La settimana dei concerti a Roma dal 17 al 23 Aprile.

di Claudio LISTANTI

Nella settimana spicca l’attesissimo ritorno a Santa Cecilia del grande pianista Maurizio Pollini. Sempre a Santa Cecilia un concerto sinfonico diretto Jakub Hrůša con musiche della cultura boema. Al Gonfalone un concerto dedicato al barocco italiano tra ‘600 e ‘700. Per la Iuc un recital di Ivo Pogorelich. Per la stagione di Roma Sinfonietta due concerti a Tor Vergata con il pianista Davide Cabassi e i contrabassi di The Bass Gang. L’Associazione Musicaimmagine per la rassegna L’Orecchio di Giano lo spettacolo Laura Maddalena. Settimana intensa per la Filarmonica con il Quartetto Prometeo all’Argentina nell’integrale di Šostakovič, due concerti per la parenza del ciclo Assoli VII e la conclusione del ciclo Musica e Letteratura. Al Teatro dell’Opera di concludono le repliche del Trittico ricomposto con Tabarro e Castello di Barbablù.

Lunedì 17 aprile

Alle 18,00 presso l’Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma “Tor Vergata” la stagione concertistica di Roma Sinfonietta recupera il concerto originariamente previsto per il 5 aprile scorso.

Fig. 1 Il pianista Davide Cabassi.

Sul palco salirà il pianista milanese Davide Cabassi per eseguire un programma che prevede in apertura due brani di Robert Schumann. Nello specifico si tratta di Nachtstücke op.23 un ciclo di quattro brevi “pezzi notturni” dedicato ai racconti dello scrittore prediletto del compositore tedesco E.T.A. Hoffmann. Seguirà Gesänge der Frühe (Canti del mattino), cinque brani composti nella seconda metà del 1853 con i quali Schumann traduce in musica le sensazioni provate dall’artista al sorgere del giorno.

Al centro del programma un brano del compositore milanese Giorgio Colombo Taccani, Klare lebende Steine (Chiare pietre vive). È un pezzo brevissimo, tre minuti di durata, del 2020 che il compositore ha espressamente dedicato a Davide Cabassi.

In chiusura uno dei pezzi pianistici più conosciuti, Quadri d’una esposizione di Modest Musorgskij. Una composizione, questa, suggestiva e coinvolgente, forse conosciuta nella versione per orchestra di Maurice Ravel ma che nell’originale pianistico è sempre ben visibile la genialità e la grandiosità di tutto il brano.

Lunedì 17 aprile 2023 ore 18,00 – Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma “Tor Vergata” Macroarea Lettere e Filosofia, via Columbia 1 Roma. Biglietti da 5 a 12 Euro – www.romasinfonietta.com

Alle 20,30 presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia un concerto ‘fuori abbonamento’ attesissimo dal pubblico romano perché segna il ritorno a Roma del grande Maurizio Pollini.

Fig. 2 Il pianista Maurizio Pollini.

Il pianista proporrà un programma a lui molto congeniale perché alterna grandi pagine di musica del ‘900 a grandi pagine del romanticismo ottocentesco.

Nello specifico il programma contiene Drei Klavierstücke op. 11 e Sechs kleine Klavierstücke op. 19 di Arnolfd Schönberg, …sofferte onde serene… di Luigi Nono con la regia del suono di Alvise Vidolin ed il finale riservato ad uno degli autori più affini alla sensibilità artistica di Pollini, Fryderyk Chopin, del quale saranno eseguiti la Mazurca in do minore op. 56 n. 3, la Barcarola in fa diesis maggiore per pianoforte, Op. 60 e lo Scherzo n. 1 in si minore per pianoforte, op. 20.

