Gli scatti di 5 giovani fotografe per vedere “Milano con gli occhi di Leonardo”, fino al 31 dicembre

di Eleonora PERSICHETTI

Ideata e realizzata da Fondazione Bracco e Accademia Teatro alla Scala, si inaugura la mostra fotografica “Milano con gli occhi di Leonardo”  negli spazi del Centro Diagnostico Italiano 

Leonardo arrivò a Milano nel 1482 e vi trascorse, in tutto, quasi vent’anni. Fu uno dei periodi più intensi e fecondi della sua vita. La sua prima sistemazione, ospite di Ludovico il Moro, fu la Corte Vecchia, dove oggi sorge Palazzo Reale. Dalle sue finestre osservava salire il Duomo e ne seguiva il cantiere con qualche preoccupazione per la statica dell’edificio. All’epoca Milano era una delle più popolose metropoli d’Europa e Leonardo pensò come ridurne la confusione e l’insalubrità immaginando una città ideale scandita dalla razionalità di canali navigabili, i Navigli.

Ma cosa vide Leonardo quando, trentenne, lasciata la corte fiorentina dei Medici, arrivò nella città ? La risposta si trova nelle immagini realizzate da cinque giovani fotografe del Corso di fotografia e video di scena dell’Accademia scaligera, che condurranno il pubblico attraverso un viaggio nei luoghi che Leonardo vide e frequentò.

Santa Maria delle Grazie (ph Marta Baffi)

Nella galleria fotografica allestita presso il Centro Diagnostico Italiano di Via Saint Bon a Milano, si avvicendano scorci e monumenti della città secondo diverse angolature: una città dal cuore rosso come i mattoni delle sue case e azzurra come la moltitudine di corsi d’acqua e canali dai quali era attraversata. Una narrazione per immagini accompagnata dai racconti della storica dell’arte M. Alessandra Filippi. Un percorso ideale fatto di luoghi ed edifici (che già allora esistevano e che ancora oggi sono conservati) che si snoda lungo dodici tappe, luoghi simbolo della Milano fra Quattrocento e Cinquecento, tra cui la Basilica di Santa Maria delle Grazie, Palazzo Borromeo, la Cripta della Chiesa di San Sepolcro e Ca’ Granda, pionieristico ospedale dove il genio di Vinci partecipò a molte anatomie grazie a cui studiò il corpo umano,e poi il Castello Sforzesco, cui  aveva il privilegio di accedere in totale libertà, la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore e la sua famosa vigna.

Casa Parravicini (ph Margherita Gnaccolini)

Negli spazi del Centro Diagnostico Italiano la  mostra “Milano con gli occhi di Leonardo“, la mostra fotografica ideata e realizzata da Fondazione Bracco e Accademia Teatro alla Scala in occasione del 500° Anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, sarà visitabile fino al 31 dicembre 2019.

La mostra nasce nell’ambito del progetto pluriennale di partnership tra Fondazione Bracco e l’Accademia Teatro alla Scala a sostegno delle nuove generazioni e dei talenti emergenti e si inserisce in un ricco calendario di eventi e iniziative che ricordano il grande genio in occasione dei cinquecento anni della sua morte. In particolar modo a Milano, dove Leonardo trascorse gran parte della sua vita e dove ha lasciato un segno indelebile con il Cenacolo in Santa Maria delle Grazie, capolavoro visitato ogni giorno da migliaia di persone.

Come dice Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco e presidente e amministratore delegato del CDI:

“Questa è davvero una mostra speciale”, Perché celebra il grande maestro del Rinascimento in un modo molto particolare che invitiamo a venire a scoprire. Le giovani fotografe ripercorrono l’ideale panorama di uno dei periodi più intensi e fecondi della vita di Leonardo: i vent’anni trascorsi dal 1482 a Milano ospite di Ludovico il Moro alla corte vecchia dove ora sorge Palazzo Reale. Leonardo, per me, ancora oggi incarna un binomio insuperabile di talento e ricerca, che a mio avviso si ritrova nel modello italiano di fare impresa”.

Eleonora PERSICHETTI    luglio 2019