“Il Sassone”. ‘A Domestic Opera’ di Händel pubblicata in cd.

di Claudio LISTANTI

La Da Vinci Classics ha pubblicato nello scorso 2023 un interessante e, per certi versi, accattivante Cd intitolato Georg Friedrich Händel Il Sassone. A Domestic Opera realizzato grazie alla collaborazione con il complesso False Consonance.

Fig. 1 La copertina del Cd Il Sassone. A Domestic Opera.

Questa nuova iniziativa discografica è rivolta a rievocare le particolarità di quel periodo della storia della musica caratterizzato dall’assenza totale di riproduzione tecnica dei suoni. Tale condizione, al contrario di come avverrà in seguito con il progredire della tecnologia, impediva l’ascolto di opere musicali al di fuori delle esecuzioni concertistiche vere e proprie, valorizzate dall’impiego di strumentisti. L’ascolto domestico di quanto prodotto in campo musicale era quindi possibile in dimensioni ridotte, utilizzando solamente strumenti musicali. Questo stato di fatto stimolava la conoscenza e lo studio di tutti quegli strumenti che potevano essere utilizzati in ambito domestico per il puro piacere di fare ed ascoltare musica.

Parallelamente si sviluppò quel fenomeno individuato con il termine ‘dilettantismo’ inteso non in senso dispregiativo ma, al contrario, come elemento di qualità in quanto essere ‘dilettanti’ significava operare per ‘diletto’ e, quindi, con intenti ‘alti’ orientati verso il puro godimento dell’arte musicale, sia da parte dell’interprete che da parte dell’esecutore.

Questo disco pubblicato dalla Da Vinci, Il Sassone. A Domestic Opera, si rivela ideale per dimostrare quanto abbiamo accennato all’inizio di questa nostra segnalazione mettendone in risalto tutte le peculiarità.

Innanzi tutto la scelta dei brani. Sotto questo aspetto sono state scelte una serie di musiche scritte da Georg Friedrich Händel uno dei musicisti più grandi di tutti i tempi, uno di quei compositori che alla sua epoca, nel XVIII secolo, era tra i più famosi e conseguentemente tra i più richiesti non solo per i suoi capolavori strumentali ma anche per le sue opere liriche che entusiasmavano il pubblico inglese dell’epoca, paese nel quale il musicista tedesco operò per un lungo periodo della sua vita.

Fig. 2 Il compositore Georg Friedrich Händel in un ritratto di Thomas Hudson del 1741.

Per i più disparati motivi non tutti avevano la possibilità di ascoltare nei teatri le esecuzioni di questo musicista per cui si optava per ascolti di dimensione domestica per i quali erano necessari adeguamenti e trascrizioni dei brani desiderati, per adattare l’originale agli strumenti agli organici strumentali disponibili. Entravano così in gioco i diversi editori musicali dell’epoca che proponevano spartiti delle arie e dei brani più popolari di ogni opera stampando poco dopo la prima assoluta, diverse riduzioni adatte al precipuo scopo delle esecuzioni domestiche. Tra questi c’è un’ampia raccolta approntata da John Walsh padre (the elder 1666-1736) e figlio (the younger 1709-1766).  Insieme costruirono un vero e proprio impero editoriale nel campo musicale per la diffusione di musiche prodotte a Londra dall’ultimo quarto del ‘600 fino ai primi trenta anni del ‘700 periodo nel quale la produzione haendeliana fu certamente predominante.

L’editore John Walsh pubblicò un a serie di arrangiamenti dal titolo Sonatas or Chamber Aires descritti come “Being the most Celebrated Songs & Arias collected out of all the late Operas Compos’d by Mr. Handel”. Gli amanti dell’opera del ‘700 poterono così godersi nelle proprie case le loro melodie preferite senza la necessità di orchestra o solisti vocali.

Gli arrangiamenti di Walsh sono stati in larga parte utilizzati per questa pubblicazione discografica considerando, però, che ci furono anche altri editori protagonisti di operazioni analoghe. Come specificato nelle note accluse al Cd è stata presa in considerazione una pubblicazione dell’Aia (NL-DHa K XIX 1) datata 1736 che conteneva arrangiamenti per flauto piccolo, viola da gamba e basso continuo di alcune arie di Händel.

Fig. 3 Il frontespizio di una riduzione di una Sonata di Händel dell’editore John Walsh datata 1732.