C’è da segnalare che martedì 18 aprile alle ore 11,30, in occasione del ritorno a Roma presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Maurizio Pollini, il pianista sarà protagonista di un incontro aperto al pubblico che si svolgerà presso il Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

 Ingresso è libero fino ad esaurimento posti ma è indispensabile prenotarsi al seguente link:

https://santacecilia.it/concerto/incontro-maurizio-pollini/ 

Lunedì 17 aprile 2023 ore 20,30 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia – Biglietti 30 a 60 euro. Martedì 18 aprile ore 11,30 (incontro con Pollini) – Sala Studio. Ingresso libero. – www.santacecilia.it

Martedì 18 aprile

Alle 20,00 per la Stagione Lirica 2022-2023 del Teatro dell’Opera si concludono le recite dello spettacolo appartenente al progetto Trittico ricomposto, un nuovo allestimento che vede l’inusuale connubio tra due opere in un atto, Il tabarro di Giacomo Puccini e Il castello del Principe Barbablù di Béla Bartók.

L’iniziativa fa parte di un progetto di ampio respiro che si protrarrà per tre diverse stagioni nel teatro romano, realizzato in collaborazione con il Festival Puccini di Torre del Lago in concomitanza del centenario della morte del compositore avvenuta nel 1924.

Lo spetacolo è costruito sull’abbinamento de Il Tabarro rappresentato, come tutto il Trittico, per la prima volata nel 1918 con Il castello del Principe Barbablù che, nello stesso anno, entrò nel repertorio operistico.

La direzione d’orchestra sarà di Michele Mariotti che si avvarrà della collaborazione dell’Orchestra del Teatro dell’Opera e del Coro dell’Opera diretto da Ciro Visco assieme alla partecipazione della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma.

Dal punto di vista visivo lo spettacolo ha un carattere del tutto ‘unitario’ la cui regia è affidata a Johannes Erath con le scene di Katrin Connan, i costumi di Noëlle Blancpain, le luci di Alessandro Carletti e i (per oggi immancabili) video di Bibi Abel.

La compagnia di canto di ognuna delle due opere è di grande profilo e prevede per Il Tabarro la presenza di Sebastian Catana Michele, il fenomenale Gregory Kunde Luigi, Maria Agresta Giorgetta, Didier Pieri Il Tinca, Roberto Lorenzi Il Talpa e Enkelejda Shkoza La Frugola.

Nel castello del Principe Barbablù, invece, ci saranno Szilvia Vörös Judit e Mikhail Petrenko Barbablù.

Fig. 3 Il Trittico ricomposto. Collage di Mariella Senatore per il Teatro dell’Opera.

Lo spettacolo è sovratitolato in italiano e in inglese.

Martedì 18 aprile 2023 ore 20 – Teatro dell’Opera, Roma – Biglietti da 22 a 160 Euro. www.operaroma.it

Alle ore 20,30 per il Ciclo Minerva della stagione concertistica 2022-2023 dell’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) che si svolge presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza prevede un altro concerto pianistico affidato ad uno degli strumentisti più acclamati a livello internazionale: Ivo Pogorelich.

Fig. 4 Il pianista Ivo Pogorelich © Andrej Grilc.

Il pianista serbo è in possesso di una luminosa carriera internazionale iniziata con grande successo fin da giovane con la vittoria in concorsi internazionale come il “Casagrande” a Terni, nel 1980 l’Internazionale di Montreal. Lo stesso anno partecipò anche in quello più famoso di tutti, lo “Chopin” di Varsavia, dal quale fu inspiegabilmente eliminato dalla graduatoria finale nonostante la strenua difesa della grande Martha Argerich che per protesta si dimise addirittura da membro della giuria. È stato sempre acclamato nelle maggiori sale da concerto d’Europa e del mondo abbinando all’attività concertistica quella altrettanto proficua delle incisioni discografiche.

Per questo concerto della Iuc, Pogorelich, proporrà al pubblico romano un programma molto affine alla sua sensibilità artistica che prevede il Prélude in do diesis minore op. 45 di Fryderyk Chopin, gli Studi Sinfonici op. 13 (con Variazioni postume) di Robert Schumann, Valse triste op. 44 di Jean Sibelius e i Six Moments Musicaux op. 94 D 780 di Franz Schubert.

