“Ritratti di corte a Palazzo Abatellis”; due studiosi a confronto sulla importante mostra palermitana (fino al 20 Settembre)

di Mario LIPARI & Gaetano BONGIOVANNI

Due voci per una mostra

Caro Bongiovanni,

voglio parlarti di un’altra chicca straordinaria che ha acceso la mia curiosità, una mostra piccola ma di una raffinatezza unica intitolata “Ritratti di corte a Palazzo Abatellis” e nata da una splendida sinergia con il Museo del Prado.

Questa esposizione segna un momento storico per Palermo, poiché per la prima volta accoglie un capolavoro di Sofonisba Anguissola, una pittrice immensa che con la nostra città ebbe un legame profondo e vitale, vissuto al seguito del secondo marito, Orazio Lomellino, e culminato con la celebre visita di Van Dyck.

Il dipinto in questione è il meraviglioso ritratto a figura intera della regina Isabella di Valois (fig. 1), eseguito da Sofonisba a Madrid quando, giovane dama di compagnia, seppe conquistare la corte spagnola unendo al rigore del protocollo ufficiale una sottile e vibrante introspezione psicologica.

1. Sofonisba Anguissola Ritratto di Isabella di Valois 1561 – 64 Madrid Museo del Padro

Ma la vera magia della mostra risiede nel dialogo ravvicinato con un’opera speculare e specchiante, un monumentale Ritratto di Dama con cane (fig. 2) che si credeva disperso e che è stato miracolosamente ritrovato in una collezione privata palermitana;

2. Alonso Sanchez Coello Ritratto di Donna con cane 1567 Collezione privata

un restauro provvidenziale condotto dalle esperte del museo ha riportato alla luce la firma e la data del 1567, rivelando la mano di Alonso Sánchez Coello, il grandioso ritrattista reale con cui Sofonisba si confrontava quotidianamente a Madrid.

Vedere queste due giovani dame una di fronte all’altra è un’esperienza che toglie il fiato: entrambe sono racchiuse nella rigidità geometrica dei loro abiti sontuosi, tra sfarzose gorgiere, alamari, perle e una costellazione di gioielli resi con bagliori orchestrati in punta di pennello che testimoniano una comune e altissima eredità tizianesca. Eppure, mentre la regina stringe un medaglione con la miniatura del consorte Filippo II di Spagna, l’identità della dama di Coello rimane un affascinante enigma che gli storici dell’arte stanno tentando di decifrare; a lungo creduta il ritratto della nobildonna siciliana Dorotea Barresi di Pietraperzia, la figura esibisce in grembo un grande cane che è la copia esatta, nel manto e nell’espressione, di quello dipinto da Tiziano per Carlo V, un dettaglio che profuma di contrassegno imperiale e che apre nuove, avvincenti piste di ricerca sui legami tra la Sicilia vicereale e la corona spagnola. Questo eccezionale evento, curato da Maddalena De Luca, direttore della Galleria di Palazzo Abatellis, dimostra come l’arte sia capace di scavalcare i secoli per riscrivere la storia.

Ti consiglio davvero di non perdere questo incanto, visitabile fino al 20 settembre 2026, perché sono certo che la qualità pittorica di questi due maestri saprà toccare le tue corde più profonde.

Mario LIPARI  Palermo 21 Giugno 2026

Caro Lipari,

la mostra oggetto del nostro attuale interesse riscopre un momento saliente della cultura artistica europea del secondo Cinquecento e svela nella tipologia del ritratto di corte l’adesione ad un momento storico significativamente rilevante nella storia dell’arte e della committenza artistica.

Di Sofonisba, di cui Palermo custodisce nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi la tomba, questo capolavoro eccezionalmente prestato dal Prado di Madrid lascia intendere quanto l’artista abbia eccezionalmente contribuito all’elaborazione e alla diffusione del ritratto di corte, che riprende parecchi spunti dalla ritrattistica italiana del Cinquecento, nel segno soprattutto del grande Tiziano.

Il ritratto di Isabella di Valois reca, comunque, un fare pittorico austero seppure ancorato nella tipologia elegantissima e nella figura colta di tre quarti un atteggiamento legato anche all’ambiente, con la mano appoggiata ad una colonna e il suo piedritto. Da notare non solo le maniche larghe che ricoprono parzialmente le braccia, ma anche la decorazione iterata del ricamo centrale che reca una ricerca molto evidente di simmetria compositiva. I gioielli sottolineano il ruolo della nobildonna col diadema, la collana sottostante la gorgiera e la ricchissima cinta che sottolinea i fianchi.

Il secondo ritratto, invece, pur essendo passato dalla famosa asta di Palazzo Mazzarino nel 1964, in cui furono alienati i beni della nobildonna di Oliva del Sangro e del principe Mazzarino Branciforti, e adesso in una collezione privata della città di Palermo, rappresenta tipologicamente e nel modello pittorico adottato una ripresa del ritratto della regina di Spagna secondo l’interpretazione di Sofonisba Anguissola. È da notare in quest’ultima opera la linea mistilinea della parte superiore, probabilmente dovuta all’inserimento della tela in una cornice particolare, e soprattutto la figura del grande cane, accarezzato dalla nobildonna, che mostra come anche nel ritratto di corte fosse ben accolta la figura del cane, esempio significativo di fedeltà coniugale.

Il pittore spagnolo Alonso Sanchez Coello presente parecchie volte nel collezionismo del Prado di Madrid e di cui l’accurato restauro ha evidenziato la datazione esatta del nostro ritratto, 1567, si lega anche in altre rappresentazioni pittoriche della famiglia reale spagnola, come il ritratto delle due figlie di Isabella di Valois (fig. 3), 1575 ca., che consente di affermare ulteriormente il ruolo dell’artista in qualità di ritrattista di corte.

3. Alonso Sanchez Coello Le infanti Isabella Clara Eugenia e Catalina Micaela 1575 ca. Madrid Museo del Prado

La presenza temporanea del ritratto di Isabella di Valois, che dalle collezioni del Prado è approdato nel maggiore museo storico artistico siciliano, la Galleria di Palazzo Abatellis, grazie a uno scambio con un capolavoro tardomedievale di Gherardo Starnina. Segno che attraverso i prestiti i musei possono dialogare fra di loro, anche se solo in occasione di piccole mostre temporanee.

Gaetano BONGIOVANNI  Palermo 21 Giugno 2026