There Are Other Fish In The Sea; la nuova installazione site-specific per il Cortile di Palazzo Strozzi realizzata dal collettivo danese SUPERFLEX

di Marco FIORAMANTI

Firenze, Cortile di Palazzo Strozzi

SUPERFLEX

There Are Other Fish In The Sea

A cura di Arturo Galansino

Promossa dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dalla Fondazione Hillary Merkus Recordati si è inaugurata il 14 aprile l’installazione site-specific dal titolo There Are Other Fish In The Sea.

Autore, il famoso gruppo danese SUPERFLEX – Bjørnstjerne Reuter Christiansen Bor (1969), Jakob Fenger (1968) e Rasmus Nielsen (1969) – fondato a Copenhagen nel 1993, la cui chiave progettuale ha come obiettivo il legame tra arti visive, musica e progettazione.

Il gruppo Superflex considera “la sfera interumana come l’area di produzione e in cui esercitano le loro attivitĂ ”. L’opera in oggetto è formata da otto colonne in travertino rosa – composte da blocchi sfaccettati impilati – disposte liberamente all’interno della grande vasca quadrata contenute dal grande patio rinascimentale di Palazzo Strozzi. L’intenzione è quella di immaginare una “architettura inter-species”, un potenziale nuovo habitat per la vita dei pesci un futuro prossimo.

 

L’installazione del gruppo danese è stata studiata appositamente in occasione del triste anniversario dell’alluvione di Firenze di quel 4 novembre di sessanta anni fa e ci ripropone un nuovo scenario possibile legato all’espansione termica e alla fusione dei ghiacci con previsione di innalzamento accelerato del livello dei mari prospettandoci un futuro distopico popolato da “creature marine”.

Con quest’idea di potenziale parco pubblico sottomarino, così si esprimono i tre giovani artisti del gruppo Superflex:

Il nostro manifesto “Interspecies Architectural Manifest” è una commistione di pubblico e privato, così come anche Palazzo Strozzi prima era un palazzo privato e ora è luogo pubblico, con un cortile che è come una piazza che la gente attraversa e vive.

Marco FIORAMANTI   3 Maggio 2026

Crediti:
Photo Ela Bialkowska, OKNO Studio. Courtesy Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze