Tra antico e moderno. Prorogata a Varese la mostra di Barry X Ball; a Milano l’artista interpreta la Pietà Rondanini al Castello Sforzesco (fino al 10 febbraio)

di Eleonora PERSICHETTI

BARRY X BALL THE END OF HISTORY

Villa e Collezione Panza, Varese

È stata prorogata fino al 10 febbraio la mostra personale dello scultore americano Barry X Ball,The End of History”, organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano a Villa Panza a Varese, in collaborazione con il Castello Sforzesco di Milano.

Barry X Ball, The End Of History, Foto Viola Azzolin(C) FAI – Fondo Ambiente Italiano

The End of History costituisce la prima retrospettiva completa dell’opera di Barry X Ball, curata da Anna Bernardini, direttore di Villa e Collezione Panza e Laura Mattioli, storica dell’arte, collezionista e fondatrice del Center for Italian Modern Art di New York. In mostra a Villa Panza più di 50 opere dagli anni ‘80 a oggi, in un excursus che parte dai primi lavori a fondo oro, piccoli oggetti preziosi riduttivi e luccicanti che riecheggiano icone religiose e pale d’altare, e giunge ai carismatici recenti Portraits fino alla sezione dei Masterpieces, in un percorso che si snoda dalle sale del primo piano della villa al nuovo spazio delle Rimesse per le Carrozze.

Barry X Ball, The End Of History, Foto Viola Azzolin(C) FAI – Fondo Ambiente Italiano

In contemporanea, al Castello Sforzesco sono esposti – anch’essi fino al 10 febbraio – un’inedita Pietà (2018), omaggio dell’artista alla celebre opera michelangiolesca, conservata dal 2015 nel nuovo Museo della Pietà Rondanini, e il potente Pseudogroup of Giuseppe Panza (1998-2001), un’installazione composta da nove ritratti del collezionista milanese in cui Barry X Ball guarda il suo soggetto da diverse angolature e con diverse espressioni. Nelle sue opere, realizzate con metalli, marmi, alabastri, onici e lapislazzuli, l’artista insegue, sulle superfici e nei volumi, l’utopia di una materia, elemento naturale incontrollabile, dominata e al tempo stesso sublimata, unendo la progettazione virtuale e la modellazione al computer con l’intaglio e la levigatura dei dettagli a mano.

In occasione della mostra, Villa Panza propone Villa Panza In &Out – Intorno a Barry X Ball un ciclo di quattro incontri a ingresso libero – eventi tematici collaterali – con l’intento di esplorare il processo creativo dell’artista la cui sensibilità altamente raffinata insieme alla ricerca della purezza della luce e della spiritualità hanno incontrato la visione di Giuseppe Panza: dalla riproducibilità dell’opera d’arte al citazionismo, dal rapporto con il passato al confronto con il presente attraverso l’uso delle nuove tecnologie.

In programma ancora due incontri. Mercoledì 16 gennaio 2019 alle ore 19, presso il Salone Impero di Villa Panza a Varese, l’appuntamento è con Gianluca Poldi, ricercatore al CAV (Centro Arti Visive) dell’Università degli Studi di Bergamo: un focus sui materiali utilizzati da Barry X Ball per la realizzazione delle sue opere, in particolare i pregiati marmi policromi, attraverso una panoramica che parte dall’antichità e arriva fino al XX secolo.

Il ciclo di incontri si concluderà mercoledì 30 gennaio alle ore 19, presso il Salone Impero di Villa Panza, con la conferenza Appropriation Art, pratica artistica contemporanea tenuta da Laura Mattioli, co-curatrice della mostra The End of History: a partire dalla serie scultorea Masterpieces di Barry X Ball, la studiosa proporrà una riflessione sulla storia dell’arte, sul dialogo tra presente e passato, tra tradizione e tecnologia, tra universalità della bellezza e novità dell’invenzione.

Il progetto espositivo di Villa Panza è reso possibile grazie al prezioso sostegno di JTI (Japan Tobacco International), che dal 2012 affianca la Fondazione nella realizzazione di grandi mostre volte a valorizzare e promuovere il patrimonio culturale di Villa e Collezione Panza. La mostra è patrocinata dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Varese e dal Comune di Varese.

Eleonora PERSICHETTI    Varese  dicembre 2018