Dal 15 aprile “Un set alla moda”. Un secolo di cinema italiano tra fotografie e costumi (Palazzo Cuttica ad Alessandria)

redazione

Costumi autentici dei primi del Novecento indossati dai divi del cinema muto, fotografie di scena che ritraggono alcuni tra i protagonisti dell’epoca d’oro dello straordinario cinema italiano tra gli anni ‘50 e gli anni ‘90, sequenze cinematografiche che scorrono sui monitor, testi di sala e raffinati abiti di sartoria provenienti dalle più famose case di moda. Questo e molto altro dal 15 aprile al 30 giugno 2022 nelle sale di Palazzo Cuttica ad Alessandria, nella mostra Un set alla moda. Un secolo di cinema italiano tra fotografie e costumi, promossa dalla Fondazione Artea, curata da Domenico De Gaetano con il coordinamento scientifico del Museo Nazionale del Cinema di Torino e della Cineteca Nazionale di Roma.

Claudia Cardinale e Alen Delon sul set de Il Gattopardo, di Luchino Visconti

La mostra si articola in due sezioni: Il cinema muto, con le creazioni dell’antica sartoria Devalle di Torino, e Il cinema sonoro, quello dell’epoca d’oro di Cinecittà, delle pellicole d’autore di Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini e della commedia all’italiana, da Dino Risi Roberto Benigni. Qui gli abiti in mostra raccontano il cinema italiano, l’attenzione al dettaglio e la creatività di costumisti conosciuti e stimati in tutto il mondo: da Pietro Tosi a Marcel Escoffier, da Danilo Donati Maurizio Chiari, da Nicoletta Ercole ad Aldo Buti. Protagonista della moda sui set cinematografici degli ultimi settant’anni, la casa romana Annamode, con i suoi abiti moderni e le sue produzioni in costume.

I costumi 

L’allestimento della mostra prevede l’esposizione di 17 costumi e attrezzeria autentici del periodo 1900-1920, legati all’epopea del cinema muto e provenienti dalla Sartoria Teatrale Devalle di Torino. Per il cinema sonoro, invece, abiti eleganti e preziosi indossati dalle grandi dive dell’epoca d’oro del cinema italianano in collaborazione con la Sartoria Annamode di Roma che, sin dagli anni ‘50, realizza con passione abiti che hanno reso i costumisti italiani famosi nel mondo. Nel percorso espositivo un doveroso omaggio alla creatività sartoriale con creazioni provenienti dai set di film come Cabiria (1914), Il ponte dei sospiri (1921), La congiura di San Marco (1924), Le notti bianche (1957), La notte brava (1959), Il piccolo diavolo (1988) e La seconda moglie (1998).

Claudia Cardinale, Alain Delon, Burt Lancaster sul set del film Il Gattopardo, di Luchino Visconti

Le fotografie 

Più di 70 tra fotografie e fotogrammi abbinati agli abiti esposti, una selezione di immagini di grande effetto scenografico: le fotografie di scena di film muti come Gli ultimi giorni di PompeiSpartacoSalambò e, naturalmente, Cabiria, il celebre kolossal di Giovanni Pastrone girato a Torino. Sono immagini in cui i costumi e le imponenti scenografie restituiscono la dimensione spettacolare e l’impegno produttivo del cinema muto torinese. Si prosegue con una scelta di foto di lavorazione che ritraggono alcuni tra i protagonisti dell’epoca d’oro dello straordinario cinema italiano tra gli anni ‘50 e gli anni ‘90. Sono immagini  che mostrano l’incredibile macchina produttiva del cinema, la sua evoluzione creativa, svelando aspetti inediti della vita sul set, oltre a offrire dettagli curiosi sui film e sui loro protagonisti nei quali tanto pubblico si è riconosciuto per anni.

Roma 10 Aprile 2022