La Natura si mette in posa a Treviso. “Natura in posa. Capolavori dal Kunsthistorisches di Vienna” in dialogo con la fotografia contemporanea

di Silvana LAZZARINO

Una grande esposizione sulla natura morta con dipinti e fotografie a confronto, nella mostra in corso al Museo di Santa Caterina, fino a maggio 2020

Considerata tra i cosiddetti “generi minori”, la natura morta vede i suoi albori nei Paesi Bassi e nell’Italia settentrionale già verso la fine del Cinquecento, quando si iniziano a rappresentare scene di mercati e di cucine come si evince da dipinti a carattere sacro di Jacopo Bassano dove non mancano connotazioni naturalistiche.

A restituire atmosfere prettamente naturalistiche in opere di piccole dimensioni sono alcuni pittori delle Fiandre tra cui Jan Brueghel, che in Italia alla fine del Cinquecento venne apprezzato per i suoi dipinti dove le nature morte erano rappresentate in modo perfetto in tutti i possibili dettagli e particolari tra fiori, animali, gioielli e strumenti musicali.

Fu però Caravaggio il vero iniziatore della pittura naturalistica con opere realizzate agli inizi della sua attività; basti pensare al “Ragazzo con la cesta di frutta” della Galleria Borghese a Roma, al “Suonatore di liuto”  dell’Heritage in cui è presente lo strumento musicale e ancora ad’ “Amore vincitore” di Berlino. Ma è soprattutto con la celebre “Canestra di frutta” che il genere natura morta trova la sua massima espressione proprio con Caravaggio. All’evoluzione dello Still Life genere considerato minore nel Cinquecento, che raggiunge il suo apice verso il Seicento nei Paesi bassi, è dedicata la mostra in corso a Treviso al Museo Santa Caterina “NATURA IN POSA. Capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea” aperta fino al 31 maggio 2020.

Jan Anton van der Baren, Eucarestia in una corona di fiori

Promossa dalla Città di Treviso e Civita Tre Venezie, in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna, l’esposizione segna il primo appuntamento di un ampio progetto di mostre ed eventi al fine di valorizzare, in Italia e all’estero, lo straordinario patrimonio della Marca trevigiana. Voluto dagli enti promotori unitamente ad Intesa Sanpaolo e ad importanti partner istituzionali. il progetto guarda ad una nuova idea di cultura in cui in convivono elementi di internazionalità e territorialità che vengono valorizzati, dando a Treviso un posto di prestigio tra le città d’ d’arte nel panorama nazionale e internazionale.

Attribuito a Jan van den Hecke, Natura morta con frutta

Il progetto entro un piano quadriennale di alto livello che vede coinvolti tutti gli attori operanti nella città dalle attività produttive a quelle ricettive, oltre all’aspetto territoriale e internazionale, affianca originalità, scientificità e contemporaneità: le quattro mostre in programma infatti sono realizzate proprio per il territorio valorizzandone la storia facendo riferimento ad esperti tra curatori e storici dell’arte di livello internazionale e attraverso una selezione di opere capaci di dialogare con i capolavori della collezione museale  Accanto ad un eccezionale prestito di 50 opere dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, sono dipinti provenienti da importanti musei e fondazioni venete, come le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova e la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso.

Il percorso espositivo, curato per la sezione antica da Francesca Del Torre, Gerlinde Gruber e Sabine Pénot – responsabili del Kunsthistorisches Museum di Vienna rispettivamente per la pittura italiana, fiamminga e olandese – e da Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia, per la sezione fotografica, attraverso una distribuzione tematica e cronologica delle opere, restituisce l’evoluzione e trasformazione del genere della Natura morta che trovando origine già nell’antichità, e maturando una propria autonomia con la pittura dei Bassano in Veneto, diventa nel Seicento, in particolare nei Paesi Bassi  una delle più grandi fonti di ispirazione, fino ai contemporanei con la loro nuova accezione visionaria, per restituire diversi aspetti legati all’esistenza tra la caducità della stessa vita i piaceri, il tempo che fugge, l’impossibilità di prevedere il domani.

