Successo per Mauro Molinari allo Spazio Comel di Latina con il suo “Bestiario contemporaneo” (fino al 1° febbraio)

di Claudia ZACCAGNINI

Mauro Molinari in mostra alla Galleria Spazio Comel di Latina presenta il “Bestiario contemporaneo”.

Offrire una lettura soggettiva del lavoro artistico di Mauro Molinari, in qualità di curatore della sua nuova personale, con cui ha appena inaugurato la sua stagione espositiva del 2026, non è soltanto una responsabilità, quella di dare vita a un pensiero storico-critico che abbia una potente valenza nell’analisi creativa ed evolutiva dei nuovi raggiungimenti dell’artista ma anche un sottile godimento nello scegliere e presentare alcuni opere inedite, mai uscite dallo studio del nostro. È sempre proficuo collaborare con un artista che non perde mai di vista il suo obiettivo primario: far conoscere al mondo il suo lavoro creativo.

Certamente assai lunga è la strada percorsa da Mauro Molinari, iniziata nel lontano 1964, peraltro con la vittoria in una rassegna d’arte a concorso, tra i cui giudici figurava anche il compianto Ennio Calabria, e che ha visto la progressiva affermazione del suo pensiero di artista contemporaneo fermato sulla carta, sulla tela, persino sulla tavola lignea da una raffinata espressione creativa, frutto della sua vulcanica immaginazione e della sua inesauribile vena, che lo ha condotto su importanti palcoscenici italiani e stranieri, dove le sue opere sono state ampiamente apprezzate e richieste.

L’amore che esprime nell’invenzione, intellettuale e manuale, si può leggere tra le righe di una amplissima produzione che pone in evidenza quanto egli sia proiettato nel mondo della creazione, pur non avendo raggiunto ancora quella importante e totalizzante consacrazione nelle alte sfere dell’arte che meriterebbe. Di fatto tutto il suo universo creativo, composto dall’atto concettuale di generare idee e da quello materiale di partorirle attraverso il gesto realizzativo, ha conosciuto numerose stagioni di diverso segno e impegno, nelle quali si è mosso tra i differenti volti della sua estetica tra la Pittura scritta e la Fiber Art, tra i Motivi tessili e la Figurazione, senza tralasciare la molteplicità dei suoi libri d’artista, assai degni di nota.

Ora il nuovo anno si apre per lui con una esposizione personale, accolta dallo Spazio Comel arte contemporanea di Latina, che presenta, dal 17 gennaio al 1 febbraio 2026, una serie di lavori pittorici di grande formato e alcune grandi istallazioni a parete, con l’ambizione di mettere in luce un piccolo spaccato della società attuale, appunto il “Bestiario contemporaneo” dal titolo della mostra, nell’ambito del quale l’artista annovera la massa umana del nostro tempo, in continua mutazione nella sua cifra identitaria e nella sua etica comportamentale.

1) Bestiario contemporaneo, pittura acrilica su legno e cartone, istallazione cm 350×350, 2018.

Sono uomini e donne che hanno perso le antiche certezze che rendevano solido il loro vivere e, come monadi impazzite, cambiano costantemente direzione. La famiglia, il lavoro, l’amore, l’amicizia hanno perso la loro importanza in favore di una cronica indeterminatezza. Tutto può essere cambiato, trasformato o frammentato. È la società liquida di cui scrive il sociologo polacco Zygmunt Bauman, nella quale nulla è destinato a durare e tutto si trasforma e evapora.

Figure solitarie, colte nella loro totale immobilità e incapacità di creare legami con l’altro, popolano gli spazi della creazione, pur nella loro eleganza, nei loro ampi sorrisi che mostrano, al pari dei loro sguardi, tutta l’ambiguità che le caratterizza.

Molinari, con fare ironico ma anche con una certa crudezza, sbatte i “mostri” nei suoi dipinti, evidenziando che l’Arte può essere anche denuncia e riflessione.

2) Luci e ombre, pittura acrilica su n. 7 tele, istallazione cm 60×350, 2020.

Alcune delle sue grandi tele si soffermano sull’attuale mercificazione dell’arte, scaduta a mera espressione economica, nel cui circolo vizioso si sta perdendo il suo alto valore culturale e la potente forza spirituale che può infondere in un gruppo sociale fortemente sbandato.

L’artista punteggia il suo dettato visivo di colori brillanti, di linee spezzate e aperte che danno la misura dell’indeterminatezza di un tempo, quello attuale, sospeso e frammentato in tante pulsioni e profonde emozioni. Memore della sua grande stagione creativa sul tessuto, estrapola dalle antiche trame numerose tipologie di volatili e li pone in silenzioso dialogo con le sue figure, manichini autoreferenziali della modernità, perché possano portare lo spirito vitale proprio di Madre Natura e risvegliare la dormiente umanità contemporanea sull’importanza del concetto di bellezza, armonia e solidarietà cui essa dovrebbe sempre aspirare.

3) Operaie, pittura acrilica su tela, cm 12×120, 2012

Il bestiario contemporaneo di Mauro Molinari, così abilmente caratterizzato, incarna perfettamente lo spirito del nostro tempo ma esprime anche il desiderio del suo creatore di provare a ritrovare l’equilibrio perduto, quella mitica età dell’oro, più volte evocata nel corso della storia del pensiero umano, che riporta allo stato di natura, dove, in un’eterna primavera, i sentimenti di lealtà e rettitudine si elevano fino alle sfere celesti.

Claudia ZACCAGNINI, Velletri, 18 Gennaio 2026

Mauro Molinari

“Bestiario contemporaneo”, a cura di Claudia Zaccagnini

Galleria Spazio Comel. Via Neghelli, 68 – Latina

Dal 17 gennaio al 1 febbraio 2026, h 17,00/20,00