Thesaurus Pietatis. Alla scoperta degli antichi reliquiari del Sancta Sanctorum (P.za S. Giovanni in Laterano, fino al 31 agosto)

di Marco FIORAMANTI

Roma, Pontificio Santuario della Scala Santa – Congregazione Passionisti

THESAURUS PIETATISAlla scoperta degli antichi reliquiari del SANCTA SANCTORUM

Mostra fotografica Fino al 31 agosto 2026

Piazza di San Giovanni in Laterano, 14 Orari Santuario: ore 6:00 – 13:30; 15:00 – 18:00

“Non est in toto sanctior orbe locus”

“Non esiste al mondo luogo piĂą santo”, è l’iscrizione che compare nella Cappella di San Lorenzo, il Sancta Sanctorum, cappella privata dei Pontefici – originariamente nel Patriarchium, il primitivo Palazzo Papale, a ridosso della Basilica di San Giovanni in Laterano – spostata nella sua sede attuale, alla sommitĂ  della Scala Santa.

I preziosi reliquiari contenuti e custoditi nel Sancta Sanctorum, patrimonio storico e spirituale di inestimabile valore, sono ora oggetto di una mostra fotografica e di un libro a cura di Paolo Restuccia.

L’idea della mostra nasce da padre Lionello Reidi (Rettore del Pontificio Santuario della Scala Santa), in collaborazione con L’Associazione TraleVolte (arch. Francesco Pezzini e Alessandra Scerrato) e lo stesso Restuccia.

Planimetria medioevale del patriarchio lateranense

Nella prefazione del catalogo bilingue della mostra Padre Lionello Reidi scrive:

Custodire la memoria di un luogo sacro non significa soltanto preservarne le pietre, ma continuare a fare vibrare il soffio vitale che lo ha abitato per secoli. Noi Passionisti, dal slontano 1854, siamo chiamati a fare questo passo presso il pontificio Santuario della Scala Santa: luogo di fede, di storia e di arte. Con questo spirito nasce il catalogo della mostra fotografica “Thesaurus Pietatis”, un progetto che è stato pensato e voluto per restituire, almeno idealmente, al nostro Santuario, quel tesoro di devozione e bellezza che per oltre un millennio ne ha costituito il cuore pulsante.

All’interno della Cappella di San Lorenzo, sotto l’antico Altare Papale una pesante griglia in ferro proteggeva e conservava (e in buona parte si conservano ancora) fin dai tempi di Papa Leone III (IX secolo) numerose reliquie di Cristo, dei Luoghi Santi e di numerosi martiri dei primi secoli. I reliquiari sono ora esposti nei Musei Vaticani.

La realizzazione di questo importante progetto culturale e spirituale è stata resa possibile grazie alla straordinaria generosità e al sostegno dei signori Virginia e John Gildea, che hanno permesso di trasformare questa idea in una realtà espositiva fruibile da pellegrini e appassionati d’arte che visitano il Santuario.

A seguire, alcune tra le foto delle opere esposte:

Croce smaltata di Pasquale I (sec. IX, Rame dorato, inciso e sbalzato; smalti cloisonnés, cm 27 x 17,8 x 3,5) su cui sono raffigurate diverse scene evangeliche, di cui il campo centrale presenta la scena della Natività.

 

Cassetta reliquiario ovale con coperchio, cerniere e serrature; decorazione a niello, tralci vegetali e tondi con busti di Cristo fra i Ss. Pietro e Giovanni Battista sul coperchio, evangelisti sulla cassetta, manifattura bizantina dell’Italia meridionale, sec. XI-XII, argento niellato, cm 7 x 15 x 7
Coperchio scorrevole da reliquiario: guarigione del cieco.
Produzione egiziana, V sec., avorio, cm 12,1 x 5,9 x 1,5
Frammento di stoffa con caccia alle belve Secc. VII-IX, seta, cm 42,2 x 34,7
Custodia della Croce Gemmata. Identificabile con una delle tre capsae d’argento offerte da Pasquale I (817-824). Le figurazioni lavorate a sbalzo sui bracci equilateri del coperchio rappresentano gli episodi di Gesù tra i Dottori del tempio, Miracolo delle Nozze di Cana, Gesù con la Vergine, San Pietro e gli Apostoli, con al centro l’immagine di Cristo officiante tar la Vergine e San Pietro.
Croce-reliquiario in argento dorato, argento battuto, sbalzato e dorato; niello, cm 10 x 29,5 x 25.

Marco FIORAMANTI   Roma 31 Maggio 2026