Ricordato Paolo Donati al Teatro Sociale di Amelia, a poco più di un mese dalla scomparsa

di Claudio LISTANTI con VIDEO

VIDEO

estratto dalla trasmissione televisiva ‘Prima della prima’. Intervista a Paolo Donati  circa la sua interpretazione di Don Giovanni di Mozart andato in scena nel 2007. Roberto Abbondanza (Don Giovanni), Claudio Ottino (Leporello), Eleonora Contucci (Anna), Agata Bienkowska (Eliva)., Sara Cresta (Zerlina) e Giulio Boschetti (Masetto). Direttore Gabriele Catalucci

In ricordo di Paolo Donati

Al Teatro Sociale di Amelia una serata tra amici e collaboratori. Ricordi e tristezza per la scomparsa

Fig. 1 Paolo Donati nel suo studio

Poco più di un mese fa è scomparso Paolo Donati, personalità di spicco nel mondo della musica e della cultura italiana, che ha lasciato una indelebile impronta nel modo di proporre ed ascoltare; un personaggio molto amato dal pubblico e dagli addetti ai lavori del quale, purtroppo, si sentirà la mancanza. (Fig. 1)

Paolo Donati era nato a Verona da due genitori molto importanti nel campo dell’opera lirica: sua madre era la grande Maria Caniglia soprano di spicco fino agli anni 50 dello scorso secolo, applaudita dai pubblici di tutto il mondo; l’altro genitore era Pino Donati, musicista e critico musicale che nel corso della vita ricoprì prestigiosi incarichi presso grandi teatri come l’Arena di Verona ed il Comunate di Bologna dei quali fu stimato sovrintendente e, poi, fu anche Direttore artistico del Teatro dell’Opera di Chicago.

Essere figlio di così illustri genitori, ovviamente, permise a Paolo Donati di acquisire delle solidissime basi che, unitamente al suo acume ed alla preparazione specifica, gli hanno consentito di avere il necessario bagaglio per svolgere con pieno successo la sua attività. Negli anni dal 1975 al 1978 Paolo Donati collaborò in qualità di produttore esecutivo degli allestimenti con la Lyric Opera di Chicago entrando poi come collaboratore alla RCA Italiana.

Da qui il grande salto alla RAI, dove si rese autore di una vera e propria ‘rivoluzione copernicana’ nel settore delle trasmissioni radio con un cambiamento epocale del palinsesto di Radio Tre ristrutturando la rete in maniera del tutto moderna per trasmettere la musica classica.  I brani non furono più proposti da un annunciatore che ne citava i titoli ed i contenuti in modo, come consuetudine, totalmente ‘freddo’, ma inseriti in un contenitore specifico costituito da trasmissioni allo scopo dedicate ed affidate a studiosi ed esperti nel campo della musica, arricchendo l’ascolto da parte del pubblico che aveva, così, la possibilità di approfondire e comprendere in maniera più completa ed incisiva quanto si apprestava ad ascoltare creando, parallelamente, una interconnessione con il pubblico stesso che diveniva elemento di completezza della trasmissione stessa. Da ciò nacquero trasmissioni come Pomeriggio Musicale e La Barcaccia; quest’ultima, straordinariamente longeva, ha festeggiato da poco i 30 anni di vita divenendo vero e proprio record assoluto nel campo dei palinsesti di Radio Tre è la dimostrazione della validità di quanto creato da Paolo Donati.

Fig. 2 Mozart Don Giovanni scena finale con Roberto Abbondanza e Claudio Ottino

Dopo la pensione Donati assunse la presidenza dell’Associazione Musicale InCanto di Terni fondata nel 1987 organizzatrice del festival Musica InCanto dedicato all’allestimento di intermezzi settecenteschi, di opere del primo Ottocento e dei maggiori compositori italiani contemporanei che nel corso degli anni è divenuto punto di riferimento della cultura della città di Terni e provincia, riuscendo ad arricchire la propria attività con la costituzione delle formazioni strumentali Opera In Canto e Ensemble In Canto iniziando poi un proficuo lavoro con i giovani grazie all’iniziativa OperaScuola;  una attività che ha ottenuto molti apprezzamenti ottenendo successi anche a livello internazionale come al Musikfestspiele di Dresda, Opéra di Nizza, Festival di Nuova Consonanza di Roma ed importanti co-produzioni come per l’olandese Belcanto festival di Dordrecht. (Fig. 2)

Con l’Associazione Musicale InCanto Paolo Donati ha saputo completare il percorso culturale e musicale della sua lunga attività. Oltre ad essere prezioso organizzatore per l’abilità di proporre spettacoli ed allestimenti sempre validi e stimolanti a dispetto delle limitate risorse economiche, malattia divenuta in Italia sempre più cronica, è stato anche apprezzato regista di numerosi spettacoli di Opera InCanto.

