di Marco FIORAMANTI
Una vita in viaggio
Disegni scritti di ALESSANDRA BONOLI
Editrice La Mandragora
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SULLE ORME DELL’ARCHETIPO
I miti aborigeni sulla creazione narrano di leggendarie creature totemiche / che nel Tempo del Sogno hanno percorso in lungo e in largo il continente / cantando il nome di ogni cosa in cui si imbattevano – uccelli, animali, piante, / rocce, pozzi – e col loro canto avevano fatto esistere il mondo.
Bruce Chatwin


Esistono ancora artisti viaggiatori in cerca di ispirazione, legati a una metafisica del nomadismo, quell’irresistibile bisogno, richiamo ad andare, come accadeva nei vecchi romanzi d’avventura? Che l’impulso migratorio di certi volatili non valga forse anche per gli umani? Pare che Oscar Wilde abbia detto che ogni opera d’arte è l’avverarsi di una profezia. L’aspetto rabdomantico dell’incedere verso qualcosa che ancora non sai, né dove né quando, e ti porta poi a scoprirla.
È questo lo spirito con cui Alessandra Bònoli (Faenza 1956), scultrice e artista internazionale, appassionata di archeologia, si è messa un giorno in viaggio alla ricerca di sé stessa e ha visitato più di sessanta Stati del mondo. Dagli Ziggurat mesopotamici di Ur all’anfiteatro della Leptis Magna libica, dalle costruzioni yemenite alle archeologie precolombiane, infiniti sono stati i siti archeologici nei quali si è immersa e dai quali ha tratto spunti per i suoi appunti, schizzi a matita, poesie, idee, progetti per le sue sculture monumentali e installazioni ambientali.
Il colore è qualcosa di vivo che mi riporta alla scultura antica, quindi alla scultura dipinta… Noi siamo il filo conduttore tra la terra – la materia – e l’invisibile – gli dei. (A.B.)
Dopo oltre quaranta anni di attività Alessandra Bònoli pubblica una raccolta di appunti di viaggio dalla magnifica veste editoriale (l’intera copertina, fronte&retro, riporta il Planisfero di Domingo Teixteira, 1573, ndr). Pensieri in chiave poetica e schizzi progettuali che si trasformavano in progetti. Riflessioni intime legate a una scelta di vita spinta dalla passione di conoscenza di luoghi lontani alla ricerca di antiche civiltà – metafora della memoria e della storia umana – luoghi oggi a volte distrutti dalla guerra.
Scrive l’autrice nell’introduzione al libro:
Questi brevi pensieri, scritti nel corso del tempo, fanno parte di un insieme di appunti annotati durante i miei viaggi, e non solo, dato che la vita in sé è un viaggio in uno spazio da attraversare. I luoghi, le situazioni, le persone, le emozioni, i colori, gli odori, la memoria, l’archeologia sono stati i punti di partenza per le mie forme plastiche, in divenire sulla carta.


Progetti nati per essere di materiale duro, coriaceo, ma senza dimenticare la propria essenza di sostanza in uno stretto delicato rapporto tra corpo e anima: sculture non “oggetto” ma come spazi, come luoghi concavi e al tempo stesso convessi, sempre in rapporto con la natura e la sua memoria. Per questo motivo considero i miei appunti “disegni scritti”, proprio perché sono le tracce “madrine” della mia ricerca artistica, che mi piace definire con queste semplici parole: l’esistenza è tonda e ogni cosa è collegata all’altra.


L’universo è la nostra pelle e la nostra anima. Sulla terra siamo antichi, ma nello spazio siamo eterni. Dall’antico assimiliamo energia e pienezza mentre dall’eternità ascoltiamo il nostro mistero


Erede di un albero genealogico universale, convinta delle scintille ataviche del suo patrimonio genetico, Alessandra Bonoli libera il proprio potenziale artistico per decodificare i tratti pertinenti, simbolici, esistenziali, sacri ed essenziali (Magnete: cielo/terra; Forme aerodinamiche di proiettili: antichi fusi per la lana; Opere in bilico: schegge scagliate dal cielo; Torri/pozzo; Segni cuneiformi in terracotta e ferro, Rune celtiche…) appartenenti a una realtà magica di cui si è persa la memoria.

Alessandra Bonoli (Faenza 1956).
Nel 1975 si diploma nell’Istituto Statale d’Arte di Faenza e nel 1979 all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha esposto in personali e collettive sia in Italia che negli USA (Studio School New York, Bockley Gallery New York e Minneapolis), Svizzera (Folini Arte, Lugano), Germania (Palazzo dell’Istruzione e della Cultura ad Aalen, Galerie Im Park, Brema), Messico (Galleria CurroyPoncho, Guadalajara), Olanda (Galerie Nijehove, An Diepenheime), Francia (Halle des Chartrons – Bordeaux). Nel 2007 è Primo Premio di Scultura Rocco Addamiano nel Concorso Bice Bugatti a Nova Milanese e, nel 2012, è tra gli 8 Finalisti del Premio Internazionale Cube Cultura a Guadalajara Messico. Suoi lavori si trovano nel MAR di Ravenna, nel Museo Civico Parisi Valle di Maccagno VA, Galleria d’Arte Moderna di Spoleto PG, Galleria d’Arte Moderna A.Bonzagni Cento BO, Collezione Camera del Lavoro Ravenna, Collezione ArtEhotel Perugia, Iglesia de los Angeles Estancia El Milagro in Argentina, Biblioteca Multimediale A. Savinio Roma, Museo Mida di Scontrone AQ, Museo della Scultura di Gubbio PG, Castello di Brunnenburg Tirolo, Collezione Palazzo dell’Istruzione e Cultura di Aalen De, Musèe Utopique de l’Arbre a Nassogne Belgio, Collezione Rocco Addamiano Nova Milanese MI, Museo della Ceramica Castello di Spezzano Mo. Sue installazioni monumentali permanenti si trovano nel Comune di Mirabello FE, a Tortolì OG, Museo all’Aperto Su Logu De S’Iscultura, nei Giardini di Porta Orientale a Riva del Garda TN, Parco Sculture Albornoz Palace Hotel di Spoleto, MUST e Museo a Cielo Aperto della Città di Faenza, Piazza Gavone Siderno RC, Museo della Scultura all’Aperto di Montefiore Conca RN, Piazzetta del Commercio Lugo RA, Percorsi della Scultura Regione Friuli Venezia Giulia a Corno di Rosazzo UD, giardini di Punta Marina di Ravenna. Nel 2023 ha tenuto un Corso di Scultura nell’Università UNAM di Città del Messico. Nel 2014 Residenza d’Artista in Germania in occasione del Gold and Silver Forum a Schwabisch Gmund e, nel 2026 Residenza d’Artista Smart 2026 progetto Pagliara Contemporanea – Pagliara ME.
Marco FIORAMANTI Roma 28 Giugno 2026


