In mostra alle Cantine la Montina in Franciacorta le opere di Roberto Iras Baldessari

di Eleonora PERSICHETTI

Parte del ricavato della vendita delle opere in mostra sarà devoluto all’Associazione Dedicato a te

Pezzi d’Italia o di paesaggi lontani, da appendere a chilometri di distanza per riviverne le emozioni: è la mostra “L’acqua di Baldessari. Il ritorno alla realtà”, negli spazi delle cantine La Montina in Franciacorta. Un vero reportage di viaggio che racchiude la produzione artistica del pittore Roberto Iras Baldessari tra la fine degli anni Quaranta e la sua morte, avvenuta nel 1965. In questo periodo, l’artista dedicò tutto se stesso a ritrarre i magici luoghi tanto amati dai turisti stranieri, disposti a pagare cifre importanti per queste Madeleine de Proust, ritorni al passato.

Nato a Innsbruck nel 1894 da genitori Roveretani, dapprima allievo privato del Prof. Comel, come Fortunato Depero, Fausto Melotti e altri artisti del Novecento, fu successivamente pupillo di Beppe Ciardi a Venezia, dove fu introdotto all’arte veneta, per poi attraversare il suo primo percorso futurista ispirandosi all’arte di Boccioni, Carrà e Balla. Dal Futurismo veneto passò successivamente a quello fiorentino, per poi cedere all’impulso Dadaista e Astrattista. Dopo i viaggi in Europa centrale, si stabilì a Roma, dove rimosse il percorso pittorico filosofico eseguito fino a quel momento, in favore dei paesaggi, che si rivelarono per lui una necessità, un istinto finora inespresso. Dopo un breve ma intenso ritorno al futurismo, culminato con la XIX Biennale di Venezia, e con la Mostra di Aereopittura di Marinetti nel 1934, si stabilì infine nel paese di origine dove tutto il suo percorso iniziò, Rovereto.

L’esposizione, corredata dal catalogo curato dal professore Maurizio Scudiero, descrive e racconta i luoghi incantevoli dei laghi di Garda, Como, Maggiore, Lugano, per poi passare a Napoli, al suo Golfo e ad altri paesaggi esteri, rielaborando il concetto proprio dei turisti europei con il Grand Tour: gioia di vivere, ricordi fissati con pennellate veloci ma sapienti, eseguite olio su tela, su cui convergono i luoghi e l’ispirazione data dalla luce del momento.

Protagonista delle tele è il riverbero dell’acqua, i cui riflessi si diffondono sulle case, sui palazzi, sui pontili, per poi riflettersi nell’acqua stessa grazie ai tocchi di pennello mosso quasi inconsciamente, quasi sfiorando un’idea di matrice impressionista. Il risultato è rappresentato da scorci d’Italia che ritraggono personaggi immortalati nella quotidianità, pescatori lavoranti o semplici turisti, soggetti che trasmettono la consapevolezza del tempo che fugge ma che non vuole essere dimenticato. Grazie a questa capacità di rievocare, in quegli angoli di paradiso, momenti vissuti e passati, Roberto Iras Baldessari riscosse un grande successo di pubblico nazionale e internazionale.

«Questa mostra raccoglie vent’anni dell’importante produzione artistica di Baldessari, una summa della sua opera e un tributo ai paesaggi d’Italia, a lui – e a noi – tanto cari»,

raccontano gli organizzatori della mostra Monica Giudici ed Alberto Loda di Art Advisor di Brescia.

«L’acqua risplende attraverso i suoi oli su tela restituendo a chiunque vi posi lo sguardo l’autenticità di un momento quotidiano ormai andato ma mai dimenticato: è una restituzione della realtà che fu e che risuona ancora oggi grazie al potere dell’arte».

Parte del ricavato delle opere vendute sarà destinato all’Associazione Dedicato a te, associazione senza scopo di lucro con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca e nata nell’ottobre 2013 in memoria del piccolo Andrea, scomparso il 12 luglio 2002 a causa di una grave forma di tumore.

Eleonora PERSICHETTI  Roma 1° Maggio 2022