Da questo ‘corpus’ piuttosto esteso di pubblicazioni musicali False Consonance ha operato una scelta ragionata curandone, parallelamente, l’esecuzione vera e propria. Tutti elementi che accrescono notevolmente l’interesse per questa nuova registrazione discografica.

False Consonance è costituita da quattro validi strumentisti: Annie Gard violino, Johannes Festerling chitarra e tiorba, Theo Small flauto e traverso e Thomas Fields viola da gamba e violoncello. Inoltre è una formazione strumentale di recentissima fondazione perché istituita durante il primo, drammatico, isolamento dei primi mesi del 2020 dovuto al Covid, quando tutti e quattro i musicisti vivevano insieme.

Due sono stati i criteri di base che hanno dato vita alla fondazione del complesso: fare musica insieme durante la pandemia con l’utilizzo di strumenti poco ingombranti per suonare in spazi anche ridotti e utilizzare riduzioni di partiture di ampio organico strumentale ed adattate al loro piccolissimo organico come da consolidata prassi del XVII e XVIII secolo.

Nasce così, su questi assunti, Il Sassone. A Domestic Opera, un cd molto chiaramente dedicato all’arte musicale di Händel, quel giovane musicista che durante il suo soggiorno italiano fu soprannominato ‘Il Sassone’ proprio per le sue origini tedesche specificando con il sottotitolo che il programma vuol far rivivere la tradizione dell’esecuzione domestica delle opere teatrali di Händel, impaginando una serie di scene caratteristiche dell’opera seria del XVIII secolo come le arie di vendetta, il duetto d’amore, arie di lamento per giungere ad una ipotetica ‘trama’ come avveniva nei salotti e nei salotti musicali di quell’epoca.

All’ascolto l’opera ‘ricomposta’ presenta una struttura snella ed appropriata allo scopo. L’assenza di testi cantati la rende opera di ‘sensazioni’ e ‘sentimenti’. Divisa in tre atti, con il primo introdotto dall’elegante ouverture dell’opera Alessandro seguite da arie molto conosciute come “Verdi Prati” da Alcina dai toni pastorali alla quale si contrappone la tempestosa “Sorge infausta” da Orlando valorizzata dalla calda voce del violoncello per sfociare nel duetto “Io t’abbraccio” da Rodelinda per concludersi poi con i passi di danza di “Chaconne & Sarabande” da Almira.

L’aria “Vedrò più liete e belle” da Lotario apre il secondo atto ed è uno dei punti più interessanti di questa registrazione perché è proposta in disco per la prima volta su un arrangiamento per flauto, viola da gamba e basso continuo tratto dal, poco prima citato, manoscritto dell’Aia. La Sinfonia del Saul trascritta per arpa barocca serve da spartiacque per introdurre l’impeto di “Vorrei vendicarmi” da Alcina concludendo l’atto dopo la citazione di un minuetto tratto da Giulio Cesare con una altra significativa aria, colma di malinconia, come “Si, son quella” sempre da Alcina.

Il terzo atto si apre con un brano di derivazione non operistica, la Trio-Sonata in si minore HWV 186b per un momento di stampo riflessivo che conduce alla conclusione di questo fantasioso e appassionante viaggio storico-musicale. Sono state, poi, utilizzate due arie, “Ombre, piante, urne funeste!” da Rodelinda e “Da tempeste” da Giulio Cesare separate dall’elegante Preludio HWV 407 preannunciando il doveroso ‘lieto fine’ che si materializza con “Entrée & Tambourin” dall’opera Alcina.

Fig. 4 La formazione strumentale False Consonance.

In definitiva questo Cd arricchisce ulteriormente la già cospicua proposta discografica dedicata al barocco in musica ed alle numerose e diverse declinazioni di un periodo storico che ci sorprende sempre di più per la varietà dei suoi contenuti. Un disco godibile a pieno anche grazie all’interpretazione del complesso False Consonance che grazie alla scelta programmatica del tutto omogenea nell’insieme rafforzata da una esecuzione che ha messo in risalto le doti di ogni singolo strumentista che lo compone, ci ha restituito un po’ di quella magia, di quel fascino e di quelle suggestioni delle esecuzioni domestiche che oggi, nel terzo millennio, è veramente difficile provare.

Claudio LISTANTI  Roma 7 Gennaio 2023

Georg Friedrich Händel

Il Sassone. A Domestic Opera.

False Consonance

Registrazione del 24-26 ottobre 2022

Sendesaal-Brema

C00778 Da Vinci Classics 2023