redazione
Un evento che segna una tappa fondamentale per la valorizzazione del patrimonio artistico bolognese
La Pinacoteca Nazionale di Bologna svela al pubblico il riallestimento delle sue sale più rappresentative, quelle dedicate a Guido Reni, ai Carracci e al Manierismo, autentico fulcro del museo; ommenta Costantino D’Orazio direttore ad interim Musei Nazionali di Bologna – Direzione Regionale Muse Nazionali Emilia-Romagna:
“Il nuovo allestimento è il risultato di un importante intervento multidisciplinare, che ha unito studio storico-artistico, restauro, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, grazie alle professionalità interne all’Istituto che si sono adoperate nella realizzazione di questo progetto. Le opere, ora esposte in un percorso narrativo più lineare e accessibile, arricchito da pannelli di contesto e nuovdidascalie, accompagnano il visitatore alla scoperta di uno dei momenti più alti della pittura bolognese ed emiliana”.
Le sale, chiuse temporaneamente al pubblico dal 17 febbraio al 3 luglio per consentire i lavori previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dedicati all’accessibilità e all’efficientamento energetico, riaprono oggi con un volto profondamente rinnovato. Interventi mirati di manutenzione delle opere e delle cornici, l’introduzione di nuove cromie e l’adozione di avanzate soluzioni illuminotecniche rendono l’esperienza di visita ancora più coinvolgente e immersiva. Nuovi supporti espositivi hanno permesso di ampliare la selezione delle opere in mostra, restituendo al pubblico dipinti finora non visibili come le opere di piccolo e medio formato tra le quali i “Santi Pietro e Paolo” di Bartolomeo Cesi, “Gesù Cristo morto sorretto da due angeli” di Orazio Samacchini e “Cena in Emmaus” di Lorenzo Sabatini, autori precedentemente rappresentati solamente da pale d’altare di grandi dimensioni, e due due bellissime e struggenti tele, “Flagellazione di Cristo” e “Gesù Cristo incoronato di spine” che Ludovico Carracci eseguì per la Certosa di Bologna.
Inoltre una restituzione inedita e presentata al pubblico per la prima volta è l’esposizione della tela “Annunciazione” di Orazio Samacchini all’interno della sua cornice originale, pregevole manufatto dellaseconda metà del XVI secolo, realizzato in stile Sansovino e di proprietà dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Il dipinto, conservato presso la Pinacoteca, era stato separato dalla sua cornice in seguito alle requisizioni napoleoniche.
Diversi gli accorgimenti portati a termine all’interno delle sale: dalla pulitura e ridipintura delle pareti, alla sostituzione e ammodernamento di tutte le staffe e dei supporti alle opere con sistemi in acciaio più moderni e solidi; dalla sostituzione di tutti i lucernai a coronamento dell’originario disegno dell’architetto Pancaldi, sia per questioni di sicurezza antincendio sia per questioni di colore e di rifrangenza della luce proveniente dal sottotetto, alla completa sostituzione delle luci grazie ad un lighting plan appositamente progettato per i quadri e le grandi pale d’altare esposte. Importanti gli interventi di manutenzione, studio e approfondimento tecnico sulle opere più significative della scuola dei Carracci. In particolare, si è lavorato con grande attenzione su capolavori come la “Madonna in gloria e santi” nota come “Madonna di San Ludovico”, di Annibale Carracci, “La Trasfigurazione di Gesù Cristo” e la “Pala Bargellini” di Ludovico Carracci, “l’Assunzione della Vergine” di Agostino Carracci.
Parallelamente, sono stati realizzati interventi conservativi su altre opere di grande valore artistico, tra cui “l’Adorazione dei Magi” di Prospero Fontana, “La Famiglia Gozzadini” di Lavinia Fontana e l‘ “Annunciazione” di Orazio Samacchini.
Un progetto di restauro di rilievo ha riguardato il recupero conservativo delle cornici, oltre che delle opere: tra queste, si segnala il restauro della monumentale cornice del “Martirio di Sant’Orsola”, nonché gli interventi sulle cornici originali della “Madonna degli Scalzi” e dell’”Annunciazione” di Ludovico Carracci. L’investimento complessivo per le operazioni è stato di 980 mila euro, compreso oneri fiscali, finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per gli interventi dedicati all’accessibilità, ancora in corso in altri ambiti del museo, e all’efficientamento energetico, a cui si aggiungono circa 140 mila euro di fondi ordinari destinati al rinnovato apparato illuminotecnico e all’allestimento delle sale che, seguendo il criterio che è stato utilizzato per quello delle sale del Rinascimento e del Barocco, consente un maggior numero di supporti comunicativi, pannelli e didascalie per ogni dipinti esposto, finalizzati a rendere il percorso sempre più accessibile e coinvolgente.
“Questo riallestimento – conclude Costantino D’Orazio –si configura non solo come un aggiornamento estetico e funzionale, ma come un progetto culturale strategico, che guarda a un museo del futuro: più inclusivo, sostenibile e in dialogo con i visitatori di oggi e di domani”.
24 Agosto 2025