Martedì 18 aprile 2023 ore 20,30 – Aula Magna Università La Sapienza – Biglietti da 7 a 18 Euro (Conferenz ore 19,45 Ingresso Libero – www.concertiiuc.it

Mercoledì 19 aprile

Alle 18,00 presso l’Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma “Tor Vergata” il consueto concerto settimanale della Stagione Concertistica di Roma Sinfonietta prevede una serata interamente dedicata al contrabasso.

Il titolo del concerto è del tutto ‘eccentrico’: Le Basse Stagioni (ed altre storie viste dal Basso) e come sottotitolo Libera confusione musicale su temi… moderatamente scottanti e non, per 4 contrabbassi. A contribuire a questa speciale eccentricità sarà il complesso The Bass Gang, formato da Amerigo Bernardi, Alberto Bocini, Andrea Pighi e Antonio Sciancalepore che si esibiranno per dimostrare che non è vero che il contrabasso è “uno strumento serioso, pesante e poco agile” come è da sempre considerato.

Fig. 5 il complesso The Bass Gang.

Per giungere a questa dimostrazione proporranno un programma variegato ed articolato, impossibile citare per intero per l’abbondanza dei pezzi eseguiti. Si può sintetizzare dicendo che il programma (che può essere parzialmente modificato secondo l’estro del momento) si divide in varie sezioni dai titoli bizzarri e curiosi come “Erotic Basses medley” e comprende musiche di Ennio Morricone e Mozart, Dave Brubeck e Pëtr Ilič Čajkovskij, Serge Gainsbourg e Antonio Vivaldi, Igor Stravinsky e Carlos Santana, Bruno Martino e Johann Strauss jr, Paul Simon e Astor Piazzolla e tanti altri ancora. Quindi ce ne sarà per tutti i gusti!

Mercoledì 9 aprile 2023 ore 18,00 – Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma “Tor Vergata” – Macroarea Lettere e Filosofia, via Columbia 1 Roma. Biglietti da 5 a 12 Euro – www.romasinfonietta.com.

Alle ore 19,30 per l’Associazione MusicaImmagine un nuovo appuntamento con la XXII stagione di concerti de L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica et Moderna Musica che si svolge a Villa Lante al Gianicolo e a Villa Giulia.

Il programma prevede uno spettacolo intitolato Laura Maddalena “un assolo per clavicembalista recitante”.

Si tratta di un dramma musicale di Eero Hämeenniemi con musiche dello stesso Eero Hämeenniemi, Luigi Rossi, Barbara Strozzi, Domenico Scarlatti, Baldassarre Galuppi e Ferdinando Bertoni.

La regia è affidata a Johanna Freundlich mentre la parte visual-design a Nina Mansikka.

Protagonista assoluta sarà Elina Mustonen nel doppio ruolo di clavicembalista e di attrice.

Fig. 6 Un momento dello spettacolo Laura Maddalena “un assolo per clavicembalista recitante”.

Nello specifico si tratta di un dramma commissionato a Eero Hämeenniemi che ha preparato testo e musica. In esso sono narrate, tra storia e finzione, le vicende legate a quel fenomeno risalente alla fine del XVII secolo durante il quale molte fanciulle orfane erano assistite negli ospedali veneziani, istituzioni create nel Medioevo, presso le quali le sfortunate ragazze erano educate all’Arte e alla Musica.

Per assistere alla manifestazione è necessaria la prenotazione al numero 39.328.6294500 oppure  info@musicaimmagine.it .

Mercoledì 19 aprile 2023 ore 19,30 – Villa Lante al Gianicolo – Passeggiata del Gianicolo, 10 Roma – Biglietti 20 Euro (Euro 5 Studenti conservatorio Santa Cecilia) – www.musicaimmagine.it

Giovedì 20 aprile

Alle 19,30 la Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia prevede un concerto di Jakub Hrůša il Direttore Principale Ospite che salirà sul podio della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone per proporre un concerto dal significativo titolo di “Leggende e preghiere dalla Boemia” che sarà replicato nei successivi giorni di venerdì 21 alle ore 20,30 e sabato 22 alle ore 18,00.

