Al Museo Carlo Bilotti riaperta e prorogata la mostra “Cruor”, di Renata Rampazzi

redazione

Renata Rampazzi, Ferita

Riaperta da lunedì 1° febbraio 2021 la mostra CRUOR di Renata Rampazzi, a cura di Claudio Strinati, aperta al pubblico lo scorso 17 settembre all’Aranciera di Villa Borghese, Museo Carlo Bilotti è stata prorogata fino al 5 aprile 2021.

In mostra 14 dipinti, 46 studi preparatori, un’istallazione e un video che illustrano la lotta di Renata Rampazzi contro la discriminazione di genere. L’artista si batte infatti sin dagli anni Settanta per la parità delle donne e la loro emancipazione, traducendo nei suoi quadri la forza della denuncia contro la discriminazione di genere.

Renata Rampazzi, Composizione, 1978, o/t, cm 100 x 120

A metà tra insofferenza all’ipocrisia borghese e l’urgenza dell’esprimersi, l’artista ha riversato sulle tele la rabbia, il disagio, l’impazienza senza mai sfociare nell’osceno e nell’ovvio, ma trovando una forza pulsante e viva nel colore più provocatorio di tutti: il rosso. Con pochi tratti, ma ricchi di significante e significato, Rampazzi riesce a suggestionare, evocare, rappresentare pur rimanendo nell’astratto.

La mostra è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ed è organizzata da Renata Rampazzi e dal suo studio. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.

Renata Rampazzi, Movimento cromatico, 2005 o/t cm 100 x 150

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