Peter Claesz, Vanitas !656

Scene raffinate di mercato, composizioni floreali, e poi tavole imbandite e vanitas sono affiancate da ritratti di interni e delle stagioni, o da preziosi simbolici iconici a richiamare al senso della caducità dell’esistenza e dei suoi piaceri tra cui: libri, vasi, strumenti, farfalle. Francesca Del Torre, curatrice del Kunsthistorisches Museum di Vienna e dell’esposizione, sottolinea come artisti quali

Jan Brueghel il Vecchio, Pieter Claesz, Willem Claesz Heda, Jan Weenix, Gerard Dou ci consegnano straordinari capolavori che incantano per fasto, creatività e perfezione di esecuzione … Alcuni prestiti provenienti dalle collezioni di musei del Veneto rinforzano e integrano la selezione e sottolineano il successo di questo genere in Italia”.
Cerchia di Johannes Leeman, Natura morta con attrrezzi da caccia

Il soggetto della Natura morta che racchiude il senso dell’effimero e della caducità della vita, presenta forti attinenze con le ambizioni ideali maturate dalla fotografia fin dai suoi inizi. Sottolineando questo aspetto il curatore della sezione fotografica della rassegna Denis Curti ha sottolineato come questa affinità:

sia la ragione principale della presenza di una sezione fotografica all’interno della mostra. Il binomio artistico tra pittura e fotografia vuole significare quel sentimento di continuità e fascinazione che ancora oggi pervade la produzione contemporanea, ponendo l’attenzione sui sentimenti degli autori, sui loro sogni e sulle loro visioni. Le opere fotografiche esposte tentano di spiegare come la Natura morta abbia seguito un itinerario autonomo, in cui ogni scatto rappresenta il punto di arrivo di un’azione, che vuole penetrare la realtà e andare oltre le apparenze”.
Francesco da Ponte detto Francesco Bassano Estate

Di forte impatto visivo per fasto e creatività, eseguite con attenzione ad ogni dettaglio le opere di Francesco Bassano, Lodovico Pozzoserrato, Jan Brueghel il Vecchio, Pieter Claesz, Willem Claesz Heda, Jan Weenix, Gerard Dou, Evaristo Baschenis, Gasparo Lopez dei Fiori, Elisabetta Marchion, sono rapportate alle più iconiche fotografie contemporanee. Accanto alle vanitas di David LaChapelle capaci di trarre in inganno  ed i crudi e ironici reportages di Martin Parr sul consumo di massa, sono i magnifici e sensuali fiori di Robert Mapplethorpe, e poi i Flowers di Nobuyoshi Araki, per lasciarsi catturare dalla serie dedicata alle zuppiere di Franco Vimercati, fino all’idea di classicità pittorica di Hans Op De Beeck, ed al progetto Herbarium di Nino Migliori. Il Catalogo è edito da Marsilio.

David Lachapelle-arth Laughs in Flowers (The Lovers)

Dopo  “Natura in posa” il secondo appuntamento del progetto Grandi Mostre al Museo Santa Caterina di Treviso proseguirà nella primavera del 2021 con la rassegna dedicata al più illustre maestro rinascimentale trevigiano Paris Bordon (1500-1571) in cui si potranno ammirare tutti i capolavori di questo grande artista molto apprezzato dai suoi contemporanei tanto da diventare un prezioso punto di riferimento.

Seguiranno nel biennio 2022-2023 due esposizioni molto interessanti:La nascita del paesaggio. Il Veneto di Bellini, Tiziano, Palladio” e “Signore e Patrone. Caterina, Isabella, Lucrezia”. La prima a cura di Guido Beltramini e Mattia Vinco nel sottolineare il forte legame tra arte e natura in particolare nella regione  Veneto, giunge a definire un nuovo concetto di natura e paesaggio ad abbracciare unitamente all’aspetto artistico anche quello letterario e culturale; la seconda a cura di Paola Marini si concentrerà sulle figure di tre donne come Caterina Cornaro, Isabella d’Este e Lucrezia Borgia, riconosciute tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, vere e proprie protagoniste del tempo, dalla forte personalità, le cui vicende hanno destato fascino nei secoli successivi.

Silvana LAZZARINO    30 dicembre 2019

“NATURA IN POSA Capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea”

Museo Santa Caterina. Piazzetta Mario Botter, 1 – 31100 Treviso

ORARI da martedì a venerdì 9.00 – 18.00 . Sabato e domenica 10.00 – 19.00 Lunedì chiuso. Fino al 31 maggio 2020

Prenotazioni e informazioni Call Center 0422/1847320

CLP Relazioni Pubbliche
Clara Cervia Email clara.cervia@clp1968.it
Sito web www.clp1968.it

Civita Tre Venezie
Giovanna Ambrosano Email ambrosano@civitatrevenezie.it