Il titolo è del tutto esplicativo per il contenuto del concerto il cui programma è del tutto adatto per la sensibilità artistica e musicale del direttore ceco che avrà l’occasione di esprimere sentimenti e tradizioni musicali della sua terra d’origine.

Nello specifico saranno eseguite musiche di due tra i più grandi rappresentanti della cultura musicale ceca: Antonín Dvořák e Leoš Janáček.

Fig. 7 Jakub Hrůša Direttore Principale Ospite all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Di Dvořák sarà eseguito uno dei brani più conosciuti nel panorama musicale generale, il Te Deum per soli, coro e orchestra, op. 103 e Legende n. 6 da Legends, Op. 59. Di Janáček, invece, la composizione sacra Vecné evangelium (Il Vangelo eterno), cantata soprano, tenore, coro e orchestra e la rapsodia sinfonica in tre tempi Taras Bulba ispirata al romanzo di Gogol.

Per le parti vocali soliste ci sarà il contributo di Kateřina Kněžíková soprano, Nicky Spence tenore e Vito Priante basso. Jakub Hrůša guiderà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Coro di Santa Cecilia diretto da Piero Monti.

Giovedì 20 aprile 2023 ore 19,30 – Repliche venerdì 21 aprile ore 20,30 e sabato 22 aprile ore 18 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia – Biglietti da 19 a 52 euro – www.santacecilia.it

Alle 20,30 la Stagione Concertistica dell’Oratorio del Gonfalone prevede una serata interamente dedicata a “Il barocco italiano tra ‘600 e ‘700”

Protagonisti del concerto sarà il complesso Harmonia Urbis formato da Katarzyna Solecka e Iben Bøgvad Kejser violini barocchi, Rebeca Ferri violoncello e Marco Silvi clavicembalo e direzione.

Fig. 8 L’interno dell’Oratorio del Gonfalone.

L’interessante programma è composto da varie opere musicale del periodo in questione costituendone un excursus particolarmente esauriente. Si parte con Andrea Falconieri Follia, poi di Biagio Marini “Fuggi dolente core” op. XXII e Sonata sopra la monica, di Giovanni Battista Fontana Sonata settima, di Giovanni Picchi Canzona quarta, Ballo detto il Pichi e Todescha, di Marco Uccellini Triosonata n. 18 op. 4, di Giovanni Legrenzi Triosonata n. 1 op. 2 e Triosonata n. 10 op. 2, di Arcangelo Corelli Triosonata op. 3 n. 5, di Tomaso Albinoni Triosonata n. 1 op. 1 e di Antonio Vivaldi Follia op. 1 n. 12.

Giovedì 20 aprile 2023 ore 20,30 – Oratorio del Gonfalone – Via del Gonfalone 32 A – Biglietti da 25 a 30 euro – www.oratoriogonfalone.eu

Alle 21,00 per la stagione concertistica dell’Accademia Filarmonica Romana il Teatro Argentina ospiterà il quarto concerto del ciclo dedicato all’integrale dei Quartetti di Dmitri Šostakovič.

Le esecuzioni dei questo prezioso ciclo di concerti è affidata al Quartetto Prometeo, formato da Giulio Rovighi primo violino, Aldo Campagnari secondo violino, Danusha Waskiewicz viola e Francesco Dillon violoncello. Il Quartetto Prometeo è considerato una delle più importanti formazioni cameristiche europee e per l’Accademia Filarmonica Romana realizza questa integrale nell’arco di tre stagioni.

Fig. 9 Il Quartetto Prometeo.

