redazione
Dal 23 settembre al 31 dicembre sono allestite presso Palazzo Chigi in Ariccia due mostre: una di pittura, dal titolo Dai Carracci a Solimena. Dipinti dal â500 al â700, lâaltra di fotografia, dal titolo Le meraviglie del Parco Nazionale dâAbruzzo, Lazio e Molise attraverso lo sguardo di Giancarlo Mancori.
La mostra Dai Carracci a Solimena. Dipinti dal â500 al â700, offre una panoramica sulla pittura italiana tra la fine del Cinquecento e il pieno Settecento, con opere in parte inedite o poco note, alcune giĂ presentate o che verranno esposte nellâambito del programma âDipinti inediti del Barocco Italianoâ.
Si parte da due quadri che fanno capo alla âscuola dei Carracciâ, con un intenso ritratto inedito di Annibale Carracci e unâOrazione nellâOrto del fratello Ludovico; ma la pittura emiliana è espressa anche da un capolavoro di Simone Cantarini raffigurante un enigmatico San Girolamo, ritratto in assorta meditazione come un filosofo dellâantichitĂ . Il tardo manierismo è rappresentato da uno stravagante Apollo e Marsia dellâeccentrico artista marchigiano Andrea Lilio.
Seguono personalitĂ di ambito caravaggesco, come Mattias Stomer, Rutilio Manetti e Mattia Preti, esponenti del filone barocco come Baciccio e Giovan Battista Beinaschi, compreso il campione dellâindirizzo classicista seicentesco, il caposcuola Carlo Maratti. Ci sono anche vedute di Agostino Tassi e William Baur, con una cittĂ ideale e uno scorcio del giardino della Villa dâEste a Tivoli. La pittura lombarda è rappresentata da un delicato e raffinato Cristo e lâAdultera di Giuseppe Nuvolone, recente aggiunta al catalogo del pittore.
Il Settecento apre con il rococò di Francesco Trevisani, Sebastiano Conca e Corrado Giaquinto, comprese opere del periodo spagnolo, ed alcune composizioni del massimo esponente della scuola napoletana del secolo, il grande Francesco Solimena, con unâopera inedita giovanile di rarissimo soggetto: Il Sogno di Scipione, che verrĂ presentata prossimamente da Nicola Spinosa.
La mostra Le meraviglie del Parco Nazionale dâAbruzzo, Lazio e Molise attraverso lo sguardo di Giancarlo Mancori, organizzata dal Palazzo Chigi di Ariccia in collaborazione con il Parco Nazionale e con il patrocinio del WWF, offre una carrellata di straordinarie immagini dellâarea naturalistica piĂš bella dâItalia, come lâha definita Fulco Pratesi, nella percezione privilegiata, colta e sensibile di un grande fotografo.
âQuesto paradiso montano posto a poca distanza da Roma e Napoli concentra in sĂŠ tutti i parametri che ne confermano la assoluta eccezionalitĂ . Vette che superano i 2000 metri, con praterie fiorite e rupi precipiti: foreste di faggio che piĂš in basso si mescolano a cerri, frassini, betulle e aceri monumentali⌠e poi laghi di fondo valle e laghetti in quota, sorgenti e fiumicelli, torrenti e cascate, pareti rocciose su cui si abbarbicano contorti pini neri e arbusti di pini mughi e paesaggi intatti ingentiliti da piccoli borghi medievali ben conservati e accoglientiâŚil tutto arricchito da una fauna che non trova riscontro, per la sua raritĂ e per la sua inconsueta visibilitĂ , in altri luoghi protettiâ (Pratesi)

Questi luoghi straordinari sono esaltati dallâocchio di Giancarlo Mancori, in immagini tratte da un lungo lavoro, fatto di pazienti postazioni in diverse ore del giorno e momenti dellâanno, offrendoci una sintesi impareggiabile. Romano di nascita e castellano di residenza, Mancori ha esplorato il mondo della fotografia in tutti i suoi aspetti, dallâambito pubblicitario, a quello architettonico e scientifico, collaborando con centri ricerca di fisica, astrofisica e astronomia, a quello industriale, fino alla fotografia come pura espressione artistica.
Roma  23 settembre 2017