Fig. 3 Rossini La scala di seta. La protagonista Elisa Cenni

Tra questi ricordiamo il Don Giovanni di Mozart (2007), La scala di seta di Rossini (2008), Così fan tutte di Mozart (2010), Bach Haus di Dall’Ongaro (2010), L’occasione fa il ladro di Rossini (2011) e La cambiale di matrimonio di Rossini (2013). (Fig. 3)

Fig. 4 Mozart, Così fan tutte. Prova di una scena d’insieme con con Carlo Putelli, Elisabetta Pallucchi, Federica Giansanti, Francesca Bruni, Giulio Boschetti, Roberto Abbondanza. Sulla destra Paolo Donati da indicazioni di regia.

Di questa ultima attività, della quale siamo testimoni avendo iniziato proprio in quest’epoca a conoscere le sue doti, possiamo dire che conserviamo un vivo, positivo, ricordo per quelle regie, molto distanti da quelle piuttosto stravaganti e fuorvianti dei nostri giorni, che avevano senza dubbio stimolanti contenuti di novità restando sempre attente al rispetto delle partiture eseguite ed alla completa intelligibilità di quanto avviene sul palcoscenico, non tralasciando le esigenze specifiche dei cantanti impegnati, spettacoli che restavano saldamente nel solco della tradizione dell’opera lirica italiana. Tutti elementi questi, ne siamo certi, derivanti dalla formazione avuta da ragazzo grazie all’attività dei suoi genitori che favoriva una costante frequenza dei teatri d’opera che, come qualche volta aveva affermato in diversi colloqui tra noi intercorsi, era fonte di divertimento e stimolo della propria fantasia. (Fig. 5)

Fig. 5 Mozart Così fan tutte. Paolo Donati durante una seduta di prove.

Per ricordare Paolo Donati l’Associazione InCanto ha organizzato, il 10 febbraio, una serata presso il Teatro Sociale di Amelia uno dei luoghi ‘bandiera’ delle recite operistiche di Opera InCanto alla quale hanno contribuito molti personaggi che nel corso degli anni hanno ‘incrociato’ le varie attività cui era dedito Paolo Donati. Ad iniziare dagli altri componenti dell’Associazione, Silvia Paparelli, Fabio Maestri, Gabriele Catalucci, Carlo Podestà tutti musicisti che hanno diviso con lui oneri e soddisfazioni di questa entusiasmante avventura nel campo della Musica che, ne siamo sicuri, continueranno sempre con maggior impegno stimolati dal ricordo di straordinario personaggio.

Poi ci sono stati anche i contributi di chi, allora giovani, furono ‘svezzati’ da Paolo Donati alla radio, Guido Barbieri che ha condotto con il suo consueto brio tutta la serata e Michele Suozzo uno degli autori e conduttori di questo vero e proprio monumento che è La Barcaccia per la radio italiana che hanno ricordato, non nascondendo una certa commozione, momenti del loro rapporto di lavoro. Poi la partecipazione di alcuni dei cantanti protagonisti delle esecuzioni sopra citate, Elisa Cenni, Elisabetta Pallucchi, Carlo Putelli e Roberto Abbondanza che con il loro canto hanno rinverdito i ricordi di indimenticabili serate presso questo teatro. Ad essi si è aggiunto un omaggio del musicista e amico Ivan Vendor che per l’occasione ha offerto una sua nuova composizione, Meditativo, eseguita dall’Ensemble InCanto, un brano che si è rivelato del tutto appropriato alla particolare circostanza inserendosi alla perfezione nel clima della serata ed una parte visiva arricchita da contributi multimediali come foto, interviste, testimonianze sonore e proiezioni il tutto molto ben curato da Carlo Fiorini, rivelatosi vero e proprio specialista di questo genere così come già dimostrato nelle frequenti collaborazioni con Opera InCanto.

Fig. 6 Rossini, L’occasione fa il ladro. Elisa Cenni assieme a Donato Di Gioia e Carlo Podestà.

Tutti i partecipanti, assieme al numeroso pubblico convenuto, hanno contribuito a rendere speciale questa serata che ha assunto i connotati di una riunione di famiglia, come si usa fare spesso quando si vuole salutare un componente appena scomparso dove si intrecciano tristezza e rimembranze, momenti lieti e momenti tristi. Un saluto al quale abbiamo con piacere partecipato che ha stimolato in noi  un sentimento di mestizia per la perdita dell’uomo e di riverenza per il ricordo dell’artista.

Claudio LISTANTI    Amelia (TR) febbraio 2019