diventata una priorità.

Nella sessione antimeridiana del Convegno interverranno lo psichiatra Fabrizio Starace, presidente della Società italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP) che affronterà il tema della pandemia come “stress test” per gli operatori sanitari; Robert Mercurio, analista junghiano, presidente dell’Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica (ARPA), che analizzerà il rapporto tra uomo e natura sulla base di archetipi, sogni e miti; l’ultimo intervento della mattinata sarà di Nicola Basile, professore di Lingua e Letteratura italiana e di Lingua e Cultura Latina, e presidente della Delegazione dell’AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica), che approfondirà il tema del lessico delle epidemie nel mondo antico e moderno analizzando quelle che sono le “parole virali”.

Tornando ad esaminare il sottile rapporto tra Arte e Psiche, la sessione pomeridiana del convegno si aprirà con il fotografo e video artista David Sebastian che mostrerà il suo lavoro “Rome Locked City”; seguirà Filomena Rosiello, psicoanalista ARPA e IAAP, arte terapeuta e terapeuta con il gioco della sabbia AISPT, che rivelerà la potenza dei simboli tra arte e psicoanalisi; a seguire l’intervento di Alessandro Bellotta – psichiatra, psicoanalista e didatta ARPA – dal titolo “Spirito del tempo e spirito del profondo ai tempi della grande pandemia: tra delirio e rivelazione”.

La sessione finale del convegno sarà dedicata alla pandemia come trauma individuale e collettivo. Ne discuteranno la psichiatra Stefania Calapai, presidente di Angelo Azzurro Onlus e Fondatrice di A-HEAD Art Project contro lo Stigma dei disturbi mentali; il dottor Francesco Cro, psichiatra presso DSM Viterbo; la psichiatra Antonella Lo Giudice, vicepresidente di Angelo Azzurro Onlus e cofondatrice del progetto A-HEAD. L’ultimo intervento sarà della dottoressa Veronica Arredondo, Matematica e docente presso l’Università Autonoma di Zacatecas in Messico, sostenitrice del progetto A-HEAD, ricercatrice e divulgatrice scientifica del Messico, che contribuisce a diffondere temi cari ad Angelo Azzurro all’interno del mondo della cultura nel suo Paese.

Moderatore dell’intero evento di domenica 12 settembre sarà il dott. Francesco Cro psichiatra, giornalista e scrittore, sostenitore del progetto A-HEAD.

Carla GUIDI Roma 22 agosto 2021

INFO – Santa Maria Alemanna, Via Santa Maria Alemanna 48 – Messina.

Aperto tutti i giorni 11.00 – 13.00 / 19.00 – 22.00 e fino al 16 settembre 2021.

Angelo Azzurro ONLUS infoangeloazzurro@gmail.com – tel. 338 – 6757976

https://associazioneangeloazzurro.org