redazione
Li Zi
FRAMMENTI E CONNESSIONI
a cura di Gianluca Marziani e Wang Meng
Opening: sabato 21 settembre 2019 ore 18.30. Durata mostra: 22 settembre / 27 ottobre 2019
VISIONAREA ART SPACE Via della Conciliazione 4, Roma
Nuova stagione espositiva negli spazi di VISIONAREA, la rassegna di arte contemporanea internazionale realizzata con il fondamentale sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro â Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele. Il programma 2019-2020 vedrĂ un focus sulla CINA con una mappatura di 5 mostre con 6 artisti invitati, molti dei quali alla loro prima esposizione a Roma. A curare il primo progetto ci sarĂ Gianluca Marziani, critico e curatore italiano, che introdurrĂ la nuova stagione di Visionarea, presentando il giovane curatore cinese Wang Meng, con cui collaborerĂ , al pubblico italiano.
La presenza di Marziani nella prima mostra vuole essere un gesto simbolico di apertura e collaborazione con la nuova avanguardia critica e artistica cinese.
L’artista LI ZI presenta a Roma una nuova video installazione e una serie di opere pittoriche che definiscono la sua poetica al femminile, la sua calibrata riflessione sulle identitĂ di genere, il suo legame fertile con lâarte classica italiana che incontra la piĂš antica cultura dâoriente.
Lâarte di LI ZI è ricca di tracce e sedimenti. Si sente una coscienza geologica dietro le opere, un humus di elementi eterogenei che si sono amalgamati in una materia attualissima. Ogni soggetto figurativo pulsa in maniera densa e si porta appresso strati di memorie condivise. LI ZI parte idealmente dal Rinascimento, dal nostro spazio filosofico che ha creato un pensiero universale attraverso la pittura e la scultura, i due linguaggi che hanno aperto lo sguardo oltre lâapparenza del mondo.
Scrive Gianluca Marziani nel catalogo:
âVedere giovani artisti cinesi che ascoltano le voci del Rinascimento o della statuaria romana imperiale, significa molto in termini di crescita culturale condivisa. Ritrovare frammenti di archeologie per noi comuni, inserite nelle elaborazioni figurative di un artista come LI ZI, significa far maturare dialoghi senza finzione, usando una lingua comune che varca le limitazioni del parlato. Esiste ormai un esperanto visivo che riguarda le dimensioni dellâantico mediterraneo, unâestetica grammaticale che avvicina italiani e cinesi in un abbraccio filosofico e moraleâŚâ.
Il Prof. Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro ha commntato
âSono davvero molto lieto che il programma di VISIONAREA di questa stagione sia interamente dedicato alla ricerca artistica contemporanea cinese, sposando in tal modo quella che è la mia filosofia da sempre: lâassoluta necessitĂ di aprirci ai Paesi emergenti, di esplorare attraverso i loro codici espressivi â spesso, come in questo caso, positivamente influenzati dallâarte classica occidentale, ma rielaborati secondo una poetica del tutto originale quelle che sono le caratteristiche peculiari dei nuovi protagonisti (Cina, India e Medio Oriente su tutti) della storia e della geopolitica attuali. ââ Da oggi e per un anno intero VISIONAREA diventa la prima galleria dâarte dedicata alla ânuova Via della Setaâ: una finestra sullâarte cinese di nuova generazione, quella finora sconosciuta in Italia ed in Europa, che si propone di inaugurare attraverso lâarte e la cultura un nuovo dialogo, parallelo a quello rispondente ad istanze di tipo economico o diplomatico, ma non per questo meno efficace, in quanto sicuramente democratico e di portata universale.â.
LI ZI parte dai temi figurativi della statuaria classica e li intreccia con le iconografie dellâarte cinese tradizionale. Dialogare coi nostri maestri significa, prima di tutto, confrontarsi con la coscienza del pensiero umanistico, dei valori illuministici, di unâetica che considera il frammento il cuore del nostro pensiero. Per un autore cinese significa entrare nel canone classico, accettando un confronto che mescoli differenze e somiglianze, cosĂŹ da trovare nuove sinestesie e possibili sguardi sul futuro collettivo.
Il CORPO rimane un centro leonardesco per lâartista, il modo giusto per valorizzare lâanatomia, le azioni, la sessualitĂ , le simbologie, le metafore e i pensieri filosofici dietro ogni essere umano. Dal corpo parte la visione di LI ZI, la sua scrittura pittorica e filmica che ricerca unâempatia sensoriale con lo spettatore, dialogando con lo spazio e la luce, con la materia e la forma complessa.
La DONNA spunta in vari modi nelle elaborazioni dellâartista. Ă il soggetto del presente, lâocchio vigile che osserva il classico per metabolizzarne la carica dâattualitĂ . LI ZI riprende in mano la profonditĂ del sentire, la densitĂ del vedere oltre le apparenze. Cattura una scena e rivela lo scenario psicanalitico di quel frangente, attrae le emozioni verso la percezione esterna. Le opere ribadiscono una coscienza al femminile, un approccio che si sente nel modo di gestire i frammenti, di usare trasparenze e levitĂ , di impastare i colori, di creare armonie materiche. Liscio e ruvido che si uniscono senza frizioni, cornici e superfici che sembrano embrioni dentro corpi accoglienti, luce e oscuritĂ che si amalgamano nel rituale dellâopera. Tutto ciò ha unâessenza morbida e metodica, una natura femminile che formula racconti visivi mai didascalici, leggibili in varie maniere. Dalla pittura alla scultura, dal video ai canoni installativi, câè sempre un motore riproduttivo dietro le immagini, una gravidanza della classicitĂ che si adatta ai nuovi habitat, che rimodula il proprio sistema genetico, che indica un domani a misura di memoria.
Info VISIONAREA ART SPACE Via della Conciliazione 4, Roma
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