Il concerto odierno si apre con una vera e propria ‘rarità’, l’Allegretto in mi bemolle maggiore op. 113 facente parte di un quartetto incompiuto che Šostakovič abbozzò nel 1962 ma che poi distrusse perché non soddisfatto del lavoro. Ma salvò poco più di 200 battute che furono poi ritrovate nel 2003 nel suo archivio. Il compositore Roman Ledenyov completò il movimento prendendo anche a base di appunti e schizzi manoscritti, predisponendo così l’opera per l’esecuzione in concerto la cui prima esecuzione assoluta fi affidata al Quartetto Borodin. L’esecuzione del brano per questa sera è da considerarsi la prima esecuzione romana.

Al fianco dell’Allegretto due altri importanti quartetti tra i quindici composti dal compositore russo, entrambi risalenti al 1964 ed eseguiti per la prima volta da una delle formazioni più importanti dell’epoca, il Quartetto Beethoven. Nello specifico si tratta del Quartetto per archi n. 9 in mi bemolle maggiore op. 117 e del Quartetto per archi n. 10 in la bemolle maggiore op. 118.

Il concerto è inserito nell’ambito della rassegna “La musica da camera dal barocco al contemporaneo” sostenuta dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2023 sullo Spettacolo dal Vivo

Giovedì 20 aprile 2023 ore 21,00 – Teatro Argentina. Roma – Biglietti da 15 A 25 euro. – www.filarmonicaromana.org

Venerdì 21 aprile

Alle 19,30 alla Sala Casella di Via Flaminia per la Stagione dell’Accademia Filarmonica Romana parte la VII Edizione di Assoli la rassegna dell’Accademia Filarmonica Romana alla creazione di musica nuova e alla promozione di giovani strumentisti e giovani compositori che per la giornata di oggi prevede due concerti, uno dedicato al pianoforte e l’altro dedicato alla fisarmonica.

Fig. 10 Il fisarmonicista Marco Gerolin.

Alle 19,30 salirà sul palco il pianista Jacopo Petrucci per eseguire musiche di Ligeti, Capogrosso e la prima assoluta di Metamorfosi Ricercata di Pasquale Punzo,

Alle 20,30 il fisarmonicista Marco Gerolin eseguirà composizioni di Gubajdulina, Esposito e la prima assoluta di Treblinka’s Threnody II del veneto Stefano Da Ros.

Venerdì 21 aprile 2023 ore 19,30 – Sala Casella – Via Flaminia 118 – Biglietti Prezzo unico 5 euro (Per i due concerti 8 euro). – www.filarmonicaromana.org

Sabato 22 aprile

Alle ore 20 per l’Accademia Filarmonica Romana si conclude il ciclo Fabrica. Musica e Letteratura che si svolge presso la Sala Casella di Via Flaminia quest’anno intitolato Astera. In luna, stellis et sole, realizzato in collaborazione con l’Associazione Fabrica.

Nell’appuntamento finale protagonista sarà la voce di Raffaella Misiti accompagnata da Annalisa Baldi chitarra, Emiliano Begni pianoforte, Vincenzo De Luca e Livia Saccucci attori.

Fig. 11 La cantante Raffaella Misiti © Giacomo Ligi.

Nel concerto tradizione e jazz si incontreranno in “Sparks-scintille celesti” per un’ode continua alla luce lunare e alle sue diverse e continue forme, tra falci crescenti e calanti, tra lune piene e la divinità Carmenta, in un’atmosfera che ha a che vedere più con le ombre, le fate e i mostri che con corpi e certezze.

Tra testi antichi, preghiere e inni al cielo si passa in rassegna ogni forma della notte con voci incantevoli e suoni celesti. Calvino, Borges e Ovidio insieme ai suoni notturni delle stelle creeranno un suggestivo cammino alla scoperta della notte.

Sabato 28 gennaio 2023 ore 20 – Sala Casella – Via Flaminia 118 – Biglietti. Prezzo unico 12,10 euro. – www.filarmonicaromana.org (Fig. 11)

Claudio LISTANTI  Roma 16 Aprile 2023