Tesori nascosti della Galleria Borghese; museo MUST, Lecce, 24 luglio – 18 ottobre. Cosenza 7 novembre 2026 – 31 gennaio, Galleria Naz.le

redazione

Un viaggio nell’arte italiana tra Rinascimento e Barocco, gli oltre 30 capolavori della Galleria Borghese, molti dei quali raramente esposti, sono i protagonisti di un progetto itinerante tra Lecce e Cosenza che valorizza il patrimonio nazionale e promuove il modello del museo diffuso.

Installation view, Tesori nascosti della Galleria Borghese, ph Rosario Buffo

Curata da Lucia Calzona, Maria Giovanna Sarti ed Emanuela Settimi della Galleria Borghese, la mostra propone un itinerario dedicato all’arte italiana tra Rinascimento e Barocco attraverso oltre trenta opere provenienti in gran parte dai depositi del museo e, proprio per questo, raramente visibili al pubblico. A queste si affiancano alcuni capolavori eccezionalmente concessi in prestito dalle sale espositive, tra cui i due celebri auto ritratti, in età giovanile e in età matura, dipinti da Gian Lorenzo Bernini, presentati per la prima volta insieme al di fuori della Galleria Borghese. Ne nasce un dialogo inedito tra visibile e invisibile, tra ciò che abitualmente è esposto e ciò che resta custodito dietro le quinte del museo. Il percorso offre così una nuova prospettiva sulla ricchezza e sulla complessità della collezione, raccontando non solo i suoi capolavori più celebri, ma anche il fondamentale lavoro di tutela, ricerca e conservazione che rende possibile la trasmissione di questo straordinario patrimonio alle generazioni future.

Gian Lorenzo, Bernini, Autoritratto in età giovanile, 1623 circa, olio su tela, 39×31 cm © Galleria Borghese foto Mauro Coen

Il progetto appresenta un’occasione unica per ripercorrere la storia della celebre collezione voluta agli inizi del Seicento dal cardinale Scipione Borghese, divenuta nel 1902 museo statale aperto al pubblico. Attraverso opere di maestri come Dosso Dossi, Tiziano Vecellio, Palma il Vecchio e Gian Lorenzo Bernini, la mostra ripercorre oltre due secoli di storia dell’arte europea e racconta le vicende di artisti, collezionisti e committenze che hanno contribuito alla formazione di uno dei più importantimusei italiani.

Il percorso espositivo si sviluppa secondo un criterio cronologico e tematico, esplorando alcuni dei temi fondamentali tra Rinascimento e Barocco: il recupero dell’antico, lo studio della natura, il dialogo tra sacro e profano e l’evoluzione dei linguaggi figurativi. La selezione restituisce inoltre visibilità a numerose opere restaurate per l’occasione, valorizzando il costante lavoro di tutela, ricerca e conservazione svolto dalla Galleria Borghese.

Dipinti provenienti dalle principali scuole pittoriche italiane: dalla tradizione veneta, fondata sulla ricchezza cromatica e sulla libertà della pennellata, a quella toscana, incentrata sul disegno e sulla prospettiva, fino alla raffinata produzione ferrarese, caratterizzata da atmosfere evocative e sperimentazione, accompagnano il visitatore in un racconto articolato della cultura figurativa italiana.

Tra gli aspetti più originali dell’esposizione figurano le straordinarie pitture su pietra, esempi di eccezionale virtuosismo tecnico realizzati su materiali preziosi come ardesia e lapislazzuli. Queste opere testimoniano la continua ricerca sperimentale che attraversa il passaggio tra Rinascimento e Barocco, dando vita a risultati di grande suggestionee preziosità.

L’architettura interna della Galleria Borghese è il risultato di una concezione unitaria degli spazi, dei decori e delle opere che, in termini moderni, corrisponde all’idea di opera d’arte totale. Per le sue qualità morfologiche e percettive, i suoi ambienti si configurano come un organismo unitario, nel quale le relazioni tra i numerosi capolavori esposti e le superfici architettoniche esprimono l’integrazione tra architettura, decorazione e opere d’arte.

Per queste ragioni si è ricreato un allestimento in grado di richiamare questo incontro tra la materialità della parete e l’artisticità delle opere esposte. La rielaborazione grafica dei perduti corami, i parati in cuoio lavorato e stampato che all’epoca del cardinale Scipione Borghese rivestivano le pareti di alcuni ambienti, insieme a una selezione di marmi tra i numerosi che caratterizzano gli interni del Casino Borghese, intende evocare la stratificazione storica e la molteplicità degli apparati decorativi che ancora oggi costituiscono uno dei tratti più distintivi dell’identità della Galleria.

Oltre al valore scientifico e artistico, Tesori nascosti della Galleria Borghese si propone come un progetto culturale di ampio respiro, fondato sulla convinzione che il patrimonio nazionale debba essere sempre più accessibile e condiviso. La mostra intende dimostrare come un’esposizione itinerante possa contribuire alla valorizzazione dei territori, rafforzando il dialogo e la collaborazione tra istituzioni museali, amministrazioni locali e comunità.

Attraverso il modello del museo diffuso, il patrimonio artistico diventa uno strumento di partecipazione, inclusione e crescita collettiva. L’iniziativa favorisce infatti la riduzione delle disuguaglianze nell’accesso all’offerta culturale, rafforza il rapporto tra istituzioni, scuole, associazioni e cittadini e contribuisce a costruire reti permanenti di collaborazione, ponendo la cultura al centro dei processi di sviluppo territoriale e rigenerazione sociale.

La mostra rappresenta inoltre una concreta occasione di democratizzazione della bellezza, consentendo a un pubblico sempre più ampio di conoscere capolavori raramente visibili e riportando al centro del dibattito culturale il valore della conservazione, dello studio e della valorizzazione del patrimonio pubblico.

Partner dell’iniziativa è Fondazione Roma, che sostiene il progetto condividendone la visione di una cultura accessibile e diffusa quale motore di crescita sociale e valorizzazione del patrimonio collettivo.

La realizzazione è resa possibile anche grazie al contributo in art bonus  

24 luglio – 18 ottobre 2026

Lecce – Museo MUST

7 novembre 2026 – 31 gennaio 2027

Cosenza – Galleria Nazionale di Cosenza